nudo maschile moda

LA FLUIDITÀ? MA PER CARITÀ – PENSARE CHE I TWITTATORI SI SIANO INFUOCATI SULLA CAMPAGNA DI VALENTINO PERCHÉ LA NUDITÀ MASCHILE È ANCORA UN TABÙ È UNA FREGNACCIA: NEL 2002 YSL SCODELLÒ L’IMMAGINE DI UN MODELLO NUDO PER LA CAMPAGNA DEL PROFUMO M7. OGGI SAREBBE CONSIDERATO INACCETTABILE STALLONE CHE NEL 1995 VENIVA FOTOGRAFATO DA VERSACE CON UN PIATTINO A COPRIRE LE GRAZIE: ESIBIZIONE DI MACHISMO, DIREBBERO LE TURBO-FEMMINISTE CHE VEDONO PATRIARCATO OVUNQUE…

Anna Franco per “il Messaggero”

 

la campagna di valentino

IL CASO In un mare di dubbi c' è un punto fisso: l' uomo nudo è un tabù. Oggi come ieri. Pochi giorni fa Valentino ha pubblicato su Instagram un' immagine della sua campagna. In posa, in un autoscatto, il modello e fotografo ventisettenne Michael Balley-Gates.

Lunghi capelli biondi che scendono sulle spalle, una posa sinuosa da discobolo dell' antica Grecia, ha indosso (per la precisione, sorregge con un piede) solamente una borsa della collezione Roman Stud della casa di moda, il resto del corpo è senza veli. In un attimo è scandalo: sotto la foto fioccano commenti violenti, inorriditi e adirati per la scelta di un mood maschile che di maschile, secondo i detrattori, ha ben poco.

 

Nella questione deve intervenire anche il direttore creativo della maison, Pierpaolo Piccioli, sottolineando quanto un vecchio adagio già aveva tentato di insegnare, cioè che la malizia è negli occhi di chi guarda. «Il mio compito - ha affermato - è fornire la mia visione della bellezza in base al tempo che stiamo vivendo e ciò che consideriamo bello è un riflesso dei nostri valori.

uomini nudi nella moda 3

Stiamo assistendo a un grande cambiamento del genere umano. L' evoluzione è possibile se l' uguaglianza è possibile, se l' inclusività è possibile, se i diritti umani sono difesi e se la libertà di espressione è protetta e incentivata. Dobbiamo condannare ogni forma di violenza, odio, discriminazione e razzismo».

 

L'ANTESIGNANO Da tempo, del resto, lo stilista si batte per una moda che sia, prima di un modo di vestire, un modo di essere e di esprimersi, liberi e consapevoli delle proprie scelte e delle proprie emozioni, al di là di classificazioni, razze e di una sessualità binaria. Eppure la storia sembra ripetersi. Nel 1971 Yves Saint Laurent posò nudo per la campagna del suo profumo Pour Homme. In seguito, il suo partner di affari e di vita Pierre Bergé affermò che quella foto divenne molto dopo «mitica, ma all' epoca non venne quasi pubblicata, se non da qualche giornale francese».

ysl m7

 

Pudori e raccapriccio accolsero anche un altro profumo della stessa casa, YSL M7, nel 2002. La pubblicità ideata dall' allora direttore creativo Tom Ford mostrava un nudo frontale maschile. Lo stilista americano oggi afferma: «Amo il corpo umano, che sia di donna o uomo. Lavoro per cercare di migliorarlo, quindi spesso mostro una sua buona parte o i suoi contorni e le persone lo equiparano a qualcosa di sessuale, ma non ho alcun problema con la sessualità e coi corpi nudi e non mi spaventano.

Nella nostra cultura spogliamo le donne per vendere di tutto, non c' è problema nell' oggettivarle, ma la nudità maschile ci sfida e ci innervosisce».

yves saint laurent

 

Quando la rivista Cosmopolitan, nel 1972, provò a rendere il maschio un oggetto, nello specifico l' attore Burt Reynolds nella paginona centrale senza veli, la cosa non fu presa bene. Così come destò scalpore la sfilata di Rick Owens nel 2015 dove era chiaro che i modelli, sotto le loro tuniche primordiali, non indossassero alcun indumento intimo. «L' autoritratto di un ragazzo nudo oggi non dovrebbe in alcun modo rappresentare uno scandalo - interviene Alessandro Dell' Acqua, fondatore e direttore creativo di N21 - Col mio lavoro ho sempre cercato di definire una fisicità che esprima una sensualità intuita, tra pudore e voglia di farsi notare. Mai volgare. Per me è fondamentale dare la possibilità a donne e uomini di rappresentarsi come vogliono essere. E la fisicità esprime un' esigenza come un' altra di comunicare se stessi».

 

Ma spesso sono le abitudini mentali a non mutare, a dispetto dei cambiamenti nel mondo.

burt reynolds

«Basti pensare che dall' Ottocento fino al secondo dopoguerra chi possedeva immagini di uomini nudi era passibile di arresto - racconta Leonardo Iuffrida, saggista e autore del volume Il Nudo Maschile nella Fotografia e nella Moda (edizioni Odoya) - Il maschio aveva bisogno del vestito e di un comportamento aggressivo per identificarsi e per ribadire il suo status.

 

versace 5

Negli anni Ottanta, si è passati dall' esibizione del vestiario a quella di un corpo, sì spogliato, ma coi muscoli scolpiti ben in mostra, che sottolineavano l' appartenenza a un genere pur sempre ritenuto dominante. Adesso che la pubblicità di Valentino cancella tutto questo e mostra come l' uomo possa usare il suo corpo in maniera più fluida, saltano tutti gli ingombranti stereotipi patriarcali».

 

I SISTEMI SIMBOLICI «E ciò ad alcuni fa paura e porta a commenti violenti - riassume Riccardo Notte, professore di antropologia all' Accademia di Belle Arti di Brera - Del resto, il corpo è da sempre un campo semantico sul quale si giocano infinite battaglie politiche, culturali e sociali, che mutano a seconda delle culture. L' ambiguità fa sì che i tradizionali sistemi simbolici si trovino a essere in particolare tensione tra loro».

dolce e gabbanaversace 1versacerick owens sfilata del 2015ysl m7 3rick owens sfilata del 2015 1uomini nudi nella moda 2uomini nudi nella moda 1

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...