coronavirus farmaco antidoto vaccino

FERMI TUTTI: IL VOLONTARIO DEL VACCINO ASTRAZENECA MORTO IN BRASILE NON AVEVA PRESO IL VACCINO: È STATO SOTTOPOSTO AL PLACEBO! ANCHE PERCHÉ ALTRIMENTI LA MULTINAZIONALE E L’UNIVERSITÀ DI OXFORD AVREBBERO SOSPESO LA SPERIMENTAZIONE - DI LORENZO (IRBM): “È RAGIONEVOLE PENSARE CHE LA FASE CLINICA DI SPERIMENTAZIONE SI POSSA CONCLUDERE ENTRO FINE NOVEMBRE. IN EUROPA POTREBBERO ARRIVARE 15-20 MILIONI DI DOSI ENTRO FINE ANNO. E L’ITALIA…”

1 – BRASILE, MUORE UN VOLONTARIO DEL VACCINO DI OXFORD E ASTRAZENECA. BLOOMBERG: "AVEVA PRESO IL PLACEBO"

Antonello Guerrera per www.repubblica.it

 

vaccino covid 5

Un volontario che si era sottoposto alla sperimentazione del vaccino anti Covid-19 di Oxford e AstraZeneca (cui ha collaborato anche l’azienda italiana Irbm di Pomezia) è morto in Brasile.

 

Ne dà notizia l’Anvisa, l’autorità sanitaria del Paese sudamericano che sta supervisionando i test, non aggiungendo però altri dettagli. Non si conosce nemmeno il sesso o l’età della persona deceduta, né se fosse stato sottoposto al vaccino vero o a un placebo, come indicherebbe una fonte vicina al dossier citata da Bloomberg: si sa solo che si trattava di un cittadino brasiliano.

 

vaccino coronavirus mielite

Non c’è alcuna conferma nemmeno sulle cause del decesso: sembra solo che il volontario non sia morto in circostanze violente. Dopo il comunicato dell’Anvisa, tuttavia, l’Università di Oxford ha subito tenuto a precisare: “Dopo una attenta revisione di questo caso in Brasile abbiamo stabilito che non ci sono preoccupazioni sulla sicurezza della sperimentazione del vaccino”. L’università aggiunge inoltre che sia “un’inchiesta indipendente sia le stesse autorità brasiliane hanno raccomandato che i test vadano avanti”.

 

ASTRAZENECA

L’estate scorsa Oxford e AstraZeneca hanno spostato molte risorse della sperimentazione del loro potenziale vaccino in Brasile, perché all’epoca i casi di Coronavirus erano calati sensibilmente in Regno Unito e nei Paesi europei. Per questo, per sperimentare l’efficacia del potenziale vaccino in un contesto maggiormente probante, si erano cercati tanti volontari nel Paese sudamericano, uno dei più afflitti dalla pandemia, con oltre 155mila morti.

 

Tra l’altro, proprio oggi il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha detto no al vaccino cinese (di efficacia mai davvero riscontrata) smentendo platealmente il suo Ministero alla Salute che ne aveva annunciato l’utilizzo.

 

irbm pomezia

Il vaccino di Oxford, “ChAdOx1”, agisce sulle “proteine Spike” del Covid19 (quelle che penetrano le nostre cellule infettandoci) e deriva dall’adenovirus, un virus blando tipico degli scimpanzé, ma geneticamente modificato in modo da portare con sé una parte del coronavirus e, una volta immesso nell’essere umano, di sviluppare - si spera - una risposta immunitaria preventiva nell’organismo affinché riconosca il Covid 19 e possa sconfiggerlo disattivando le proteine spike del virus.

 

Negli ultimi giorni si è parlato molto di un possibile utilizzo del potenziale vaccino già in dicembre per alcune categorie particolari. Tuttavia, Sir Patrick Vallance, il massimo responsabile medico del governo Johnson, due giorni fa in Commissione salute a Westminster, ha dichiarato che prima della primavera 2021 sarà molto improbabile un suo uso su larga scala. Vallance ha fatto anche intendere che probabilmente il virus del Covid19 diventerà diffuso e ricorrente come quello dell’influenza e che “dovremo conviverci” a lungo, perché le possibilità per eradicarlo sarebbero ora minime.

