walter biot

LA DOPPIA VITA DI WALTER BIOT - L'UFFICIALE CUSTODIVA DOCUMENTI CHE NON ERANO SUOI: PASSAPORTI, BANCOMAT, TESSERE SANITARIE, ABBONAMENTI DEGLI AUTOBUS - IL GIALLO DEI BIGLIETTI AEREI PER ISRAELE E DEL TELEFONINO NASCOSTO NELL'AUTO SU CUI È STATO FERMATO - I PM VOGLIONO CAPIRE PERCHÉ L'UFFICIALE L'INCONTRO CON LA SPIA RUSSA DURÒ 22 MINUTI - A CASA SUA TROVATA UNA CARTELLA CON OTTO FOGLI E SOPRA LA DICITURA…

Giuseppe Scarpa per “il Messaggero”

 

walter biot

Passaporti, bancomat, tessere sanitarie, abbonamenti degli autobus e membership di club privati intestati ad altre persone. Così come alcuni biglietti aerei con destinazione Israele, aeroporto di Tel Aviv-Ben-Gurion del dicembre 2019, in cui il nome del passeggero coincide con uno dei diversi documenti trovatinel cassetto della scrivaniadel capitano di fregata Walter Biot, nell' ufficio 248 del III Reparto direzione strategica e politica delle operazioni.

 

Si tratta dell' ufficiale di marina, detenuto a Regina Coeli, accusato diaver consegnato materiale classificato Nato a una spia russa. Per quale motivo il militare italiano custodisse nel suo ufficio documenti con nominativi riconducibili ad altri soggetti è un mistero. Che utilizzo ne faceva? Un vero rompicapo per i carabinieri del Ros che stanno ricostruendo pezzo per pezzo la vita del 56enne. Ma le novità su Biot non si limitano al solo materiale trovato all' interno del suo ufficio che rimanda all' ipotesi di una identità parallela da utilizzare all' occorrenza.

 

WALTER BIOT

A casa dell' ufficiale di marina gli investigatori, coordinati dal pm Ginafederica Dito, hanno trovato altri documenti ritenuti sensibili. Una cartella con otto fogli con impressa sopra la dicitura Riservato dal titolo: «Problematiche relative alla formazione e l' impiego del personale controllore d' intercettazione».

 

Inoltre l' uomo disponeva di diversi cellulari. Uno su tutti però desta l' interesse degli investigatori. UnHuawei modello p10 lite trovato occultato all' interno della macchina impiegata dal capitano di fregata per incontrare l' agente di Mosca. Quando il Ros ha messo sottosopra il Nissan Patrol di Biot i militari hanno trovato, nascosto dietro un lembo di stoffa, tra il sedile posteriore e quello del passeggero, non solo la famosa scatola di farmaci Crestol con all' interno i 5000 euro donati dal russo per ottenere la documentazione classificata, ma anche l' ennesimo smartphone, un Huawei modello p10 lite. Anche in questo caso, perché custodire un telefonino in quel modo?

 

WALTER BIOT

Altri dettagli emergono in merito a ciò che è accaduto il 30 marzo, il giorno in cui Biot viene arrestato insieme al 43enne Dmitry Ostroukhov, lo 007 di Mosca. Gli investigatori, infatti, non fermano subito Biot assieme a Ostroukhov, come era emerso nelle prime ricostruzioni giornalistiche. Quel giorno, infatti, dalle 17.48 fino alle 18.10 la coppia italo - russa trascorre 22 minuti a bordo del Nissan Patrol andando in giro per Roma.

 

Salvo poi fermarsi in un posteggio, alle 18.10, in via delle Ande angolo viale Africa, di fronte ai laghetti dell' Eur, dove di fatto scatta il blitz dei militari dell' Arma. Prima l' ufficiale di marina aveva prelevato, con l' auto intestata alla moglie, il 43enne, originario di Lipetsk in via dei Caduti della Resistenza a Spinaceto, quartiere a sud di Roma. A bordo del Patrol, con i carabinieri che li seguono di nascosto, percorrono una decina di chilometri: via Albert Cozzi, viale degli Eroi di Rodi, via Pontina, viale dell' Oceano Atlantico, via Rhodesia, piazzale dell' Umanesimo, viale dell' Umanesimo, viale degli Urali, viale del Poggio Fiorito, viale delle Ande e poi, appunto, il parcheggio all' angolo con viale Africa, di fronte ai laghetti dell' Eur dove il Ros ferma i due uomini.

 

WALTER BIOT

Infine il comportamento della spia russaDmitry Ostroukhov di fronte agli inquirenti è reticente. Il 43enne agente dei servizi russi rifiuta con sdegno di firmare tutti i verbali che i carabinieri del Ros gli sventolano sotto il naso.

 

Non dice una parola se non che è un agente diplomatico accreditato presso il ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale della Repubblica Italiana. Quando il Ros lo perquisisce non trova solo la famosa memory card con dentro i 181 documenti riservati ma anche annotano i militari un involucro di carta stagnola sigillato in tutte le parti nel cui interno è custodita la sua carta d' identità. Anche qui l' interrogativo, perchè conservare un documento in questo modo? Il 43enne non risponde. Alle 22.30 dopo 4 ore in caserma la spia russa viene prelevata dal connazionaleVictor Vorobey. Adesso dell' inchiesta si occuperanno sia la procura ordinaria che quella militare. A breve Biot verrà interrogato dal pm Dito mentre è attesa per il 15 aprile la decisione del Riesame.

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