bronzi di riace

GIALLI DI RIACE - A 50 ANNI DALLA SCOPERTA DEI BRONZI, NESSUNO SA ANCORA DOVE SIANO FINITI (E CHI ABBIA PRESO) I PEZZI MANCANTI - ALL’APPELLO MANCHEREBBERO TRE STATUE E TUTTE AVEVANO ELMI, SCUDI E LANCE – QUANDO NEL 1972 IL SUB STEFANO MARIOTTINI AVVISÒ TELEFONICAMENTE DELLA SCOPERTA, PARLÒ DI “UN GRUPPO DI STATUE” E NEL 2019 “LE IENE” SCOPRIRONO CHE...

1 - I BRONZI HANNO 50 ANNI

Estratto dell’articolo di Felice Manti per “il Giornale”

 

bronzi di riace il ritrovamento

[…] I Bronzi hanno 50 anni ma ahinoi ne dimostrano 2500. È passato (invano) mezzo secolo da quando il sub e archeologo dilettante Stefano Mariottini li trovò a 300 metri dalla spiaggia di Riace, in Calabria, nel caldissimo Ferragosto del 1972. E a mezzo secolo di distanza non se li fila quasi nessuno. Potevano essere un simbolo, un'icona del Sud. Macché.

 

A distanza di cinquant' anni il modo in cui sono stati realizzati è ancora un mistero, come per i menhir di Stonehenge, la piramide di Cheope o le teste dell'Isola di Pasqua. Un giallo che profuma di mare e di storia ma anche di psichiatria: sono alti 1,98 e 1,97 metri e pesano 160 kg, hanno labbra e capezzoli di rame per imitarne il colore naturale, occhi di calcite, ambrati.

 

bronzi di riace il ritrovamento

 […] Chi sono? E perché sono qui? E perché la loro storia è così importante? «Lo strato di bronzo di cui sono fatti sarà spesso poco più di un centimetro», dice Daniele Castrizio, professore di Numismatica greca e romana all'Università di Messina e membro del comitato scientifico del Museo archeologico di Reggio Calabria […] «I Bronzi erano biondi e dorati e furono realizzati ad Argos, nel Peloponneso greco, entrambi nella metà del V secolo a.C., a poca distanza temporale l'uno dall'altro, nella stessa bottega ma da maestranze diverse».

 

  […] La loro carta d'identità è intinta nell'inchiostro magnogreco ma anche nel Novecento. «Sono Eteocle e Polinice, figli di Edipo re di Tebe e fratelli di Antigone». Secondo Castrizio facevano parte di un gruppo di statue «che rappresentava il momento subito precedente il duello fratricida fra Eteocle e Polinice, fratelli di Antigone, del mito dei Sette a Tebe collegato con quello di Edipo». […]

bronzi di riace il ritrovamento

 

E perché sono affondati? Probabilmente i Bronzi viaggiavano assieme ad altre opere d'arte verso Costantinopoli nel IV d.C. ma una tempesta avrebbe affondato la nave, disperdendone il prezioso carico.

 

2 - LE ARMI SPARITE, L'OMBRA DELLA MAFIA E LA STATUA VENDUTA

FMan. per “il Giornale”

 

bronzi di riace il ritrovamento

Sappiamo da un esperto che i Bronzi potrebbero essere Eteocle e Polinice, figli di Edipo re di Tebe e fratelli di Antigone. Sappiamo che le loro statue potrebbero essere state esposte a Roma fino al IV secolo dopo Cristo per raffigurare la leggenda dei Sette a Tebe. Sappiamo che sarebbero state esposte l'una di fronte all'altra prima del loro duello mortale, ai lati di un gruppo che vedeva al centro della scena la loro madre Euryganeia-Giocasta, inginocchiata con le braccia allargate mentre cerca di convincerli invano a non combattere.

 

bronzi di riace il ritrovamento

Il mistero sui Bronzi inizia da qui. Se il professor Daniele Castrizio ha ragione ci sono dunque almeno altre tre statue, la madre Giocasta o Euryganeia a seconda delle versioni, Antigone sicuramente e Tiresia, o forse cinque. Sarebbero state tutte nel carico partito nel V secolo d.C. per scelta di Costantino da Roma e diretto in Turchia, a Costantinopoli. Ma sappiamo anche che le statue in origine avevano elmi, scudi e lance. Che fine hanno fatto i pezzi del loro corredo, di cui parla l'ispettore ministeriale Pietro Giovanni Guzzo nella sua relazione per confermare il ritrovamento, come sostiene da anni lo studioso di archeologia Giuseppe Braghò?

 

bronzi di riace il ritrovamento

Quando il sub Stefano Mariottini deve descrivere ciò che ha trovato all'allora Sovrintendente Giuseppe Foto, avvisato telefonicamente della scoperta alle 21 del 16 agosto 1972, parla di «un gruppo di statue», descrive nel dettaglio anche uno scudo sul braccio sinistro, mai ritrovato, e dice che una delle due «ha le braccia aperte». Come Giocasta. Della vicenda qualche anno fa si era occupata la Iena Antonino Monteleone. Dalle sue inchieste televisive erano venute fuori molte verità finora nascoste.

 

il mistero del terzo bronzo di riace 9

La prima: anche un gruppo di quattro ragazzini del luogo aveva trovato «un cavaliere romano», dunque Mariottini non era il solo né forse il primo ad aver scoperto i Bronzi, ma è stato lui a incassare i 125 milioni del premio. I testimoni del tempo ricordarono allo show di Italia Uno ripetuti tentativi di trascinare via qualcosa di pesante dal fondo del mare da parte di una barca a motore proprio nei giorni del ritrovamento. Uno scudo e una lancia sarebbero stati portati via dalla spiaggia da alcune persone, a circa 700 metri dal punto dove furono tirate su le due statue.

 

il mistero del terzo bronzo di riace 7

Le Iene intervistarono anche un uomo che disse di avere trafugato e venduto al Getty Museum di Malibù uno degli elmi sottratti alle celebri statue per 23mila dollari, dopo una trattativa al ristorante romano La Parolaccia (all'epoca gestito da un italoamericano) con Jiri Frel, archeologo che tra il 1973 e il 1986 è stato curatore proprio del Paul Getty Museum.

 

Dell'elmo ci sarebbe anche una foto, che l'uomo non è riuscito a mostrare. Un altro testimone oculare del tempo sostiene che la terza statua c'era: «A Roma ce n'era un'altra, veniva da Riace, era una statua che avevano portato su i calabresi... Una cosa bella, di bronzo... so che se la sono venduta», disse a Monteleone. Verità o millanterie? C'entra qualcosa la solita 'ndrangheta? La storia dei Bronzi è ancora tutta da riscrivere, se qualcuno al ministero avesse voglia di occuparsene davvero.

il mistero del terzo bronzo di riace 6il mistero del terzo bronzo di riace 24gerald bruneau e la performance con i bronzi di riace 8il mistero del terzo bronzo di riace 25il mistero del terzo bronzo di riace 3gerald bruneau e la performance con i bronzi di riace 6gerald bruneau e la performance con i bronzi di riace 7il mistero del terzo bronzo di riace 4il mistero del terzo bronzo di riace 5bronzi riace il mistero del terzo bronzo di riace 8

Ultimi Dagoreport

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…