italia zona rossa 4

DRITTI VERSO IL LOCKDOWN – IL GOVERNO NON VUOLE LA SERRATA TOTALE, MA DAL MONITORAGGIO DI DOMANI POTREBBE USCIRE UNA MAPPA CHE SOMIGLIA MOLTO AL LOCKDOWN GENERALE: MOLTE REGIONI CAMBIERANNO COLORE. POTREBBERO FINIRE IN ZONA ROSSA EMILIA-ROMAGNA, CAMPANIA E ABRUZZO. A RISCHIO ARANCIONE CALABRIA, FRIULI-VENEZIA GIULIA E VENETO. LAZIO E PUGLIA SONO AL LIMITE

Da www.ilmessaggero.it

 

ROBERTO SPERANZA

Se ne parla da più di una settimana, la invocano le Regioni, ma anche qualche esperto: l'Italia è sempre più vicina a un lockdown totale. O almeno a qualcosa che ci somigli. La curva del contagio non accenna a diminuire.

 

Sei milioni di studenti saranno in Dad da lunedì prossimo e, in attesa del report di domani dell'Istituto superiore di sanità, con conseguente ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, già avanza l'ipotesi che due terzi del paese rischino nuove e più pesanti restrizioni.

mario draghi 2

 

Con la maggior parte delle Regioni in zona arancione o rossa si tornerebbe ai negozi chiusi, agli spostamenti limitati all'interno del proprio Comune o vietati, a milioni di bambini e studenti dall'asilo alle superiori a studiare da casa.

 

Il Governo non sembra comunque orientato a un lockdown totale. Anche se, vista la drammaticità del momento, con le terapie intensive che stanno andando in sofferenza, la strategia non può che prevedere un’azione forte e coordinata nei confronti delle amministrazioni locali.

italia zona rossa 4

 

L’obiettivo è allertare le aziende sanitarie locali, i sindaci e i presidenti di Regione affinché vengano individuati il prima possibile nuovi focolai e isolate in rosso le zone ad alto rischio. E quindi, stop alla mobilità, chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, serrata dei bar, dei ristoranti e dei negozi. Sacrifici importanti per le persone. C'è da fare i conti con un bollettino in aumento che ha già raggiunto la soglia dei ventimila contagiati, con un alto numero di ricoverati e di morti e il tasso di positività al virus al 5,8 per cento.

 

attilio fontana col pallottoliere dopo i conti sbagliati sui casi covid in lombardia

Lombardia, Campania ed Emilia Romagna contano da sole la metà dei casi. Come in tutta Europa, anche in Italia la capacità di trasmissione della variante inglese allarma gli scienziati. Le riunioni di Governo che si sono tenute negli ultimi giorni hanno mostrato quanto sia alto il livello di preoccupazione per l'impennata che è prevista in peggioramento.

 

A Palazzo Chigi si stanno studiando nuove misure di contenimento, per tentare di evitare che si torni ai periodi bui dell'autunno scorso con un picco di 40 mila contagi. Con la differenza che ora l'Italia è in piena campagna vaccinale e che la variante inglese sta picchiando duro sui giovanissimi e sui bambini.

ROBERTO SPERANZA E MARIASTELLA GELMINI

 

Il monitoraggio di domani, dunque, cambierà quasi certamente il colore di molti territori. Potrebbero finire in zona rossa dall'8 marzo l'Emilia-Romagna, la Campania e l'Abruzzo. A rischio zona arancione ci sono invece Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Veneto, mentre Lazio e Puglia sono al limite dei parametri che fanno scattare le aree a maggiori restrizioni. Un caso a parte è la Lombardia, dove la percentuale di positività sui tamponi è schizzata dal 5% delle scorse settimane a picchi di 9 o 10 degli ultimi giorni, mentre i ricoveri continuano a salire, con il dato delle terapie intensive che nelle ultime 24 ore ha fatto segnare un preoccupante +35.

 

attilio fontana stefano bonaccini

Sulla possibilità che la Lombardia finisca in zona rossa il presidente della Regione Attilio Fontana per ora frena: «Noi monitoriamo costantemente la situazione cercando di capire se ve ne sono di particolare pericolosità  - ha dichiarato - ce lo diranno i dati. Ora siamo in zona arancione, con alcune evidenze di particolare difficoltà con l'arancione rafforzato. Su cosa succederà domani non posso dire». Stessa situazione in Piemonte dove sta andando a rilento anche la campagna di vaccinazione. Insomma, il rischio è che almeno dieci territori finiscano in zona rossa, con tutte le limitazioni che questo comporta: bar, ristoranti, negozi, tutti chiusi.

