olindo rosa erba edoardo montolli

ERBA CALPESTATA – EDOARDO MONTOLLI CONTRO “IL GIORNO”, CHE PUBBLICA LA NOTIZIA DELLA BOCCIATURA DELLE ISTANZE DI OLINDO E ROSA DI ESAMINARE I REPERTI MAI ANALIZZATI – IL CRONISTA, CHE SEGUE DA ANNI IL CASO: “'OGGI' L'HA PUBBLICATA 3 SETTIMANE FA E LE COSE NON STANNO ESATTAMENTE COME LA RACCONTANO. NON VORREI CHE LA VECCHIA NOTIZIA DISTRAESSE IL PUBBLICO DALL’INCHIESTA DELLE IENE. A PROPOSITO: SI SONO PERSE LE TRACCE DEL FINTO AMANTE DI ROSA BAZZI CHE…”

 

 

1 – PICOZZI E RAMPONI – STASERA A “LE IENE” NUOVE RIVELAZIONI SULLA STRAGE DI ERBA: ROSA BAZZI, REA CONFESSA, DAL CARCERE ACCUSA IL CRIMINOLOGO MASSIMO PICOZZI: “MI FACEVA LE DOMANDE E MI SPIEGAVA QUELLO CHE AVEVO DA DIRE. MI DICEVA: ‘QUANDO È IL MOMENTO TI DEVI AGITARE, MUOVI LE BRACCIA COSI’” – IL VIDEO NATO COME STRUMENTO DELLA DIFESA E POI FINITO SENZA PERIZIE PSICHIATRICHE NELLE MANI DELLA PUBBLICA ACCUSA E NEL LIBRO DI PINO CORRIAS – ANTICIPAZIONE

 

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/picozzi-ramponi-ndash-stasera-ldquo-iene-rdquo-nuove-rivelazioni-202276.htm

 

2 – LETTERA DI EDOARDO MONTOLLI A DAGOSPIA

 

Caro Dago,

 

edoardo montolli

in concomitanza con la nuova puntata de Le Iene di stasera sulla strage di Erba, Il Giorno riporta la clamorosa notizia che la Corte d’Assise di Como ha bocciato definitivamente le istanze di Olindo Romano e Rosa Bazzi di esaminare i reperti della strage mai analizzati, scrivendo testualmente, che la sentenza è «in applicazione dell’orientamento della Cassazione su ciò che attiene le attività di investigazione difensiva».

 

le iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erba 3

Tutti i quotidiani e i tg, come quasi sempre capita in questa vicenda, si sono buttati a riprendere la news, talmente clamorosa e fresca che Oggi l’ha pubblicata tre settimane fa e Le Iene l’hanno contestualmente mandata in onda all’epoca.

 

Anche se le cose non stanno esattamente come le raccontano in queste ore: la Corte d’Assise di Como, infatti, è tutt’altro che allineata con la Cassazione, che anzi aveva autorizzato gli esami.

 

I giudici lariani scrivono però che il parere della Suprema Corte non è «vincolante per questo giudice dell’esecuzione, in quanto pronunciato in diverso procedimento definito dalla Corte d’Appello di Brescia».

strage di erba

 

A Como, in sostanza, finchè non arriverà un parere delle Sezioni Unite, non vogliono saperne di autorizzare le analisi e quindi chiedono di distruggere anche ciò che in tribunale è stato dimenticato dall’incenerimento illecito della scorsa estate, quando la gran parte del materiale fu bruciato pure di fronte a due espressi divieti dei giudici e in attesa della decisione della Suprema Corte.

 

strage di erba le iene

A beneficio dei tuoi lettori, ti allego l’articolo di Oggi  di tre settimane fa e il documento in oggetto della Corte d’Assise, in modo che ognuno possa farsi un’opinione.

 

antonino monteleone il caso erba il super testimone

Già che ci siamo, ti allego anche l’opposizione fatta a Como dalla difesa di Olindo e Rosa, che, come riporto domani su Oggi, ha chiesto stavolta un’udienza pubblica, cosicchè il cittadino constati di persona quanto sta accadendo. La difesa rileva nel provvedimento in parte una “nullità assoluta” e in parte “abnormità”, fermo restando che non si capisce perché siano stati confiscati e per la gran parte distrutti oggetti come pc, telefonini, indumenti che erano estranei al reato e che andavano restituiti ai legittimi proprietari o eredi quale che fosse il loro valore. Non a caso, nei processi sulla strage, non fu predisposta alcuna confisca.

 

edoardo montolli

Questo, giusto per correttezza d’informazione. Non vorrei infatti che la vecchia notizia data da Il Giorno proprio stamane e fatta risaltare in maniera esorbitante da tutti i quotidiani e i tg, distraesse il pubblico dal lavoro d’inchiesta sul caso svolto dalle Iene e che stasera, come hai dato conto, andrà avanti, approfondendo la questione Rosa Bazzi-Massimo Picozzi.

