kyle rittenhouse kenosha wisconsin jacob blake

GIOVENTÙ ARMATA – SI CHIAMA KYLE RITTENHOUSE E HA 17 ANNI IL RAGAZZO CHE HA UCCISO DUE PERSONE A KENOSHA IERI NOTTE. L’ADOLESCENTE È STATO ARRESTATO IN ILLINOIS, È UN GRANDE AMMIRATORE DELLA POLIZIA, DI TRUMP E SOPRATTUTTO DELLE ARMI – NELLA NOTTE DI GUERRIGLIA NELLA CITTÀ ERA IN STRADA CON UN FUCILE SEMIAUTOMATICO AR-15. QUANDO I MANIFESTANTI HANNO INIZIATO A INSEGUIRLO LUI HA APERTO IL FUOCO, POI…

 

kyle rittenhouse

 

Biagio Chiariello per www.fanpage.it

 

Si chiama Kyle Rittenhouse e ha 17 anni. Avrebbe ucciso due persone a Kenosha, in Wisconsin, nella terza notte di proteste scoppiate e sfociate in violenze dopo che domenica la polizia ha sparato alla schiena a Jacob Blake, causandogli la paralisi dalla vita in giù. 

 

David Beth, sceriffo della contea, ha dichiarato che da giorni a Kenosha autodefiniti "miliziani" armati pattugliavano le strade, spacciandosi per "vigilanti". Ha anche detto che non è noto se l'assalitore fosse uno di loro.

 

kyle rittenhouse scappa dopo aver sparato

 

Nella notte di ieri alcuni di loro armati con fucili, pistole ed elmetti si sono ritrovati davanti a una pompa di benzina “per proteggere i negozi e le proprietà” dai manifestanti. La tensione tra gli altri manifestanti sale.

 

 

kyle rittenhouse aggredito 1

Vicino all’edificio c’è anche Kyle Rittenhouse, 17 anni: ha un fucile semiautomatico AR-15. “Stiamo proteggendo i cittadini e una persona della folla mi ha appena spruzzato dello spray al peperoncino negli occhi”, racconta il ragazzo che a un certo punto viene inquadrato mentre, scappando dai manifestanti, si volta e apre il fuoco.

 

kyle rittenhouse1

 

Rittenhouse colpisce la prima persona alla testa e poi inizia a fuggire, ma inciampa e viene aggredito dalla folla. Continua comunque sparare. In un filmato, lo sei sente urlare: "Ho ammazzato qualcuno!”. Sotto i suoi colpi cadono altre due persone, una delle quali rimane a terra.

 

 

anthony huber uno dei due morti a kenosha

Rittenhouse si avvicina alla polizia con le mani in alto, ma inizialmente le camionette partono verso il luogo dei ferimenti, lasciandolo libero. La polizia ha poi informato dell'arresto di Kyle Rittenhouse, della vicina Antioch in Illinois, bianco e ammiratore della polizia. Preso in custodia, è accusato di omicidio di primo grado. Il Guardian lo descrive come un 17enne bianco ammiratore della polizia.

kyle rittenhouse a un comizio di trump a des moinesblue lives matterkyle rittenhouse aggredito spara kyle rittenhouse spara jacob blake e i poliziotti il momento prima degli spari rusten sheskey spara a jacob blake i poliziotti intorno a jacob blake dopo gli spari RUSTEN SHESKEY 4uomo ammazzato da kyle rittenhousekyle rittenhouse 4kyle rittenhouse spara kyle rittenhouse 1sceriffo david beth un comizio di trump ripreso dal cellulare di kyle rittenhousekyle rittenhouse fermato dalla polizia kyle rittenhouse 3kyle rittenhouse 5kyle rittenhouse 2

kyle rittenhouse spara 2kyle rittenhouse scappa dopo aver sparato 1kyle rittenhouse spara contro i manifestanti cortei e proteste a kenosha, wisconsin 2rusten sheskey 4guerriglia a kenosha, in wisconsin 27guerriglia a kenosha, in wisconsin 26guerriglia a kenosha, in wisconsin 18guerriglia a kenosha, in wisconsin 24guerriglia a kenosha, in wisconsin 25guerriglia a kenosha, in wisconsin 19guerriglia a kenosha, in wisconsin 21guerriglia a kenosha, in wisconsin 23cortei e proteste a kenosha, wisconsinrusten sheskey 1jacob blake la nba si ferma per jacob blake guerriglia a kenosha, in wisconsin 8guerriglia a kenosha, in wisconsin 20guerriglia a kenosha, in wisconsin 22guerriglia a kenosha, in wisconsinjacob blake ferito dalla polizi ajacob blake guerriglia a kenosha, in wisconsin 1guerriglia a kenosha, in wisconsin 12guerriglia a kenosha, in wisconsin 13guerriglia a kenosha, in wisconsin 2 guerriglia a kenosha, in wisconsin7guerriglia a kenosha, in wisconsin 11guerriglia a kenosha, in wisconsin 3guerriglia a kenosha, in wisconsin 14guerriglia a kenosha, in wisconsin 28guerriglia a kenosha, in wisconsin 15

 

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?