 

coronavirus terapia intensiva 2

Davanti a questo scenario basteranno le indicazioni dettate dall'ultimo Dpcm a fermare il rischio di una terza ondata? Anche se nessuno ha voglia di confermarlo, si fa sempre più concreta l'ipotesi di un lockdown generalizzato: coprifuoco anticipato (forse alle 20) e ulteriori restrizioni ai movimenti delle persone.

 

Sulla base dei dati e della curva epidemiologica Roberto Speranza si è convinto che «purtroppo i numeri peggioreranno ancora». Domani l’Rt nazionale sarà sopra 1 e le ordinanze del ministro della Salute, in alcune Regioni si raggiungerà anche l'1,25. In attesa delle decisioni qualche governatore ha già deciso di intervenire dichiarando zone rosse o arancione scuro nelle province dove i contagi salgono di più: Bologna e Modena saranno in lockdown nelle prossime ore, mentre le province di Udine e Gorizia passeranno in arancione da domani. Nella Sardegna bianca, invece, da lunedì chiunque vorrà entrare nell'isola dovrà sottoporsi a tampone rapido.

Italia coronavirus

 

Con il nuovo Dpcm il governo ha chiuso le scuole nelle zone rosse (al momento solo Basilicata e Molise) e lasciato alle Regioni il potere di chiuderle fin dalle materne anche altrove: si calcola che 3 alunni su 4 siano a casa. Ieri il bollettino della Protezione Civile ha notificato 20884 contagi in 24 ore mentre l’incidenza media nazionale è di 212 casi ogni 100mila abitanti: in una settimana i nuovi casi sono aumentati del 31,8%, di oltre il 40% in Friuli-Venezia Giulia (59,5), Piemonte (44,4%), Campania (43,3), Emilia-Romagna (43,1%) e Lombardia (41,6%). 

 

GUIDO BERTOLASO

Secondo Youtrend  ben 44 province da qui alla prossima settimana potrebbero superare quel parametro di 250 contagi ogni 100mila abitanti fissati dal decreto. Anche la Lombardia ha numeri simili e per questo Guido Bertolaso, consulente del governatore Fontana sul piano vaccinale, ha lanciato l’allarme: «Tutta Italia, tranne la Sardegna, si sta avvicinando a passi lunghi verso la zona rossa».

 

 Per il Veneto il pronostico della zona arancione viene confermato dal governatore Luca Zaia: «Abbiamo dei parametri che ci fanno pensare che siamo a rischio del passaggio in arancione da venerdì. È un grosso guaio, siamo riusciti ad avere boccata di ossigeno di due mesi, abbiamo una situazione epidemiologica assolutamente buona rispetto alle altre Regioni, siamo una piccola isola felice, ma questa piccola felicità è temporanea, comunque i dati si muovono».

 

Italia, seriate - coronavirus

Almeno gli ospedali, però, sono stati messi in salvo con la vaccinazione del personale sanitario e questo è già un importante passo avanti. Il rischio -  ammettono gli esperti del Cts - è nella stanchezza degli italiani a sopportare una situazione così difficile. Si tende ad abbassare la guardia. Le zone rosse circoscritte sembrano funzionare, a livello locale l'epidemia rallenta e viene riportata sotto controllo. Ma è difficile resistere alla tentazione di invitare qualche amico a casa o di sedersi a tavola davanti al mare.

zona rossa vacanze di natale 3

 

 

«Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un'accelerazione nella risposta, rischiamo di essere travolti - conferma il presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, secondo il quale le restrizioni previste dalla "zona arancione classica" non bastano più - .Le limitazioni da zona arancione, a differenza di quanto avveniva un mese fa, non sono più sufficienti a piegare la curva dei contagi — è la dolorosa presa d’atto del governatore —. Se rimanessimo fermi, la curva epidemica continuerebbe a crescere incontrastata» Domani il governo incontrerà i presidenti delle Regioni. La ministra Gelmini non sembra ottimista: «La variante si sta facendo molto sentire sulle scuole. E' sempre più diffusa».

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