anna sorokin anna delvey

LA DOPPIA VITA DI ANNA – L’INCREDIBILE STORIA DI ANNA SOROKIN, LA RAGAZZA CHE SI FINGEVA UNA RICCHISSIMA EREDITIERA E VIVEVA IN UN ALBERGO DI LUSSO SENZA AVERE IL BECCO DI UN QUATTRINO – VANTAVA AMICIZIE CON CHRISTO E DAMIEN HIRST E SI ERA FATTA PRESTARE 60MILA DOLLARI PER UNA VACANZA IN MAROCCO DA UN’AMICA – IL GIOCHINO È STATO SCOPERTO E LEI È FINITA A PROCESSO. MA SHONDA RIMES HA GIÀ DETTO CHE CI FARÀ UNA SERIE TV – VIDEO

 

Matteo Persivale per il “Corriere della Sera”

 

anna sorokin la ragazza che si fingeva ereditiera 13

La storia di Anna è una storia assurda, incredibile alla luce del giorno ma che sembrava verissima sotto i faretti delle inaugurazioni delle gallerie d' arte, nella luce fioca dei bar esclusivi di Manhattan, nei lampi azzurrini dei display degli iPhone sui sedili posteriori delle Mercedes nere con autista di Uber, una storia che sembrava vera anzi verissima, una notte dopo l' altra. Un assegno scoperto dopo l' altro, una linea di credito aperta grazie a documenti taroccati dietro l' altra.

 

anna sorokin in vacanza in marocco

È, in realtà, la storia di due donne. Con la stessa faccia, lo stesso nome di battesimo, due cognomi diversi. Entrambe venticinquenni. La prima Anna, Anna Delvey, diceva agli amici ricchi e (a volte) famosi di Manhattan di essere figlia di un petroliere tedesco, o di un grande finanziere, o di un diplomatico. Anna Delvey viveva in un albergo di Manhattan di quelli giusti, «cool», nei pressi della Bowery, con la bottega del tatuatore nell' atrio al posto dei soliti negozietti di lusso degli alberghi dei quartieri alti. Bazzicava le feste per conto della rivista giusta, la francese Purple del fotografo viveur Olivier Zahm, inviata modaiola e festaiola e, inevitabilmente, «influencer». Anna Delvey pagava sempre in contanti, esibendo banconote a rotoli, a mazzi.

 

anna sorokin la ragazza che si fingeva ereditiera 3damien hirst

Cercava di aprire una fondazione d' arte contemporanea e, fingendosi amica di Christo, di Damien Hirst, quasi una sorella di Tracey Emin quasi quasi convinceva una banca di Manhattan ad anticiparle quei 22 milioncini che le servivano per la startup (alla fine ne ricevette solo 100 mila, con l' istituto di credito che quasi si scusava). Vediamo Anna Delvey su Instagram, nelle poche foto non ancora cancellate da ex amici imbarazzati, Anna con gli occhi blu spalancati e i capelli spettinati dal parrucchiere giusto, le maglie nere di cashmere attillate, le borse firmate, l' espressione annoiata.

 

anna sorokin la ragazza che si fingeva ereditiera 2

Andava nei posti giusti con la gente giusta perché aveva capito che se i ricchi ti scambiano per una di loro sei a posto, almeno per un po', se hai la faccia tosta per vivere a credito basandoti sul fatto che porti vestiti costosi e lasci mance mai sotto i cento dollari. La vita pazzerella e truffaldina di Anna Delvey è svanita come una barzelletta assurda che infatti ora diventerà una serie per Netflix.

london mastaba christo

In carcere, a lungo, (è già stata condannata, la sentenza il 9 maggio) ci va l' altra Anna, Anna Sorokin, la vera Anna, la figlia del camionista che si è inventata tutto, vivendo sulla buona fede un po' ingenua e un po' sciocchina della solidarietà di classe (agiata).

 

SHONDA RHIMES

La grande truffa di Anna Sorokin è finita nell' unico modo possibile: l' inganno scoperto, i debiti da pagare, game over per la «socialite» che ha dimostrato ancora una volta come «Il conte Max» con Alberto Sordi fosse in realtà un documentario, una donna povera scambiata per una ricca sulla base di un po' di faccia tosta e qualche abito firmato e gli occhialoni da sole alla Jackie Kennedy.

 

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D' altronde se un' amica ti vede spendere 400 dollari per sistemare le sopracciglia perché non dovrebbe anticiparti 60 mila dollari per la vacanza di lusso in Marocco con lei - basta dirle che hai dimenticato a casa la carta di credito. Shonda Rhimes, quella di Scandal e Grey' s Anatomy , trasformerà la storia di Anna e Anna, le due ragazze con la stessa faccia in un serial. Il suo avvocato si è arreso all' evidenza spiegando che «faceva finta in attesa di diventare ricca per davvero», e poi avrebbe ripagato i debiti, alla fine. Magari immortalando gli assegni per i rifondere i creditori con uno scatto postato su Instagram, in cerca dell' ultimo «like».

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