gelato castiglione della pescaia

GELAT-AHIA - IRENE, UNA RAGAZZA DI 20 ANNI CHE LAVORA CON IL CARRELLINO AMBULANTE DEI GELATI IN SPIAGGIA, È STATA BRUTALMENTE AGGREDITA A CASTIGLIONE DELLA PESCAIA DA TRE RAGAZZI UBRIACHI, SOLO PERCHÉ AVEVA FINITO IL GUSTO AL PISTACCHIO - "MI HANNO PRESA A PALLONATE, SONO SALVA GRAZIE ALL’INTERVENTO DI DUE TURISTI TEDESCHI" - LA MADRE PUBBLICA SU FACEBOOK LA FOTO DEL VOLTO FERITO...

Francesca Ferri per www.iltirreno.gelocal.it

 

il volto tumefatto di irene nesti

Presa a pallonate in faccia, fino a sanguinare, da quattro “clienti”, perché nel suo carrellino di gelati aveva finito il gusto al pistacchio. Aggredita e impaurita, sulla spiaggia di una delle località più famose d’Italia, Castiglione della Pescaia, in pieno pomeriggio, davanti a decine di bagnanti.

 

E salva solo grazie all’intervento di una coppia, che dopo cinque lunghissimi minuti di angherie e aggressioni, ha allontanato i quattro bulli. Ha dell’incredibile quello che è capitato sabato pomeriggio a Irene Nesti, studentessa dell’istituto alberghiero di Grosseto, 20 anni, di Bagno di Gavorrano, viso dolce e temperamento mite.

 

castiglione della pescaia 4

Irene ha scelto di lavorare, quest’estate, invece di ciondolare in giro come molti suoi coetanei. E mentre loro se ne vanno in spiaggia ad annoiarsi, lei su quella spiaggia ci lavora, per ore, sotto il sole, avanti e indietro con il suo carrellino cingolato dei gelati.

 

Lavora per la società Pago Pago, che sin dagli anni Novanta offre il servizio di gelateria in spiaggia da Donoratico a Castiglione della Pescaia. Proprio nella famosa spiaggia maremmana, a circa 200-300 metri a nord di Riva del Sole, in un tratto di arenile libero, Irene si è fermata, intorno alle 16,30 di sabato, richiamata da quattro giovani, alti, accento del nord Italia, «forse milanesi», dice Irene.

 

carretto dei gelati 1

«Mi hanno chiesto quattro gelati al pistacchio, ma quel gusto lo avevo finito», racconta lei stessa al Tirreno. Un Gruvi al pistacchio, per la precisione. Che sarà mai se è finito? Tanto più in un sabato superaffollato come il primo sabato di agosto.

 

La reazione dei quattro, invece, è stata inaspettata. Brutale. Violenta. Hanno cominciato a spintonarla, a offenderla. E alla fine l’hanno colpita. «Mi hanno presa a pallonate in faccia – racconta Irene –. Erano sicuramente ubriachi. Il pallone mi ha colpito sotto un occhio, sullo zigomo, e poi anche sul naso. E siccome c’era la sabbia attaccata, mi ha anche graffiato la pelle».

 

castiglione della pescaia 1

Il gruppo ha avuto anche il coraggio di chiederle della birra, «ma mi sono rifiutata», dice lei (saggiamente). Per cinque minuti i quattro vanno avanti. Cinque minuti di pura paura. Finché una coppia di tedeschi, un uomo e una donna, non si parata tra Irene e i suoi aggressori.

 

«Hanno minacciato che avrebbero chiamato i carabinieri – racconta la giovane – e allora a quel punto i quattro si sono allontanati. Io, invece, volevo solo allontanarmi da lì».

 

castiglione della pescaia 2

Irene rimette in moto il cingolino e se ne va in una zona della spiaggia dove ci sono molti clienti abituali e dove si sente più protetta. «Non ho pensato a chiamare i carabinieri, volevo solo allontanarmi e finire il mio lavoro», racconta la giovane. Perché oltre al dolore, oltre alla paura, c’è un pensiero che l’assilla: «Io sono lì in spiaggia al lavoro per loro, e loro mi trattano così…».

 

Irene finisce il suo turno e solo a sera, con il viso tumefatto, racconta tutto al titolare, Lorenzo Ferraris. Ferraris, dal 1994 nel settore, ne ha viste di tutti i colori. «A volte capita nel nostro lavoro di avere a che fare con gente così – dice Ferraris –. Anche a me è successo una volta, avevo 17 anni. La differenza però è che, in passato, la cosa si è sempre risolta lì per lì».

 

castiglione della pescaia 3

Stavolta, invece, è diverso. C’è una ragazza di 20 anni con il viso segnato dalle botte tirate con un pallone. Pochi centimetri più su, e invece dello zigomo il pallone avrebbe colpito l’occhio.

 

Irene al momento non ha sporto denuncia. «Io sono una persona calma, non voglio creare problemi al prossimo», dice. Ha anche chiesto di rimanere a lavorare in quel tratto di spiaggia, nonostante Ferraris gli abbia proposto un’altra zona.

 

carretto dei gelati 2

«Sì, sono un po’ preoccupata – confessa – ma alcune persone degli stabilimenti balneari mi hanno lasciato i loro numeri di telefono, nel caso avessi bisogno. Se sono in difficoltà, vengono a darmi una mano. E poi non credo che questi ragazzi si rifacciano vivi o si autodenuncino. Credo piuttosto che si nascondano».

 

Chi non si capacita di quanto è successo è la mamma di Irene, che ieri ha scritto un lungo post sul gruppo Facebook “Cara Grosseto vorrei dire qualcosa Liberamente”, che conta 4.500 utenti. E ha anche pubblicando le fotografie del volto ferito della figlia. «Se non ci fossero stati i signori tedeschi, come sarebbe andata a finire? Vi prego, fate più controlli», il suo appello.

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…