margherita agnelli john lapo ginevra elkann gianni marella

LA FAIDA DEGLI AGNELLI – A TORINO DA DOMANI ENTRA NEL VIVO LA CAUSA CIVILE CHE MARGHERITA AGNELLI HA AVVIATO CONTRO I FIGLI JOHN, GINEVRA E LAPO SULL’EREDITÀ DELL’AVVOCATO – MARGHERITA CONTESTA I TESTAMENTI “SVIZZERI” DELLA MADRE MARELLA CARACCIOLO CHE INDICANO COME UNICI EREDI GLI ELKANN. PER QUESTO HA AVVIATO UNA CAUSA IN ITALIA, PUR AVENDONE GIÀ UNA PENDENTE A GINEVRA – SE LE RICHIESTE DI MARGHERITA FOSSERO ACCOLTE, CI SAREBBERO IMPATTI SUGLI ASSETTI DELLA CASSAFORTE DI FAMIGLIA, LA DICEMBRE, E A CASCATA SULLA GOVERNANCE DEL GRUPPO EXOR (STELLANTIS, FERRARI ECC.). CIOÈ UNA PARTECIPAZIONE DI 4,6 MILIARDI CHE GOVERNA UN IMPERO DI 30 MILIARDI…

Mario Gerevini per www.corriere.it

 

MARGHERITA AGNELLI

Italia o Svizzera? È la questione preliminare ma centrale dell’ennesimo capitolo giudiziario sull’eredità miliardaria degli Agnelli. La storia infatti non è finita, anzi. A Torino da domani, davanti al giudice Nicoletta Aloj, si entra nel vivo di una causa civile che Margherita Agnelli de Pahlen ha avviato all’inizio del 2020 sulla successione della madre, Marella Caracciolo, morta a quasi 92 anni nel 2019, 16 anni dopo il marito, l’avvocato Gianni Agnelli.

 

La figlia da anni contesta i presupposti di tutti gli atti ereditari. Ma perché la madre di John, Lapo e Ginevra Elkann (e di altri cinque figli con il secondo marito Serge de Pahlen), ha avviato la causa in Italia, avendone già una pendente a Ginevra? Perché — a suo dire — la madre Marella avrebbe avuto la residenza abituale in Italia, dove è morta, e quindi la successione andrebbe regolata dal diritto italiano e non da quello svizzero.

 

MARGHERITA AGNELLI E MARELLA CARACCIOLO

Marella Caracciolo, per esempio, in tre testamenti «svizzeri» ha indicato come unici eredi i soli Elkann. E proprio quello della giurisdizione è il nodo-chiave da sciogliere: è attesa la prima di una serie di udienze tecniche, per la decisione si andrà al 2023.

 

Se le richieste di Margherita fossero accolte, ci potrebbero essere impatti sugli assetti della cassaforte di famiglia, la Dicembre società semplice (John 60%, Lapo e Ginevra 20% a testa), e a cascata sulla governance del gruppo Exor (Stellantis, Ferrari eccetera). Cioè una partecipazione del valore di circa 4,6 miliardi che governa un impero da quasi 30 miliardi. I 4,6 miliardi sono riferiti al valore della Dicembre al momento della morte (2019) di Marella Caracciolo, secondo una perizia che Margherita — ha scritto Milano Finanza — ha commissionato al docente della Bocconi Fabrizio Redaelli. E della Dicembre Margherita rivendicherebbe il 50%.

 

margherita agnelli

I legali dei fratelli Elkann hanno sempre sostenuto che il controllo di John sulla holding torinese al vertice del gruppo non può essere in alcun modo messo in discussione. E sulla presunta residenza italiana di Marella, fonti vicine ai fratelli Elkann ricordano, tra l’altro, che la moglie dell’Avvocato già dagli anni ‘70 aveva il domicilio a Sainkt Moritz con iscrizione all’Aire e inoltre una vecchia indagine fiscale dell’Agenzia delle Entrate sull’eredità dell’Avvocato aveva confermato che Marella era regolarmente residente in Svizzera dagli anni ‘70.

 

ginevra john lapo elkann

Al contrario, secondo Margherita i legami famigliari e gli interessi di Marella sono sempre stati in Italia, dove ha passato più giorni all’anno che in Svizzera o in Marocco. Con un articolato dossier ha ricostruito giorno per giorno gli spostamenti della madre negli ultimi 15 anni, interrogando le tante persone di servizio e di assistenza anche con l’aiuto di investigatori privati. L’atto di citazione di Margherita, 200 pagine argomentate dall’avvocato milanese Dario Trevisan, delinea lo scenario di un complotto. I consulenti di Marella avrebbero «adottato una serie di escamotage preordinati alla totale esclusione della figlia e dei suoi discendenti, ramo de Pahlen, dalla successione Caracciolo».

 

gianni agnelli con la moglie marella e i figli edoardo e margherita

Il motivo? Occultare a Margherita il vero patrimonio del padre. Sostiene dunque Margherita che la madre sarebbe «stata indotta a rilasciare i testamenti, nonostante non ne potesse comprendere la portata» e che per motivi di salute fosse «minata nella sua effettiva capacità naturale a testare». La difesa degli Elkann chiede a Torino di dichiarare la carenza di giurisdizione o in subordine di attendere la decisione della causa elvetica.

MARGHERITA AGNELLImargherita agnelli e gianni agnelli 2margherita agnelli e gianni agnelliMARGHERITA AGNELLI E JOHN ELKANN

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)