donne e lavoro in fabbrica 4

DONNE DUDUDU, IN CERCA DI LAVORO – LE FEMMINE SONO PIÙ BRAVE DEI MASCHI A SCUOLA E SI LAUREANO DI PIÙ, MA QUANDO SI PRESENTANO PER OTTENERE UN IMPIEGO QUALIFICATO RICEVONO PIÙ PORTE IN FACCIA – ISTAT SULL’ISTRUZIONE: L’ITALIA HA IL DIVARIO PIÙ ALTO TRA OCCUPAZIONE FEMMINILE E MASCHILE. UN ALTRO RECORD DI CUI NON ANDARE FIERI RIGUARDA I GIOVANI: IL 22% NON STUDIA E NON LAVORA. IN PRATICA, FA IL MANTENUTO DEI GENITORI E DEI NONNI

 

 

Tiziana Lapelosa per “Libero Quotidiano”

 

uomini e donne al lavoro 1

Gli italiani studiano poco. E capita che parte di quei pochi che riescono a fare l'esame di Maturità o a mettere in testa la corona d'alloro, se ne vadano all'estero, a servire su un piatto d'argento le proprie capacità per mancanza di meritocrazia in patria. E poi ci sono le donne: studiano più dei maschietti ma hanno più difficoltà a trovare lavoro.

 

Eppure non mollano. A costo di rimetterci. Nel confronto con l'Europa a 28, la scuola italiana ne esce a pezzi. Un diploma in tasca ce l'ha, per esempio, soltanto il 62,2% tra quanti hanno un'età compresa tra i 25 e i 64 anni. Ci fregano Germania (86,6%), Francia (80,4%) e i sudditi della regina Elisabetta (nel Regno Unito la percentuale di diplomati è dell'81,1%).

 

donne lavoro

Possiamo atteggiarci soltanto agli occhi di Spagna, Malta e Portogallo, che hanno meno voglia di studiare di noi, ma che come noi faticano ad "approfittare" della bravura delle donne. La fotografia scattata dall'Istat sui livelli di istruzione, infatti, ci dice anche che le donne sono più brave degli uomini a barcamenarsi sui libri - da noi le laureate sono il 22,4% contro il 16,8% degli uomini - ma che quando si presentano per ottenere un posto di lavoro, ricevono per lo più porte in faccia.

 

NEET

Certo, lo Stato non aiuta con la gestione di una famiglia (per chi una famiglia è riuscita a farsela), e spesso si è costretti a scegliere tra casa, gestione dei figli e lavoro. Non a caso, il tasso di occupazione femminile è del 56,1% contro il 76,8% dell'altro sesso. Un divario così marcato, inoltre, si registra solo in Italia. Almeno così è successo nel 2019.

 

DIFFERENZE

La geografia dell'istruzione, inoltre, ci fornisce un altro dato di cui non andare fieri: al sud si studia meno che al nord e succede che poco più della metà della popolazione da Roma in giù ha un diploma incorniciato. In più, per non farsi mancare proprio nulla, le statistiche registrano che meno si è istruiti e meno possibilità si hanno di trovare un impiego. Non che una laurea risolva tutto...

NEET

 

Superati tutti gli ostacoli per ottenerla - almeno per quelli economicamente svantaggiati visti i costi esorbitanti che se ne vanno in tasse e affitto di stanze per chi è fuori sede - non consola affatto sapere che il tasso di occupazione di chi ha la pergamena è superiore soltanto alla Grecia ed è di 5 punti inferiore a quello medio europeo: 81,4% verso 86,3%.

differenze salario uomini e donne

 

E nemmeno che la quota di giovani laureati nel nostro Paese non cresce, anzi rispetto al 2018 si è ridotta dello 0,2% attestandosi al 27,6%. Inutile dire che in Francia, Spagna e Regno Unito lievita, superando perfino gli obiettivi di Europa2020, che aveva come intenzione l'innalzamento del numero dei laureati tra i 30 e i 34 anni per una «società della conoscenza». C'è poi il capitolo stranieri: l'anno scorso soltanto la metà di quelli che vivono in Italia era diplomato (47,3%).

ROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTE

 

TANTE PROMESSE

Però, un primato ce l'abbiamo: il maggior numero di Neet - giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e nemmeno studiano - risiede in Italia. Sono circa due milioni (22,2%) e superano di dieci punti la media europea (12,5%). In realtà, a pensarci bene, abbiamo anche un altro primato. Che è quello delle parole, delle promesse, dei "faremo", dei "c'è bisogno di"... Puntuali come un orologio svizzero, ieri, sono stati i commenti da parte di politici, sindacalisti e via così su cosa fare per...

 

NEET

A scorrere le dichiarazioni, verrebbe voglia di prendere quelle degli anni passati se non dei decenni scorsi. Le differenze sono minime. Sintetizzando, suonano più o meno così: «C'è bisogno di strategie sul medio-lungo termine»; «Bisogna ridurre il gap tra Nord e Sud»; «Servono più investimenti per la scuola»; «Serve più impegno per il diritto allo studio»; «Vanno studiate strategie per la parità di genere» e via così.

 

donne lavoro o casa

Nel frattempo, ci dobbiamo accontentare di un orizzonte in cui l'inizio dell'anno scolastico resta incerto, di un ministro che scarica le responsabilità della riapertura sui presidi che dovranno trovare le soluzioni anti-Covid, di un concorso per docenti che ha tutta l'aria di un rebus. Con queste premesse, non c'è da sorprendersi se in Europa siamo agli ultimi posti di qualsiasi classifica, salvo primeggiare nelle peggiori.

 

 

lavoro donne coronavirus

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…