papa francesco coronavirus mascherina covid

FORZA FRANCESCO! - IL PAPA È APPARSO IN BUONE CONDIZIONI DOPO L'INTERVENTO AL COLON: HA PASSATO QUALCHE ORA IN POLTRONA E I MEDICI GLI HANNO IMPOSTO SETTE GIORNI DI DEGENZA - IL PONTEFICE HA DATO L'ORDINE DI LIMITARE AL MASSIMO LE INFORMAZIONI CHE LO RIGUARDANO M POLTRONA - L'INTERVENTO E' DURATO TRE ORE, PIÙ DEL PREVISTO, POICHÉ LA LAPAROSCOPIA NON RIUSCIVA A RISOLVERE IL PROBLEMA. E' SERVITO IL BISTURI PER RIMUOVERE IL TRATTO DI INTESTINO INFIAMMATO - LA QUANTITÀ DI TESSUTO ESTRATTA SARÀ SOTTOPOSTA A ESAME ISTOLOGICO PER SCARTARE EVENTUALI BRUTTE SORPRESE…

Franca Giansoldati per "il Messaggero"

 

papa francesco 1

Al Gemelli, il paziente numero uno, ieri pomeriggio ha trovato le forze per trascorrere qualche ora in poltrona. Un buon segno. Riprendere le energie non sarà semplice e avverrà per gradi, giorno dopo giorno, tuttavia il processo post operatorio pare avviato bene.

 

BASSO PROFILO Papa Francesco, 85 anni a dicembre, a detta dei medici dovrà restare all' ospedale per diversi giorni, non meno di sette, poi si vedrà. Tutto dipende dalle eventuali complicazioni e poi da come risponderà alle terapie antibiotiche. Di conseguenza resterà sotto stretta osservazione.

 

PAPA FRANCESCO CON SPIDERMAN

Dopo la suspence di domenica sera dovuta all' assenza di notizie immediate una assenza che si è prolungata fino alle ore 23 facendo andare in fibrillazione mezzo mondo - sapere che Papa Bergoglio con l' aiuto degli infermieri ha potuto alzarsi da letto per un poco, diventa una rassicurazione evidente e immediata.

 

Resta, invece, inalterato l' ordine impartito dal Papa di limitare al massimo le informazioni che lo riguardano per non creare confusione e non far diventare un caso il suo ricovero. Come se la salute di un pontefice fosse una cosa secondaria, da poter minimizzare o nascondere. E così anche ieri il muro di gomma era palpabile: ad ogni livello, persino tra il personale sanitario: la consegna era quella del silenzio.

 

papa francesco e joe biden 5

Per la prima volta L' intervento chirurgico effettuato su un Papa non è stato spiegato di persona dall' equipe medica, come avvenne, invece, sotto il pontificato di Papa Wojtyla. E anche il bollettino diramato dal Vaticano (e non dal Gemelli) si riassumeva in sole quattro righe. Lo stretto necessario per informare che le condizioni di Francesco sono buone, che è «vigile e in respiro spontaneo».

 

Un particolare non secondario - quasi un messaggio - che sta ad indicare che è perfettamente in grado di avere la situazione sotto controllo, che non è attaccato a nessuna macchina anche se, per prassi, nelle ore seguite all' intervento, Francesco è stato fatto transitare per precauzione in un ambiente di pre-rianimazione per poi essere portato nel suo appartamento del reparto solventi, al decimo piano.

bergoglio con i fedeli brasiliani 4

 

BIOPSIA «L' intervento chirurgico per la stenosi diverticolare effettuato ha comportato una emicolectomia sinistra» si legge sul bollettino. La durata dell' operazione del Papa (3 ore sotto i ferri) è stata più lunga del previsto poiché in sala operatoria la laparoscopia effettuata tramite un robot di ultima generazione non riusciva a risolvere il problema. Occorreva incidere e lavorare con il bisturi al fine di rimuovere il tratto di intestino infiammato.

 

La quantità di tessuto estratta sarà sottoposta per prassi all' esame istologico di tipo micro che richiederà un paio di giorni per avere gli esiti, e scartare eventuali brutte sorprese.

Papa Francesco

 

PREGHIERE Se Papa Francesco con la sua autorità è riuscito ad imporre il basso profilo al Vaticano e al Gemelli, non è riuscito fare altrettanto sui tanti pazienti ricoverati che si sono subito organizzati per dare vita a gruppi di preghiera tra i reparti. In molti hanno recitato novene e rosari, sentendosi compagni di viaggio con il paziente speciale. Una signora anziana, al bar ripeteva in romanesco: «C' ha i diverticoli, eh porello, l' età..».

 

Anche nel piazzale dell' ospedale il via vai è continuo e c' è il tutto esaurito per le troupe televisive di mezzo mondo. Dal Cairo, invece, è arrivato il messaggio del grande Imam di al-Azhar, la massima autorità dell' Islam sunnita, che ha augurato pronta guarigione al «caro fratello, perché possa riprendere a dedicarsi con devozione all' umanità'».

PAPA FRANCESCO - JORGE MARIO BERGOGLIO

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?