abbraccio mancini vialli

I GEMELLI DEL GOL E DELL’OFFSHORE! DALLE CARTE DEI “PANDORA PAPERS” RISULTA CHE VIALLI E MANCINI SIANO STATI PROPRIETARI DI SOCIETÀ OFFSHORE NEL PARADISO FISCALE DELLE ISOLE VERGINI BRITANNICHE - NESSUN COMMENTO DAL CT DELLA NAZIONALE. VIALLI, INVECE, HA FATTO SAPERE DI “ESSERE UN CITTADINO BRITANNICO” E CHE I SUOI “INVESTIMENTI COMMERCIALI SONO REGISTRATI E AMMINISTRATI NEL PIENO RISPETTO DELLA NORMATIVA FISCALE” 

Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera”

 

vialli mancini

Ci sono anche Roberto Mancini e Gianluca Vialli nei Pandora Papers. Dalle carte risulta che tutti e due siano stati proprietari di società offshore nel paradiso fiscale delle Isole Vergini britanniche. Il Commissario tecnico della Nazionale è l'azionista della Bastian Asset holdings. Il suo ex compagno di squadra nella Sampdoria degli anni d'oro, è invece, il titolare della Crewborn Holdings.

 

La notizia arriva proprio nel mezzo del torneo Nations League: per ora nessun commento dall'allenatore della Nazionale campione d'Europa. Vialli, invece, ha fatto sapere di «essere un cittadino britannico» e che i suoi «investimenti commerciali sono registrati e amministrati nel pieno rispetto della normativa fiscale».

 

Mancini, 56 anni, e Vialli, 57, sono i nomi più noti che emergono dal capitolo italiano, curato dall'Espresso , nell'inchiesta dell'International Consortium of Investigative Journalists. Circa 11,9 milioni di documenti esaminati da 150 testate mondiali, tra le quali il Washington Post , Bbc , Guardian e Le Monde . Le rivelazioni hanno già portato alla luce, tra l'altro, gli affari segreti di 35 capi di Stato e di governo, di cui 14 tuttora in carica.

 

abbraccio tra gianluca vialli e roberto mancini

 Da Vladimir Putin al re di Giordania Abdullah II; da Tony Blair al premier della Repubblica Ceca Andrej Babis. Anche le star dello spettacolo e della moda sono clienti assidui dei «paradisi fiscali»: Elton John, Ringo Starr, Claudia Schiffer. Almeno nove Paesi, tra i quali Australia, Gran Bretagna e Pakistan hanno già aperto le indagini. In volo sui Caraibi.

 

Mancini controlla la Bastian Assett Holdings, base nelle caraibiche Isole Vergini britanniche, dall'aprile del 2008. Da qui sembra transitare almeno una parte dei suoi redditi e delle sue ricchezze. Nel maggio di quell'anno lasciò la panchina dell'Inter con una buonuscita di otto milioni di euro. Nel novembre successivo ecco che la società offshore di Mancini acquista un aereo privato Piaggio P180 per sei milioni di euro.

 

pagliuca vialli mancini boskov

Nel gennaio 2009 si verifica uno strano passaggio di fondi. La Bastian riceve un prestito di 4,7 milioni di euro dalla Sg Equipment Finance Schweiz, una fiduciaria con sede a Zurigo. Gli svizzeri pignorano, a titolo di garanzia, sia il velivolo che le azioni della Bastian Assett. Nel novembre 2009 Mancini torna in pieno possesso delle azioni.

 

Un mese dopo diventa l'allenatore del Manchester City. E nel dicembre del 2009 scrive alla Fidor-Fiduciaria Orefici di Milano per comunicare che aveva «intenzione di approfittare della recente legislazione italiana», cioè lo scudo fiscale introdotto dal governo Berlusconi che consentiva il rientro di capitali parcheggiati all'estero, in cambio di una tassa del 5% sul valore complessivo.

 

Non è noto se Mancini si sia messo in regola con l'erario italiano. Il Piaggio P180 era rimasto l'unico asset della Bastian: fu venduto nel 2011, come premessa, si legge nel dossier di Pandora, per la «liquidazione» della società offshore. L'ex attaccante della Sampdoria e della Juventus, protagonista dei Mondiali '90 e attuale accompagnatore della Nazionale, sarebbe arrivato prima di Mancini nelle Isole Vergini britanniche, fondando la Crewborne Holdings Limited nel 1998.

 

abbraccio tra gianluca vialli e roberto mancini

Un'altra società, la Belvedere Investments Limited opera come trust, cioè come fiduciaria, della famiglia di Gianluca Vialli. I «Pandora Papers» indicano che i fondi provengono «dal patrimonio personale» dell'ex giocatore. I proventi per i diritti di immagine, accumulati tra il 2008 e il 2013, confluirono nei due contenitori offshore. In quel periodo si verifica un curioso giro di denaro. La Crewborne riceve diversi prestiti senza interessi: si va dai 319 mila euro nel 2009 ai 4,1 milioni di euro nel 2012.

 

Da dove arrivano questi soldi? Dalla Belvedere Investments, il trust della famiglia Vialli. Le risorse servono anche ad alimentare gli affari di Claudio Giacopazzi, grande amico di Gianluca. La Crewborne finanzia la Fish Eagle Trading e Servicos, base nell'isola di Madeira, paradiso fiscale portoghese. Giacopazzi ne è l'azionista principale. L'impresa è specializzata «nella produzione e nella distribuzione di materiale digitale per l'industria dell'intrattenimento».

 

abbraccio tra gianluca vialli e roberto mancini

Crewborne fu liquidata nel 2017, ma non prima di aver investito nel fondo Bc European Capital VIII, gestito dalla Bc Partners di Londra. Quattro anni dopo, nel gennaio del 2021, si formò una cordata per tentare di comprare l'Inter dai cinesi di Suning. L'iniziativa partiva da Vialli e Fausto Zanetton, ex banchiere di Goldman Sachs e Morgan Stanley, che avevano fondato «Tifosy», una piattaforma aperta ai contributi dei supporter. All'impresa si era unito il Fondo Bc European Capital VIII, si scopre ora con i Pandora Papers, mettendo sul piatto i fondi di Vialli in arrivo dalle Isole Vergini britanniche.

italia inghilterra mancini viallivialli mancinivialli mancini

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)