principessa haya con mohammed bin rashid al maktoum

DUBAI BYE - LA PRINCIPESSA HAYA, MOGLIE DELL'EMIRO DI DUBAI, MOHAMMED BIN RASHID AL-MAKTOUM, E’ SCAPPATA IN EUROPA CON DUE FIGLI (E 56 MILIONI) - IL MARITO MOLLATO, CHE HA UN PATRIMONIO DI 16 MILIARDI DI DOLLARI E 23 FIGLI, HA ACCUSATO LA DONNA DI TRADIMENTO - E’ UN NUOVO SCANDALO PER LA FAMIGLIA DOPO LE DENUNCE DI LATIFA, LA FIGLIA AVUTA DA UNA DONNA ALGERINA, CHE AVEVA PARLATO DELLA VITA DA “RECLUSA”

Alessandra Muglia per il “Corriere della sera”

 

PRINCIPESSA HAYA CON MOHAMMED BIN RASHID AL MAKTOUM

Molti si chiedevano dove fosse finita la principessa Haya: da mesi non appare in pubblico, nemmeno alle corse di cavalli di cui è grande appassionata. Ora si apprende che la figlia del defunto re di Giordania e sorellastra dell'attuale monarca Abdallah II è scappata in Europa, in fuga dal marito, l'emiro di Dubai Mohammed bin Rashid al-Maktoum.

 

Uomo potente e ricchissimo (ha un patrimonio stimato in 16 miliardi di dollari), grande ispiratore della Dubai moderna: tra le sue iniziative il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, le «Palm Islands» e il lussuoso Burj al-Arab, l' hotel a forma di vela diventato uno dei nuovi emblemi della città. L' emiro, 69 anni e 23 figli, ha sfogato la sua rabbia sui social, accusando la moglie di «tradimento».

 

PRINCIPESSA HAYA CON MOHAMMED BIN RASHID AL MAKTOUM

Della famiglia di Maktoum si era parlato molto un anno fa quando una delle sue figlie, Latifa (avuta da una donna algerina), aveva tentato la fuga e denunciato pubblicamente - con un video su YouTube - la vita da reclusa che era costretta a vivere. Una storia finita male: Latifa fu intercettata al largo delle coste indiane e rimpatriata forzatamente.

 

PRINCIPESSA HAYA CON MOHAMMED BIN RASHID AL MAKTOUM

La principessa ribelle da allora non si è più vista, tranne che in una foto divulgata dalla famiglia prima di Natale: compariva a pranzo con Mary Robinson, l' ex presidente irlandese già Alto Commissario Onu per i diritti umani, per mostrare al mondo che la ragazza stava bene e smentire che fosse stata portata a casa contro la sua volontà. In realtà la giovane appariva persa, l' aria mansueta: della combattente apparsa nel video non c' era più traccia, probabilmente era stordita da psicofarmaci. Com' era già successo anni fa alla sorella maggiore Shamsa: era stata la stessa Latifa a denunciarlo.

PRINCIPESSA HAYA CON MOHAMMED BIN RASHID AL MAKTOUM 3

 

L'ex funzionaria dell' Onu descrisse la principessa come una giovane «vulnerabile» con «una situazione medica seria» sottoposta a cure psichiatriche. La Robinson venne accusata di recitare un copione scritto a Dubai. Ma a coinvolgerla fu nientemeno che Haya: «Ho chiesto a Mary di venire a Dubai perché il caso mi interessava profondamente. Cercavo il consiglio giusto da lei, su come procedere» spiegò ai media.

 

Pochi mesi dopo è diventata lei la fuggitiva, scappata da una gabbia dorata diventata insopportabile. La principessa avrebbe portato con sé i due figli Zayed, 7 anni, e Al Jalila, 11, oltre a un bottino di 56 milioni di dollari per iniziare una nuova vita. Studi a Oxford, Haya è riuscita a dileguarsi con l' aiuto di un diplomatico tedesco, riporta Emirate Leaks : si sarebbe rifugiata in Germania dove ha chiesto asilo politico e presentato la richiesta di divorzio.

PRINCIPESSA HAYA CON MOHAMMED BIN RASHID AL MAKTOUM

 

Alcuni media britannici sostengono invece che si sia nascosta a Londra. In Inghilterra, Haya era solita passare con il marito diversi mesi all' anno in una tenuta faraonica, dotata di grandi scuderie. La coppia condivideva la passione per i cavalli. Del resto Haya ha trascorsi da eccellente sportiva: è stata la prima donna araba ad aver partecipato a gare di equitazione a livello mondiale, addirittura alle Olimpiadi (era in squadra per la Giordania a Sydney 2000).

 

Una principessa amata dalla gente, come confermano le reazioni di solidarietà postate sul suo profilo Instagram, dove campeggia una foto che la ritrae da giovane mentre balla leggera con il padre. Una libertà e una leggerezza da ritrovare, costi quel che costi.

PRINCIPESSA HAYAPRINCIPESSA HAYA CON MOHAMMED BIN RASHID AL MAKTOUM PRINCIPESSA HAYA CON MOHAMMED BIN RASHID AL MAKTOUM

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…