aeroporto di kabul 9

FATE PRESTO, L'ISIS È ALLE PORTE - CORSA CONTRO IL TEMPO PER L'EVACUAZIONE DEGLI AFGANI: ANCHE IERI SUI VOLI DELLA DIFESA SONO PARTITI ALTRI 1.000 RIFUGIATI, AL VIA IL RIENTRO DEI MILITARI - L'AEROPORTO DI KABUL È DIVENTATO IL LUOGO PIÙ CAOTICO E PERICOLOSO DEL MONDO E SECONDO LE INTELLIGENCE OCCIDENTALI È IMMINENTE LA MINACCIA DI UN ATTACCO TERRORISTICO DELLO STATO ISLAMICO, CHE STAREBBE PENSANDO DI LANCIARE UN CONVOGLIO DI AUTO BOMBA CONTRO LE PERSONE AMMASSATE AGLI INGRESSI DELLO SCALO...

aeroporto di kabul 7

1 - AFGHANISTAN: RISCHI ATTENTATI, TIMORI ANCHE PER L'ITALIA

(ANSA) Dopo i timori espressi da diversi Paesi tra cui Usa, Gran Bretagna e Australia, anche l'Italia - a quanto si apprende da fonti italiane in Afghanistan - è in allerta per l'allarme attentati terroristici lanciato nelle ultime ore a Kabul.

 

2 - L'ITALIA ACCELERA L'EVACUAZIONE ENTRO DOMANI GLI ULTIMI DECOLLI

Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera

 

Una corsa contro il tempo, con le lancette che non sono l'unica variabile nella frenetica, ma ordinata evacuazione di stranieri e collaboratori afghani da Kabul: si temono attentati dell'Isis ai contingenti in aeroporto e contro i voli in partenza.

 

aeroporto di kabul 8

Tanto che quelli di ieri e di oggi, sebbene in programma ce ne siano anche domani, potrebbero già essere gli ultimi di rientro in Italia o in Paesi amici con il loro carico di sfollati da portare al sicuro.

 

La Difesa ha organizzato un'altra decina di trasferimenti per 1.085 persone accelerando le operazioni, ma per il portavoce del Pentagono John Kirby Roma, con Canada e Australia, ha cominciato a portar via anche i propri soldati impegnati nel controllo dello scalo di Kabul. Fonti militari italiane confermano la riduzione graduale del personale.

 

aeroporto di kabul 5

Ad assicurare copertura fino all'ultimo i nostri reparti speciali, il Col Moschin e i carabinieri del Tuscania. Il termine del 31 agosto concesso dai talebani per lasciare l'Afghanistan sarà così anticipato, ma da chi parte.

 

Con l'Isis alle porte «c'è tempo non oltre domani, forse anche meno», avverte l'ambasciatore Stefano Pontecorvo, rappresentante civile della Nato in Afghanistan. Militari di Francia, Gran Bretagna, Turchia e Polonia hanno già iniziato a ritirarsi, mentre la Germania avrebbe avuto rassicurazioni per gli afghani in regola con i documenti che potranno partire anche a settembre.

 

aeroporto di kabul 4

E l'Onu annuncia che rimarrà a Kabul per assistere la popolazione. Finora sono oltre 82 mila i civili evacuati, ne rimangono 300 mila: hanno tutti collaborato con i Paesi della coalizione. Un numero impossibile anche per gli Usa che solo ieri hanno portato fuori dai confini 20 mila persone. Settemila invece coloro che hanno lavorato per l'Ue e già partiti, ma a Kabul ne rimangono 4.500: 430 sono in rapporti diretti con Bruxelles, 280 dei quali tuttora bloccati.

 

aeroporto di kabul 3

Per loro si cercano appoggi in sicurezza in Uzbekistan, Tagikistan, ma anche Iran e Pakistan. Una trattativa sul filo del rasoio per chi in Afghanistan oggi è considerato un traditore. Si teme anche per la sorte di chi non è riuscito ad entrare in aeroporto prima del blocco talebano per gli afghani: solo l'Italia ha soccorso 4.400 collaboratori e le loro famiglie. A Kabul, ieri sera, ne rimanevano 400, sui 10 mila totali ancora da sfollare.

 

3 - L'ULTIMO VOLO ITALIANO DALL'AEROPORTO NEL CAOS: «MANTENIAMO I PATTI»

Gianluca Perino per “Il Messaggero

 

«Abbiamo parlato con voi, aiutandovi a gestire la sicurezza dei vostri connazionali. Ma adesso basta. Qui siamo a casa nostra, nel nostro Paese. E questa occupazione deve finire. A partire da martedì».

 

aeroporto di kabul 6

Quelli che hanno superato i check intorno all'aeroporto di Kabul, raccontano il pensiero predominante tra i Talebani: gli accordi sono stati fatti - dicono - quindi basta soltanto rispettarli. Ed è questa posizione dei nuovi padroni dell'Afghanistan, al momento non negoziabile, che ha convinto Biden ad accelerare sui rimpatri degli americani.

 

E, soprattutto, a dire apertamente (anche se poi le parole sono tutte da verificare) di non aver nessuna intenzione di restare nel Paese oltre il 31 agosto, martedì appunto, come non fanno altro che ripetere per strada i miliziani.

