furti orologi a milano

PER FURTI COSÌ CI VUOLE POLSO – UN 32ENNE ALGERINO È STATO FERMATO PER AVER RUBATO OROLOGI DI LUSSO AD ALCUNI RICCASTRI PER LE VIE DEL QUADRILATERO DELLA MODA A MILANO: L’UOMO È ACCUSATO DI TRE COLPI AI DANNI DI TRE STRANIERI CHE GLI SONO FRUTTATI MEZZO MILIONE DI EURO – SUL SUO TELEFONO SONO STATE RITROVATE FOTO DI QUELLE CHE ERANO LE NUOVE POTENZIALI VITTIME… - VIDEO

 

Da www.blitzquotidiano.it

 

furti orologi a milano 12

Un ladro di orologi di lusso, da svariate decine di migliaia di euro, è stato fermato dalla polizia a Milano: l’uomo è un cittadini algerino di 32 anni.

I furti e le rapine di orologi di lusso sarebbero stati commessi negli ultimi 5 mesi nel cuore della città.

 

Ladro di orologi di lusso nel Quadrilatero della Moda a Milano

L’uomo agiva nelle vie del Quadrilatero della Moda ed è accusato di tre colpi ai danni di altrettanti stranieri, tutti derubati di orologi Patek Philippe per un valore complessivo di circa mezzo milione di euro.

Sul suo telefono sono stati trovati video di quelle che si ritengono fossero nuove, potenziali vittime.

 

Altri tre algerini sono stati fermati per aver ‘strappato’ sempre in centro a Milano un Rolex Daytona del valore di 40mila euro a una turista straniera rimasta ferita. 

furti orologi a milano 9

Milano, rapina di orologi a ricchi turisti stranieri: incastrato da dei video

Al 32enne sono attribuiti tre colpi. Il primo episodio risale all’11 gennaio scorso e riguarda la rapina di un orologio Patek Philippe modello Argonaut, in oro giallo 24 carati, dal valore di circa 100mila euro commessa a Milano in via Andegari ai danni di un messicano.

 

Il secondo episodio contestato risale al 21 maggio e riguarda la rapina di un orologio Patek Philippe modello Aquanaut 5968a (valore 275.000 dollari) commesso in via Baguttino, ai danni di un turco.

furti orologi a milano 8

L’ultimo episodio in via Manzoni il 31 maggio, quando un indonesiano è stato derubato di un Patek Philippe, modello ‘5167 Steel Aquanaut’ del valore stimato in 100mila euro.

Rapine e furti di orologi in centro a Milano: il ladro aveva perso il cellulare con i video

Le indagini sono state aiutate anche dal ritrovamento del cellulare che l’uomo ha perso per strada fuggendo dopo il furto del 31 maggio. Oltre ai video, sul telefonino sono stati trovati anche selfie e altre immagini.

 

furti orologi a milano 7

Fermati altri tre algerini per una rapina nel Quadrilatero della Moda

Gli agenti del commissariato Centro, hanno poi fermato tre algerini di 26, 21 e 20 anni per una rapina, commessa sempre nella zona del Quadrilatero della Moda, lo scorso 22 maggio.

I tre, appostati in via Borgonuovo alla ricerca di vittime, hanno notato una turista straniera con un Rolex Daytona del valore di 40.000 euro e dopo un breve pedinamento le hanno strappato l’orologio con violenza, facendola cadere. La donna ha riportato ferite al costato, a un ginocchio e a un braccio.

 

furti orologi a milano 2

Attraverso le videoregistrazioni, nel tardo pomeriggio del 3 giugno scorso i poliziotti hanno riconosciuto i tre algerini mentre si aggiravano in via Montenapoleone alla ricerca di nuove vittime. Dopo averli pedinati per chilometri, all’altezza di Largo Cairoli li hanno fermati. 

furti orologi a milano 3furti orologi a milano 15furti orologi a milano 13

 

furti orologi a milano 4furti orologi a milano 1furti orologi a milano 6furti orologi a milano 5furti orologi a milano 11furti orologi a milano 10furti orologi a milano 14

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)