caccia alle balene-14

FINE DI UNA MATTANZA - L’ISLANDA HA ANNUNCIATO CHE NON CACCERÀ PIÙ LE BALENE A PARTIRE DAL 2024: “CI SONO ORMAI POCHE GIUSTIFICAZIONI PER AUTORIZZARLA” – LA BALENA È STATA UNO DEI PILASTRI DELLA SOPRAVVIVENZA DELLA POPOLAZIONE DELL'ISOLA PER MOLTI SECOLI, MA OGGI L’ATTIVITÀ NON RENDE PIÙ (E FA INCAZZARE GLI AMBIENTALISTI)  - IL PAESE ERA UNO DEI TRE, INSIEME A NORVEGIA E GIAPPONE, A PRATICARE LA PESCA DEI CETACEI…

caccia alle balene in norvegia 7

Da www.avvenire.it

 

Più dell'etica potè il denaro. L'Islanda non caccerà più le balene a partire dal 2024. Sebbene i grandi cetacei siano stati uno dei pilastri della sopravvivenza della popolazione dell'isola per molti secoli, oggi questa attività non rende più, non vale più lo sforzo né la disapprovazione del mondo. 

 

caccia alle balene in norvegia 2

Svandís Svavarsdóttir, ministra islandese per la Pesca, del partito dei Verdi, ha dichiarato che non porta più benefici apprezzabili, e che allo scadere dei regolamenti governativi alla fine del 2023, le licenze alle compagnie non saranno più rinnovate. «Ci sono ormai poche giustificazioni per autorizzare la caccia alle balene oltre il 2023», ha scritto Svavarsdóttir sul quotidiano Morgunsbladid, ricordando che quando nel 2006 Reykjavik decise di interrompere la moratoria internazionale in vigore dal 1986, anno dopo anno divenne evidente che non si trattava più di un'attività importante per l'Islanda, che ha un'economia altamente diversificata e redditizia.

 

caccia alle balene in norvegia 5

Il consumo di carne di balena è in declino anche in Giappone - uno dei tre Paesi insieme a Islanda e Norvegia che praticano la pesca commerciale ai cetacei e principale mercato di esportazione per l'isola - mentre i costi economici vanno di pari passo con quelli morali, per un'attività considerata odiosa e pericolosa per l'ecosistema oceanico. 

 

La zona di interdizione alla pesca attorno all'isola è stata estesa e le baleniere sono costrette a viaggiare sempre più lontano, per una quota massima consentita di 219 balenottere e 217 balenottere minori. Il distanziamento e le difficoltà economiche legate al Covid hanno dato il colpo di grazia e in tutto il 2021 un solo esemplare è stato cacciato.

caccia alle balene in norvegia 4

 

Quando Reykjavik avrà appeso definitivamente l'arpione al chiodo, i grandi cetacei dovranno quindi temere solo le baleniere del Giappone e della Norvegia, che complessivamente, insieme all'Islanda, hanno ucciso ben 40.000 esemplari dal 1986 in poi, in barba alla moratoria. 

 

Tokyo, dopo avere per anni aggirato la moratoria imposta dal 1986 dalla Commissione internazionale (International Whaling Commission, Iwc) dichiarando di cacciare i cetacei per scopi «scientifici», innescando ogni anno battaglie in mare con le navi di Greenpeace, dal 2018 è uscito dall'Iwc e senza troppi infingimenti ha ripreso la caccia dichiaratamente commerciale. 

 

caccia alle balene in norvegia 1

Ma forse Oslo ha fatto di peggio: secondo il sito World Population Review, le baleniere norvegesi dal 1993 uccidono più esemplari di quanto consentito dalle quote concesse dall'Iwc ai Paesi che non vogliano osservare le moratorie e nel 2019 ne avrebbero uccise più di quelle giapponesi.

 

caccia alle balene in norvegia 3

Vi sono poi altri Paesi che cacciano le balene, anche se per solo consumo interno: gli Stati Uniti, dove le comunità dell'Alaska cacciano e consumano alcuni esemplari ogni anno, e la Danimarca, dove lo stesso avviene nelle province autonome delle Isole Faroe e della Groenlandia.

caccia alle balene in norvegia 6Cacciatori di balene isole Faroe 9caccia alle balene 8caccia alle balene 9Cacciatori di balene isole Faroe 3Cacciatori di balene isole Faroe 4Cacciatori di balene isole Faroe 8Cacciatori di balene isole Faroe 5Cacciatori di balene isole Faroe 6Cacciatori di balene isole Faroe 7Cacciatori di balene isole Faroe

Ultimi Dagoreport

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)