giandavide de pau via durazzo via riboty

GIANDAVIDE DE PAU È STATO RIPRESO PRIMA E DOPO GLI OMICIDI DELLE TRE PROSTITUTE – LE TELECAMERE HANNO INQUADRATO IL 51ENNE IN VIA RIBOTY, DOVE SONO STATE UCCISE LE DUE CINESI, E POI ACCANTO ALLA CASA DELLA COLOMBIANA ACCOLTELLATA – CAPPUCCIO IN TESTA, OCCHIALI E MASCHERINA: HA CERCATO DI NON FARSI RICONOSCERE – IL GIALLO DELL'AUTO ABBANDONATA DOPO UN INCIDENTE, IL GIORNO SUCCESSIVO AGLI OMICIDI: NON CI SAREBBE STATO DE PAU AL VOLANTE. CHI LO HA AIUTATO?

1 - ECCO LE FOTO DEL KILLER NELLE STRADE VICINO ALLE CASE DEI DELITTI

Rinaldo Frignani per il “Corriere della Sera – ed. Roma”

 

giandavide de pau in via riboty a roma 1

Un piumino da neve blu elettrico, scarpe da ginnastica, jeans neri stretti e una fascia da neve per ripararsi dal freddo. Eccolo Giandavide De Pau nelle nitide immagini dei filmati di videosorveglianza entrare e uscire dall'appartamento di via Riboty prima e via Durazzo poi. Sarà proprio il suo abbigliamento a incastrarlo assieme ad altre prove.

 

Così lo descrive vestito sua sorella Francesca, senza sapere che la polizia ha già in mano i fotogrammi che lo riprendono, così viene inquadrato, anche se per un solo dettaglio, ma decisivo, la suola bianca delle scarpe che indossa, da uno dei due video che lui stesso realizza con lo smartphone mentre sta avendo un rapporto con Yangrong Li e Xiuli Guo, che poi ucciderà.

 

De Pau viene ripreso una prima volta alle 9.58 dalle telecamere del supermercato Pim di via Riboty mentre cammina a passo svelto ed entra nel bar da Carletto al civico 20. Poi alle 10.01 entra nel palazzo al 28 e ne esce 41 minuti dopo. Stavolta ha alzato il cappuccio sulla testa, ha indossato la mascherina, ha nascosto le mani presumibilmente sporche di sangue nelle tasche del giubbino e ha gli occhiali da sole e tiene lo sguardo basso. Il passo è ugualmente rapido ma sul giubbotto sono visibili, come annota il gip Mara Mattioli nell'ordinanza, « aloni di macchie».

 

giandavide de pau in via riboty a roma

In via Durazzo, dove il killer arriva dopo 40 minuti, sono invece le telecamere esterne del centro produzione della Rai a inquadrare la Toyota IQ color melanzana (con targa ben visibile) sulla quale viaggia il 51enne ex autista e factotum del boss Michele Senese.

Sono le 11.21, la vettura proviene da circonvallazione Clodia, risale via Durazzo e gira su via Gomenizza, all'angolo del palazzo dove viveva Martha Castano Torres.

 

De Pau parcheggia nei posti auto a spina ai piedi di Monte Mario e viene nuovamente inquadrato, stavolta a piedi, attraversare a piedi l'incrocio di via Gomenizza in direzione via Durazzo. Ancora una volta è lo stesso abbigliamento ripreso dalle telecamere del Pim a dare la certezza che si tratti dello stesso soggetto inquadrato su via Riboty.

 

Talmente riconoscibile da renderlo identificabile anche quando 15 minuti dopo, ripreso stavolta di spalle, esce dal civico 38 e si dirige verso il punto dove ha parcheggiato. La telecamera della Rai inquadra anche la Toyota color melanzana fare retromarcia per immettersi su via Gomenizza, direzione via Novenio Bucchi.

 

giandavide de pau in via durazzo a roma

«Quanto sin qui rappresentato - scrive il gip - non pone dubbi in ordine al fatto che lo stesso soggetto ripreso dalle telecamere del supermercato Pim di via Riboty entrare nello stabile al civico n. 28, poco dopo si è recato in via Durazzo a bordo di una Toyota IQ color melanzana e, dopo aver parcheggiato, è entrato al civico di via Durazzo.