 

Perché purtroppo è molto facile distrarsi in una vicenda del genere, vuoi con una notizia vecchia, vuoi con un gossip. A proposito di tale argomento, debbo rilevare che nel frattempo si sono perse le tracce delle notizie sul falso amante di Rosa Bazzi, che, giornali e tg a parte, non è mai esistito, se non nel breve frangente temporale di un’altra puntata de Le Iene sulla strage.

 

Cordialmente,

 

Edoardo Montolli

 

 

 

3 – STRAGE DI ERBA: ROSA E OLINDO, ASSASSINI PER SEMPRE

Paola Pioppi per www.ilgiorno.it

 

antonino monteleone il caso erba il super testimone

«La corte d'Assise di Como rigetta le istanze, e dispone che, divenuto definitivo il presente provvedimento, venga data esecuzione alla confisca e alla distruzione dei corpi di reato ancora presenti nell’Ufficio». Poche righe in cui è racchiuso l’epilogo dell’ennesima iniziativa della difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi, alla ricerca di un qualsiasi appiglio per far riconsiderare l’irrevocabile condanna all’ergastolo per i quattro omicidi di cui si sono resi responsabili l’11 dicembre 2006 in via Diaz a Erba. La sentenza dei giudici di Como, in applicazione dell’orientamento della Cassazione su ciò che attiene le attività di investigazione difensiva, ribadisce infatti che non può essere ammessa una finalità «meramente esplorativa» nella richiesta di rinnovare l’istruttoria, ma che, allo stesso tempo, non possono essere consentite «quelle investigazioni che appaiono all’evidenza superflue o inidonee a determinare modificazioni sostanziali del quadro probatorio».

ROSA E OLINDO

 

Recependo anche il parere del pubblico ministero Massimo Astori, la Corte d’Assise di Como ha quindi rigettato su tutta la linea le tre istanze depositate tra fine gennaio e inizio marzo, con cui si chiedeva l’autorizzazione a procedere ad accertamenti tecnici non ripetibili su campioni biologici per isolare ipotetici «profili genetici non rilevati durante le indagini espletate nel 2007», tra cui margini ungueali delle vittime, tracce ematiche e un accendino trovato sul pianerottolo. Era stato inoltre richiesto l’accesso ai server in cui sono depositati i file originali delle intercettazioni ambientali. Ma i giudici comaschi hanno sottolineato che in nessuna delle loro istanze, i difensori hanno dedotto «la decisività dell’atto di indagine richiesto, e l’utilità che si mira a conseguire».

STRAGE DI ERBA

 

Infatti la prima istanza era già stata in parte presentata alla Corte d’Appello di Brescia, che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di incidente probatorio, e nella parte restante è stata ritenuta «del tutto immotivata». Per l’accesso ai server, è stato fatto notare dallo stesso pm che i dati in questione sono nella disponibilità della Procura, e non della compagnia a cui viene delegato il servizio, e comunque «i difensori hanno già dato atto di essere in possesso di copia delle registrazioni». Già il 27 febbraio, le difese avevano potuto visionare a Como alcuni corpi di reato, riservandosi nuove istanze di accertamenti tecnici. «Tra questi – sottolinea il pubblico ministero Astori - il telefonino Motorola, appartenuto pacificamente a Raffaella Castagna, nella cui memoria sono stati rinvenuti messaggi tra lei e il marito, Azouz Marzouk, nonostante quest’ultimo abbia dichiarato non trattarsi del telefono della moglie davanti alla Corte di Appello di Brescia».

 

VOGLIONO DISTRUGGERE PURE I REPERTI SUPERSTITI

Edoardo Montolli per “Oggi” (di 3 settimane fa”)

le iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erba 2

 

Distruggere tutto quel che resta a Como dei reperti mai analizzati, ossia ciò che è rimasto dei reperti illecitamente eliminati in precedenza della strage di Erba. Così ha sancito la Corte d’Assise di Como, andando contro la decisione della Cassazione che aveva stabilito il contrario nell’autorizzare le analisi della difesa. Il motivo? Il parere della Suprema Corte non è «vincolante

per questo giudice dell’esecuzione, in  quanto pronunciato in diverso procedimento definito dalla Corte d’Appello di Brescia».

 

la famiglia castagna

E così, ancora una volta, come fanno da quasi cinque anni, Olindo Romano e Rosa Bazzi dovranno tornare a Roma per chiedere di consentire ai propri consulenti di studiare gli ultimi oggetti rimasti di un eccidio per il quale sono stati condannati all’ergastolo senza che alcuna loro traccia sia stata trovata sulla scena del crimine e senza che alcuna traccia delle vittime sia stata trovata in casa loro. In particolare un accendino, un telefonino di Raffaella Castagna, una macchia di sangue sul terrazzino di casa Castagna, un’impronta palmare sconosciuta ma confrontabile. E soprattutto i margini ungueali delle vittimeeipeli sulla felpa del piccolo Youssef.

