giuliano rossini silvia fornari gussago

EVASIONE FAMILIARE – IN PROVINCIA DI BRESCIA, UNA FAMIGLIOLA ALL'APPARENZA NORMALE E TRANQUILLA HA ACCUMULATO OLTRE 8 MILIONI IN CONTANTI, LI HA IMBUSTATI SOTTOVUOTO E NASCOSTI SOTTO METRI DI TERRA NEL GIARDINO DI CASA. MA COME HA FATTO? – SECONDO LA FINANZA ERA AL CENTRO DI UN MAXI GIRO DI FATTURE FALSE DA MEZZO MILIARDO – MARITO E MOGLIE SI SONO CONSEGNATI IN CARCERE. IL FIGLIO E LA ZIA MATERNA SONO AI DOMICILIARI

Mara Rodella per il “Corriere della Sera”

 

Giuliano Rossini Silvia Fornari

Nel grande giardino che circonda la loro casa di Gussago – paese alle porte della Franciacorta in provincia di Brescia – non particolarmente appariscente, così come l’abitazione del resto, nascondevano un tesoro. In senso letterale. Sotto metri di terra, dentro ai fusti e chiusi ermeticamente nelle buste di plastica sottovuoto, c’erano oltre otto milioni di euro in contanti. Una montagna di banconote.

 

Li hanno trovati i carabinieri e la Guardia di finanza su delega del sostituto procuratore Claudia Passalacqua, titolare di una maxi inchiesta su un presunto giro di fatture false da circa mezzo miliardo, pari a 93 milioni di imposte evase.

 

L’associazione a delinquere

soldi recuperati dal giardino a gussago

Al vertice di quella che secondo l’accusa è un’associazione a delinquere, ci sarebbe il capofamiglia: Giuliano Rossini, 46 anni, da tempo titolare di aziende che commercializzano metalli ferrosi in provincia, una passione innata per la bicicletta e poche apparenti pretese.

 

Per il gip è «il dominus» dell’affare illecito. Braccio destro e «pari grado», la moglie Silvia Fornari, 40, che per gli inquirenti avrebbe passato le giornate, quantomeno negli ultimi quattro anni, a occuparsi «direttamente e personalmente della creazione di fatture false fornendo un contributo materiale fondamentale per la stessa vita dell’organizzazione».

 

Una donna dall’aspetto curato ma semplice, più in azienda che a fare shopping, che si muoveva a bordo di una piccola utilitaria piuttosto che sul suv del consorte. Per chi indaga spesso avrebbe affidato ad altri indagati il compito di contattare gli acquirenti per i pagamenti.

Giuliano Rossini Silvia Fornari

 

Avrebbe poi controllato i conti e gestito personalmente l’ufficio occulto di Gussago e «i trasferimenti dei bonifici ricevuti dai clienti a pagamento delle fatture», appunto, sui conti aperti oltreconfine, dall’Europa dell’est fino a Hong Kong. Insieme al marito, in sintesi, avrebbe costituito «imprese individuali e società cartiere al solo fine di emettere fatture per operazioni inesistenti a copertura degli acquisti di materiale ferroso e non, in nero, individuando prestanome, strutture e mezzi per dare loro una parvenza di operatività».

 

Coinvolti anche il figlio e la zia

CANE GUARDIA DI FINANZA

Poi c’è il figlio Emanuele, ai domiciliari, 22 anni. Niente grilli per la testa e serate troppo mondane in locali vip, piuttosto, le tratte alla guida del furgoncino della ditta. Avrebbe partecipato, con la madre, alle consegne di denaro, ritirato il contante e predisposto documenti da dare a clienti, fornitori e autotrasportatori.

 

Infine, la zia materna, Marta, agli arresti pure lei: si sarebbe principalmente occupata «delle restituzioni del denaro contante ai clienti degli uffici interni» di una delle aziende di famiglia, a Travagliato, di cui risulta rappresentante legale. Marito e moglie si sono consegnati in carcere, lui a Cremona, lei a Verziano, Brescia: oggi saranno interrogati dal gip. Pare siano pronti a spiegare come sono andate le cose, secondo loro.

 

CANE GUARDIA DI FINANZA 2

Tutti incensurati. Niente eccessi, nessun vizio, zero lussi. Una famiglia apparentemente modesta, perfettamente «mimetizzata» con il contesto della zona in cui viveva. Quando giovedì scorso all’alba gli investigatori hanno bussato alla porta per la perquisizione e la notifica delle misure, non erano in casa. Ma in Austria, dove pare trascorressero anche lunghi periodi. Così come a Panama, peraltro: noto paradiso fiscale e meta nella quale l’estradizione sarebbe diventata un miraggio. Dal suo smartphone, Rossini, controllando le telecamere, avrebbe notato la presenza delle forze dell’ordine e chiamato i carabinieri: «Tutto a posto? Che succede?».

SOLDI SOTTO TERRASOLDI SOTTO TERRA soldI sotto terra

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...