chiese profanate francia

FRANCIA, TRA SACRO E PROFANATO – RIPETUTI EPISODI DI VANDALISMO, TRE INCENDI IN DUE MESI E IL ROGO DI NOTRE DAME: SEMBRA ESSERSI ABBATTUTA UNA MALEDIZIONE SULLE CHIESE FRANCESI – TABERNACOLI DISTRUTTI, STATUE FATTE A PEZZI, UN CROCIFISSO PROFANATO, OSTIE GETTATE PER TERRA E CROCI SUI MURI DISEGNATE CON LE FECI…

Andrea Morigi per “Libero quotidiano”

 

st alain de lavaur

Partita come «figlia primogenita della Chiesa», finisce patria del laicismo. La Francia ha seguito, a modo suo, l' invito di san Remigio al re Clodoveo che stava ricevendo il Santo Battesimo nella cattedrale di Reims: «Piega il capo, fiero Sicambro: adora ciò che hai bruciato e brucia ciò che hai adorato». Era la notte di Natale del 496 e allora si appiccava il fuoco agli idoli pagani. Oggi s' incendiano le chiese.

 

Nella parrocchia di San Nicola a Maison-Lafitte, a nord di Parigi, il tabernacolo della chiesa è stato strappato del muro e distrutto per terra. Il gesto di violenza, l' ennesimo in poche settimane, ha sconvolto la popolazione del luogo. Il 5 febbraio la chiesa di Saint Alain a Lavaur, vicino a Tolosa, è stata data alle fiamme: distrutto il tabernacolo. La stessa chiesa ha subito una profanazione del crocifisso: un 17enne è stato fermato e ha ammesso le sue responsabilità.

notre dame des enfants 3

 

Il 6 febbraio a Nimes una chiesa è stata vandalizzata e le ostie consacrate sono state disperse. I vandali hanno anche disegnato croci con feci umane e animali sulle mura. A Digione, la settimana precedente, una chiesa è stata vandalizzata e le ostie sono state gettate per terra.

 

Nella capitale, il portone della chiesa di Saint-Sulpice è stato incendiato il 17 marzo 2019 e si sospetta il rogo doloso: al momento dell' incendio c' erano persone nella chiesa.

saint nicolas houilles

L' Osservatorio sulla Cristianofobia, ormai da anni, elenca uno per uno tutti gli episodi di profanazione dei luoghi di culto cattolici, un fenomeno che Oltralpe ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti. Nel 2017, su 978 atti vandalici, 878 sono stati commessi ai danni di chiese. Nei primi tre mesi del 2019 gli atti vandalici contro il patrimonio culturale cristiano hanno registrato una crescita di oltre il 53% rispetto allo stesso periodo dell' anno precedente.

 

notre dame des enfants 4

Dietro le aride statistiche, ci sono decine di cimiteri e tombe distrutti, furti di arredi sacri, tabernacoli scassinati per sottrarne l' Eucaristia. Gli attacchi non risparmiano nemmeno le persone consacrate: preti e suore vengono insultati per le strade, accusati di essere pedofili o puttane. Accade a Marsiglia, come riferiva Le Figaro del 5 aprile scorso.

Si cancellano così anche le ultime vestigia di una civiltà. Il Medioevo è l' obiettivo di un odio che ha radici nella rivoluzione protestante, ma prosegue nelle nostre scuole e nelle università.

notre dame des enfants 2

 

Sono i secoli bui. Un bel rogo quindi contribuirà ad accendere la luce della modernità. Lo dicevano anche i nazionalsocialisti quando bruciavano i libri: ciò che è sano risorge da solo. Ma per far risorgere opere come la cattedrale parigina di Notre-Dame, monumento gotico dedicato alla Madre di Dio e che ha più di 800 anni, occorre ritornare alla fede di quei tempi, quando artigiani e semplici cittadini collaborano a un' opera.

 

dijon notre dame 4

Nel 1163, il vescovo della capitale Maurice de Sully e re Luigi VII, suo compagno di classe, avevano dato avvio al progetto, che sarà portato a termine nel 1272, dopo più di un secolo. Prima ancora di essere ultimato, il tempio ospiterà le spoglie di san Luigi IX, il re morto a Tunisi durante le Crociate.

 

dijon notre dame 3

E perfino Napoleone aveva deciso di farvisi incoronare Imperatore nel 1804, peraltro da Papa Pio VII, che in seguito avrebbe rapito e tenuto prigioniero per quasi cinque anni. Attualmente appena il 4% dei battezzati partecipa alla messa domenicale: la fede cattolica dei francesi si è spenta. Il rogo di Notre-Dame suona come un monito soprannaturale per riaccenderla.

dijon notre dame 2dijon notre dame 1notre dame des enfants 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?