 

MASSIMO PICOZZI

L’avvocato Fabio Schembri, tra i difensori storici della coppia, dice a Oggi: «Il particolare più importante di questa decisione è che il provvedimento che stabilisce la confisca e la distruzione dei reperti è illegittimo all’origine». Perché? «Perché non solo c’è mai stata alcuna rihiesta di confisca, ma nemmeno era stata stabilita dai giudici di merito dei processi. E neppure poteva essere fatta non trattandosi di corpi di reato. Ovvero, telefonini, il pc e gli oggetti sarebbero do-

tornare nelle mani dei legittimi eredi, anche se di nessun valore. Invece è stata decisa una confisca e una successiva distruzione dal solo giudice dell’esecuzione senza che ci fosse questo passaggio e senza che nessuno la chiedesse. Ma su questo caso è successo di tutto e continuo ad aspetatrmi di tutto. Almeno possiamo constatare che non è stata ordinata la distruzione dei reperti conservati dal Ris e dal laboratorio di Pavia».

 

TROPPE SPARIZIONI

rosa bazzi

 

C’è qualcosa di più, però, nel provvedimento. La difesa aveva infatti anche chiesto di accedere al server delle intercettazioni inerenti Olindo e Rosa e il testimone Mario Frigerio, sulla base delle scoperte fatte dal nostro settimanale. Dei coniugi sparirono ad esempio le intercettazioni dal 12 al 16 dicembre 2006, senza però che fosse stilato alcun verbale sul malfunzionamento delle microspie:si tratta di un dettaglio importante, dato che i giudiciscrissero addirittura in sentenza che i due non parlarono nei momenti successivi alla strage dell’11 dicembre. Invece, sem-

plicemente,icarabinieri non avevano allegato le intercettazioni. Cosa contenessero, non si sa. Così come non si sa cosa disse Frigerio al neurologo dell’ospedale Claudio Cetti nel momento in cui doveva rivivere il ricordo dell’aggressione, perché del testimone sono scomparse qualcosa come due settimane di intercettazioni. Il motivo? Ignoto, perché anche qui non fu stilato

OLINDO E ROSA1

alcun verbale su malfunzionamenti in momenti peraltro topici dell’indagine.

 

E, fatto ancora più inquietante, manca agli atti il colloquio intercettato tra i carabinierieFrigerio la mattina prima che questi riconoscesse Olindo come aggressore davanti ai pmeil giorno do-

ROSA E OLINDO

po aver spiegato invece ai figli di non aver nulla da dire ai magistrati. Cosa gli dissero i carabinieri quella mattina? Mistero. Perché la Corte d’Assise ha vietato anche di accedere al server.

 

Olindo e Rosa Erba

«Però», conclude Schembri, «ora sappiamo proprio da questo provvedimentoche un server con le intercettazioni dei Romano e di Frigerio c’è ed è tuttora attivo. Lì dentro potrebbe esserci la prova dell’innocenza della coppia».

Ultimi Dagoreport

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...

silvio berlusconi marina berlusconi letizia moratti

DAGOREPORT - AIUTO! ARIECCO "MESTIZIA" MORATTI, LA LADY MACBETH A MISURA DUOMO, SEMPRE TALMENTE PIENA DI SÉ CHE POTREBBE DIGIUNARE PER TRE MESI - DALL’ALTO DI UNA FORZA PATRIMONIALE BILLIONAIRE, LA 77ENNE VEDOVA DEL PETROLIERE MORATTI È POSSEDUTA DALL’AMBIZIONE, LA PIÙ INDICIBILE: DALLA PRESIDENZA DI FORZA ITALIA ALLA PRESIDENZA DEL QUIRINALE, NON C’È OSTACOLO ALLA SUA BRAMA DI POTERE. E VISTO CHE I DEL DEBBIO E I PORRO SE NE FOTTONO DI INVITARE LA MUMMIA SOTTO DUOMO SPINTO, CE LA RITROVIAMO OSPITE RIVERITA DI LILLI GRUBER - INCALZATA DAI PERFIDI SCANZI E FITTIPALDI, “MESTIZIA” E’ ANDATA IN BAMBOLA MOLLANDO UNA MINCHIATA SUL FASCIO VANNACCI ('SE DOVESSE SPOSARE I NOSTRI VALORI, NESSUNO VUOLE ESCLUDERLO') E COMMETTENDO UN TERRIFICANTE REATO DI LESA MAESTÀ CHE HA FATTO ROVESCIARE OCCHI-NASO-ORECCHIE (E LIFTING) ALLA PRIMOGENITA DI ARCORE: "MARINA BERLUSCONI HA SBAGLIATO! NON DOVEVA CONVOCARE TAJANI NEGLI UFFICI MEDIASET PER ALLONTANARE GASPARRI" - SAPETE COME L’HA PRESA LA SUSCETTIBILE CAVALIERA DI ARCORE? MALE, MALISSIMO! MA COME SI PERMETTE, DOPO CHE LA “FAMIGLIA” L’HA RIPRESA IN FORZA ITALIA, PIÙ ACCIACCATA DI UN PARAURTI, E L'HA RICANDIDATA ALLE EUROPEE? – SI SA, SON COSE CHE SUCCEDONO QUANDO SI HA UN’AMBIZIONE PIÙ RICCA DEL CONTO IN BANCA… - VIDEO