mascherine

ECCO PERCHÉ LE MASCHERINE IN LOMBARDIA NON ARRIVANO MAI: LA REGIONE HA SCELTO FORNITORI DI MERDA - DECINE DI COMMESSE DISPOSTE SENZA GARA D'APPALTO MA CON AFFIDAMENTO DIRETTO FINISCONO NEL MIRINO DEI GIUDICI - LA PROCURA DI MILANO APRE ALTRI FASCICOLI, DOPO L'ESPOSTO DEI COBAS SUL MATERIALE SCADENTE - SONO TANTI GLI IMPRENDITORI CHE NELLA FASE PIÙ VIOLENTA DELLA PANDEMIA SI SONO RICICLATI NEL BUSINESS DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE PER SPECULARE SULL'EMERGENZA

Monica Serra per “la Stampa”

 

FONTANA GALLERA

Non ci sono solo i 10 milioni di euro pagati a Fabrizio Bongiovanni, l' imprenditore di Turbigo poi arrestato. Altre milionarie commesse di mascherine sono finite al centro di fascicoli aperti dalla procura di Milano, che ora vuole capire come la Regione Lombardia abbia scelto i suoi fornitori e quali controlli siano stati fatti prima di pagare tanti soldi pubblici a soggetti che non avevano esperienze nel settore.

 

La prima indagine è stata avviata agli inizi di marzo dopo un esposto presentato proprio da Aria spa, la società a capitale pubblico che ha centralizzato gli acquisti della Regione. I responsabili hanno denunciato la Fitolux Pro srl, con sede a Castiglione del Lago, Perugia, cui avevano già pagato 7 milioni e 200 mila euro per la fornitura dei dispositivi. Una piccola azienda, aperta nel 2006, che si occupa di commercio di prodotti fitoterapici, integratori e articoli medicali e che non avrebbe neanche una situazione patrimoniale solida.

auto mascherina

 

Dopo aver sborsato più di 7 milioni di euro per conto della Regione, Aria si è accorta che la società umbra non era in grado di fornire i dispositivi e si è rivolta alla procura. L' aggiunto Maurizio Romanelli ha aperto un fascicolo per frode nelle pubbliche forniture e ha affidato le indagini al Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf. Così gli investigatori sono riusciti a recuperare i soldi che rischiavano di andare perduti. Gli oltre 7 milioni di euro sono stati sequestrati su un conto corrente della Fitolux e il titolare, Fabio Rosati, 60 anni, è finito indagato.

 

mascherine in metro a milano

L'ultimo fascicolo, dopo un esposto dei Cobas, riguarda l' effettiva qualità delle mascherine realizzate dalla Fippe di Rho per conto della Regione, le uniche autoprodotte e certificate dall' Iss. Ma nelle ultime settimane i filoni si sono moltiplicati. Sarebbero diversi, infatti, gli imprenditori che nella fase più violenta della pandemia si sono riciclati nel business dei dispositivi di protezione, anche con l' intento di speculare sull' emergenza. Proprio per il numero dei casi, gli investigatori vogliono capire quali controlli siano stati fatti dall' ente pubblico. Le commesse, causa emergenza, sono state disposte senza gara d' appalto ma con affidamento diretto alle aziende che si sono "candidate" rispondendo all' appello della Lombardia.

 

mascherine contraffatte 5

Così sarebbe entrato in contatto con Aria anche Fabrizio Bongiovanni, 44 anni, di Castano Primo. Intercettato in un' indagine per l' importazione dalla Cina di capi griffati e contraffatti, qualche giorno fa è finito ai domiciliari con l' accusa di aver indotto in errore le dogane per far passare una partita di 72 mila mascherine ed evitare la requisizione dalla protezione civile.

 

Nel corso degli accertamenti dei finanzieri di Como è emerso che alla sua azienda, l' Eclettica srl, un negozio di abbigliamento con tre vetrine nelle campagne di Turbigo (Milano), che fino al 6 aprile aveva un capitale sociale di soli 1000 euro, la Lombardia abbia affidato una commessa di 10 milioni 480 mila euro. «Il mio assistito ha già consegnato il 20% dei dispositivi promessi e gli altri arriveranno», assicura il difensore Lorenzo Labate.

 

mascherine

Parte di queste mascherine, però, «devono ancora superare la verifica della certificazione», dichiarano da Aria. E aggiungono che, se i fornitori non hanno già «convenzioni attive» con la Regione, «nell' ambito delle procedure d' urgenza per affidare la commessa basta l' autocertificazione ex articolo 80 del codice contratti». Possibile che la società che si occupa degli acquisti per conto della Lombardia non abbia un elenco di aziende qualificate cui affidare milioni di euro di soldi pubblici? Una domanda a cui ora le inchieste dovranno dare una risposta chiara.

mascherine contraffatte 3

Ultimi Dagoreport

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…