ASTRAZENECA

 

 

2 –MILIONI DI DOSI PER L’ITALIA

Francesco Specchia per “Libero quotidiano”

 

C'è stato un inquietante cortocircuito, nella notizia della morte di un volontario, un medico di 28 anni in prima linea a Rio de Janeiro, del vaccino AstraZeneca battuta dalle agenzie (fonte l' autorità sanitaria brasiliana Anvisa e l' università federale di San Paolo) che si è accavallata a quella che, invece, vedrebbe il vaccino anti-Covid pronto ad invadere il mondo tra pochi mesi. Poi s' è scoperto che quel volontario brasileiro, il vaccino non l' aveva preso. E s' è riaccesa la speranza.

piero di lorenzo

 

Speranza che sta nell' idea, infatti, che il vaccino, al di là delle illusioni disegnate nell' aria, possa essere davvero pronto. Lo ha affermato il dottor Piero Di Lorenzo, amministratore delegato e presidente di Irbm, un manager solido e con la testa sulle spalle. Di Lorenzo è quello che, mentre gli altri affollavano i talk e le conferenze stampa sul Covid, era sempre stato lì, chino sulle provette, ad affannarsi per trovare la cura.

 

TABELLA DI MARCIA

Bene. Ieri pomeriggio il dottor Di Lorenzo dava la conferma, dal suo centro di ricerca di Pomezia (che ha messo a punto il vaccino insieme all' Università di Oxford), delle prime dosi del vaccino stesso anti Coronavirus disponibili in Italia a inizio dicembre. Alla suddetta notizia s' erano aggrappati tutti i media nazionali dopo che era sgusciata da una dichiarazione rilasciata dal premier Conte a Bruno Vespa.

 

CORONAVIRUS VACCINO

Al sito Financialounge.com, Di Lorenzo stesso ha dichiarato che «se non insorgono problematiche improvvise è ragionevole pensare che la fase clinica di sperimentazione possa concludersi entro fine novembre o primi di dicembre». Le basi del ragionamento sono solide. Attualmente, il candidato vaccino sviluppato da Irbm Pomezia e Università di Oxford, e prodotto dal colosso farmaceutico AstraZeneca, è effettivamente arrivato alla fase tre.

 

Che è, tecnicamente, la fase in cui le dosi vengono somministrate a migliaia di volontari, comprese persone con patologie pregresse. Dopodiché il vaccino dovrebbe passare al vaglio dell' agenzia validatoria, quindi all' Ema (l' agenzia europea del farmaco, ndr) per l' eventuale validazione, continua Di Lorenzo.

 

In tempi normali, per la validazione di un farmaco, occorrono tra i sei e i dodici mesi.

piero di lorenzo irbm

Ma questi, sottolineava lo stesso Di Lorenzo, «non sono tempi normali». Dunque, servirebbe stringere i denti, mentre l' Ema stringe al massimo i tempi. «AstraZeneca ha già cominciato a fabbricare dosi da un paio di mesi», fa sapere il capo della Irbm: «In Europa potrebbero arrivare 15-20 milioni di dosi entro fine anno; e l' Italia, che ha già opzionato 70 milioni di dosi, potrebbe riceverne 2-3 milioni. I primi a ricevere il vaccino, secondo il piano del ministro Speranza, saranno sanitari, Forze dell' ordine e ospiti delle Rsa. Quelli in prima linea, e i più fragili; e una dose «costerà 2-3 euro».

irbm pomezia

 

STRADA TRACCIATA

Peraltro, AstraZeneca potrebbe anche uscire dal loop del disincanto, dalla sensazione di intoppo nella ricerca che si era avuta a causa della reazione avversa di una paziente in America. Al programma Coffee Break condotto da Andrea Pancani su La7 Di Lorenzo, giorni prima, aveva dichiarato che la donna «potrebbe essere non stata vaccinata», e che il suo caso sarebbe stato discusso dalla «commissione indipendente in Inghilterra».

La stessa situazione che ora s' è verificata col dottore brasiliano di cui sopra: è l' ombra del dubbio che s' allunga sui tempi tecnici di distribuzione.

 

Il percorso del vaccino pare comunque, finalmente, illuminarsi. Di Lorenzo rimane ottimista: «Da gennaio stiamo lavorando ventre a terra. Il nostro segreto? Lavorare tanto e avere anche un po' di fortuna».

irbm science park

 

Si attendono ulteriori specifiche sul defunto dall' altra parte dell' oceano, le cui cause del decesso sono ancora ignote. Ma il fatto che non sia colpa del vaccino, spinge, appunto, la speranza un po' più in là...

vaccino coronavirus

irbm science park pomezia

vaccino covid 1

vaccino russo coronavirus

 

piero di lorenzo irbm

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)