covid germania

GERMANIA KAPUTT! 194 MORTI IN UN GIORNO: “SIAMO ALLA PANDEMIA DEI NON VACCINATI” - I NUOVI CONTAGI SOPRA QUOTA 20.000 (IN ITALIA SONO 4.000). IL MINISTRO DELLA SALUTE SPAHN LANCIA L’ALLARME E RITIENE POSSIBILE TORNARE ALLA CHIUSURA DI ALCUNI SPAZI PUBBLICI - L’OMS SEGNALA CHE PROPRIO L’EUROPA È L’UNICA REGIONE DEL MONDO DOVE IL CONTAGIO CRESCE

Paolo Valentino e Claudio Del Frate per corriere.it

 

covid germania

«La quarta ondata della pandemia è già in corso con tutta la sua forza. Siamo alla pandemia dei non vaccinati». E il ritmo dei «booster», le terze dosi, «non è sufficiente a fermarla». È il drammatico messaggio lanciato dal ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, che ha invitato i Länder a intensificare la campagna vaccinale, anche ricorrendo a soluzioni di emergenza coinvolgendo di più i medici di base.

 

La situazione in Germania peggiora .

 

Secondo il Robert Koch Institut, nelle ultime 24 ore si sono registrati 20.400 nuovi contagi, il doppio del giorno precedente, quando tuttavia hanno pesato i giorni festivi e quindi è stato effettuato un minore numero di test. I morti sono stati 194, che portano a oltre 96 mila il totale dei decessi dall’inizio della pandemia. L’incidenza, cioè il numero di infettati per 100 mila persone nell’arco di sette giorni, è di 146,6, ben sopra la soglia di guardia fissata a 50 nuovi contagi. Anche l’altro indice di controllo, che misura la pressione sul sistema sanitario, ha superato la soglia di guardia, che il Robert Koch Institut ha fissato a 3,3 nuovi ricoverati su 100 mila abitanti in sette giorni. Anche se non c’è un dato ufficiale, la Süddeutsche Zeitung valuta infatti che al momento l’incidenza ospedaliera oscilla tra 5,5 e 6,9 nuovi pazienti.

COVID GERMANIA

 

«Sono cifre spaventose, se non ci muoviamo per arginarla, questa quarta ondata farà molto male», ha avvertito il capo dell’Istituto, Lothar Wieler, secondo il quale gli strumenti per fermarla ci sono e «non c’è alcuna ragione per non farsi vaccinare».

 

 

Attualmente, 55,6 milioni di tedeschi, pari al 66,8% della popolazione, hanno completato il ciclo vaccinale, mentre 57,8 milioni (69,5%) hanno ricevuto almeno una dose.

 

Ma la media nasconde una preoccupante situazione a macchia di leopardo, che oscilla tra l’81,2% di vaccinati a Brema e appena il 59% in Sassonia.

 

covid germania

Intanto, 2,2 milioni di persone hanno già ricevuto la terza dose.

 

La ragione della nuova ondata, secondo Wieler, è dovuta sia al fatto che non vi siano abbastanza vaccinati, sia alla debolezza delle misure in atto per impedire contagi, come uso delle mascherine, tamponi e green pass.

 

Nel suo appello ai Länder, ai quali in Germania spetta la competenza esclusiva in materia di salute anche in situazioni di emergenza, il ministro Spahn ha chiesto di lanciare una capillare campagna di informazione per i «booster», il cui ritmo langue nonostante tre mesi fa gli Stati federali si fossero impegnati a offrire la possibilità di una terza dose agli over 60. Ma l’informazione è stata scarsa, con poche eccezioni come Berlino e Nord Reno-Vestfalia, e soprattutto non sono stati riattivati i centri vaccinali.

 

spahn

Anche i medici hanno smesso di vaccinare, col risultato secondo Spahn che «molte persone disposte a farlo non trovano il medico che li vaccini». Il ministro Spahn ha anche inviato i governi regionali a rafforzare le misure di controllo e prevenzione, introducendo l’obbligo di tampone, per il personale e i visitatori di strutture dove vivono persone a rischio, come le case per anziani. Ancora una volta, però, Spahn ha rifiutato l’ipotesi di introdurre l’obbligo vaccinale per il personale medico.

 

Per avere un termine di paragone tra la Germania e il resto d’Europa, una situazione peggiore in Europa Occidentale ce l’ha solo la Gran Bretagna (39.000 casi giornalieri e oltre 200 decessi, ma in calo da alcuni giorni).

 

La Francia registra una media settimanale di meno di 20 decessi e 5.500 contagi giornalieri, la Spagna viaggia a 2.500 nuovi contagi e poco più di 20 morti.

 

covid

Preoccupa poi anche la situazione in Austria, che a dispetto di una popolazione di 11 milioni di abitanti ha oltre 5.000 contagi giornalieri (gli stessi della Francia). Qui il governo ha paventato la possibilità di nuovi lockdown ma destinati solo ai non vaccinati.

 

La pandemia è entrata in una fase cruciale in molti Paesi d’Europa: l’Oms segnala che proprio il Vecchio Continente è l’unica regione del mondo dove il contagio cresce. I casi sono cresciuti per la quinta settimana consecutiva. Nel rapporto settimanale, l’agenzia Onu ha dichiarato che i nuovi casi sono aumentati del 6% in Europa, rispetto al 18% della settimana precedente. Nelle altre regioni, il numero è diminuito o rimasto costante. I cali più decisi in Medioriente (-12%), Sudest asiatico e Africa (-9%). Globalmente i nuovi contagi sono stati 3 milioni. I decessi per Covid-19 sono aumentati globalmente dell’8%, con i dati più alti nel Sudest Asiatico (+50%). Il tasso di contagio in Europa è il più alto al mondo: 192 casi ogni 100mila persone. Seguono le Americhe, con 72 casi ogni 100mila persone.

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”