 

giandavide de pau in viadurazzo a roma 2

Gli esiti dell'ininterrotta attività investigativa svolta successivamente consentono di ritenere certa anche l'identificazione di De Pau Giandavide come il soggetto ripreso dalle telecamere entrare e uscire dai luoghi in cui sono stati perpetrati i barbari omicidi delle tre donne il 17 novembre 2022 negli orari in cui le stesse venivano uccise». La controprova arriva poi dai tabulati telefonici relativi alle utenze in uso alle vittime, dai quali risulta che alle 9.30, 9,31 e 10,02 il cellulare delle due cinesi viene contattato dal cellulare intestato a Francesca De Pau ma in uso al fratello Giandavide. E che lo stesso numero aveva contattato quello delle cinesi il 25 ottobre e quello della colombina il 22.

 

2 - IL MISTERO DELL'INCIDENTE «NON GUIDAVA DE PAU»

F.Fia e R.Fr. per il “Corriere della Sera – ed. Roma”

 

giandavide de pau

La Toyota IQ melanzana è ancora nel deposito giudiziario «Graziosi» in via Prenestina. Avrebbe qualche ammaccatura, conseguenza dell'incidente che l'ha coinvolta il 18 novembre scorso in via dell'Acqua Vergine, al Collatino, non molto lontano dal campo nomadi in via di Salone. Un sinistro che sarebbe stato rilevato dai vigili urbani dopo che la vettura, intestata alla madre di Giandavide De Pau, era stata abbandonata per strada, con le chiavi nel quadro.

 

Ma soprattutto al volante non ci sarebbe stato il 51enne accusato dell'omicidio delle tre prostitute a Prati solo 24 prima. Un altro punto chiave nelle indagini della Squadra mobile che sta ricostruendo quanto De Pau ha fatto nel pomeriggio del 17 novembre e in tutta la giornata successiva, prima di presentarsi quasi all'alba di sabato a casa della madre e della sorella in via Esperia Sperani, alla borgata Ottavia, dove è stato catturato.

GIANDAVIDE DE PAU

 

Sulla questione c'è il massimo riserbo: da stabilire chi c'era al volante della Toyota, che compare nei video attorno a piazzale Clodio, guidata da De Pau, all'ora dell'omicidio di Martha Castaño Torres in via Durazzo. Il giorno successivo però l'utilitaria è passata di mano ed è stata ritrovata dalla parte opposta della città.

 

Non una cosa da poco: nell'abitacolo ci sarebbero state tracce di sangue e oltretutto, come del resto confermato nell'ordinanza cautelare firmata dal gip Mara Mattioli - dove non compare chi era al volante della IQ -, anche un coltello da cucina repertato dalla Scientifica. Forse quello dei delitti.

 

GIANDAVIDE DE PAU

L'annotazione degli investigatori risale a martedì scorso, quattro giorni dopo l'incidente, ma non è chiaro se l'auto sia stata rintracciata prima nel deposito. Su questo aspetto gli interrogativi sono molti. A cominciare da chi guidasse la Toyota invece di De Pau, per quale motivo e dove la stesse portando, visto che in quei giorni era la vettura più ricercata d'Italia, rischiando quindi l'accusa di concorso in triplice omicidio.

 

De Pau ha incaricato qualcuno di farla sparire per cancellare le tracce del suo passaggio a Prati? Lo ha anche pagato? Oppure di tutta la questione si è occupato qualcun'altro di sua conoscenza che ha voluto aiutarlo? Anche perché nella notte di giovedì il 51enne, come raccontato dalla sua amica cubana Jessica R., si sarebbe spostato in taxi. La parola è ora sempre alla Scientifica che ha esaminato la vettura alla ricerca di impronte digitali diverse da quelle di De Pau.

LIA - UNA DELLE DUE PROSTITUTE CINESI UCCISE DA GIANDAVIDE DE PAU martha castano torresGIANDAVIDE DE PAU

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