 

LA CORSA

aeroporto di kabul 2

Questa deadline ha inevitabilmente fatto partire una gigantesca corsa contro il tempo, che a questo punto potrebbe portare alla chiusura del «più grande ponte aereo della storia» (come lo chiama Il presidente americano) già nella notte tra oggi e domani.

 

Sì, perché secondo i calcoli degli esperti che gestiscono i flussi qui a Kabul, oggi resteranno da trasportare al massimo 16mila persone: un gioco da ragazzi per una struttura ormai più che rodata.

 

aeroporto di kabul 10

Del resto, i Talebani che controllano l'esterno dell'aeroporto (i migliori uomini a disposizione del movimento secondo l'intelligence) non permettono più a nessuno, stranieri esclusi, di avvicinarsi. Anche se, tra ieri e lunedì, sono stati fatti passare un po' più di mille afghani segnalati dai russi. Forse un segno che il dialogo con Mosca sta procedendo bene.

 

LA POLVERIERA

Il risultato è che in queste ore lo scalo di Kabul è diventato il posto più caotico e pericoloso del mondo, una polveriera che potrebbe esplodere da un momento all'altro. La gente, tra loro moltissime donne e bambini, si ammassa ai controlli per riuscire a trovare un posto in uno degli aerei che partono senza sosta.

 

aeroporto di kabul 9

Lacrime, pianti e sorrisi, si confondono con le grida dei militari che cercano di tenere la situazione sotto controllo. E cresce, in queste ore, la paura di un attacco dell'Isis, possibilità evocata più volte nei giorni scorsi dall'intelligence statunitense.

 

E non solo. C'è anche una pista: quella del convoglio di auto bomba (quattro) che dovrebbero scagliarsi contro uno degli ingressi dove sono ammassate le migliaia di persone alle quali non viene concesso l'accesso all'aeroporto.

 

aeroporto di kabul 1

In questo scenario di grande tensione, un ruolo di rilievo è ricoperto dai militari italiani, che con la missione voluta dal ministro Guerini hanno già evacuato dall'Afghanistan quasi quattromila persone.

 

All'appello ne mancherebbero altre 6-700, ma la Difesa ritiene di poter portare a termine le operazioni di recupero entro oggi data che, naturalmente, dovrebbe segnare la fine anche dell'impegno italiano su questo fronte di grande emergenza.

 

folla di afghani all aeroporto di kabul

«Siamo qui dal primo giorno - spiega il console Claudi - per fornire assistenza di fronte a questa grande crisi umanitaria. Con Esteri, Difesa e intelligence siamo una squadra e lavoriamo su tutti i campi, dalla logistica all'assistenza sul terreno. La foto sul muro con il bambino? Mi hanno scritto in tanti».

 

fuga dall aeroporto di kabul

Per il generale Faraglia, capo della missione all'aeroporto «nessuno poteva immaginarsi una cosa del genere, credo nemmeno i Talebani. Su quanto abbiamo fatto fino ad oggi preferisco non dare giudizi. Certamente abbiamo fatto il massimo».

 

Ma la chiusura delle operazioni lascia molti punti interrogativi, come quello che riguarda, ad esempio, tutti quelli che hanno collaborato con la Nato negli anni passati: sarebbero in tutto oltre 4.500, ma fonti della struttura che gestisce il traffico confidano che ne sono stati portati via nemmeno 800. «Gli altri 3.500, che resteranno qui, rischiano».

 

LE TRUPPE AMERICANE

afghani in fuga dall aeroporto di kabul

A questo punto, con lo stop ai trasferimenti dei civili, gli Stati Uniti avranno a disposizione 28, 29, 30 e 31 agosto per far uscire dal Paese tutti i loro soldati, seimila in tutto. E, soprattutto, per rendere inutilizzabili armi e mezzi in dotazione all'aeroporto che non possono essere portati via. Si parla di blindati, camionette e mitragliatrici.

 

C'è poi il nodo dell'aeroporto. Senza gli americani, chi lo gestirà? In prima fila c'è il Qatar, ma sono anche altri ad ambire a un patto con i Talebani. Insomma, il nuovo Afghanistan dei Talebani è solo all'inizio.

 

afghani provano a fuggire all aeroporto di kabul 6calca all aeroporto di kabul kabul spari aeroportotalebani bloccano l ingresso all aeroporto di kabul 2afghanistan aeroporto di kabulafghanistan evacuazione di cittadini afghani all aeroporto di kabul 2afghanistan evacuazione di cittadini afghani all aeroporto di kabul 3un soldato con un bambino afghanoafghani provano a fuggire all aeroporto di kabulafghani in fuga dall aeroporto di kabul 2afghani provano a fuggire all aeroporto di kabul 2afghani provano a fuggire all aeroporto di kabul 3afghani in fuga dall aeroporto di kabul 1afghani provano a fuggire all aeroporto di kabul 1afghani provano a fuggire all aeroporto di kabul 4afghani provano a fuggire all aeroporto di kabul 5una soldatessa con una bambina afgana

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…