tabaccheria

GIRA CHE TI RAGGIRO – UNA 39ENNE A TORINO DENUNCIA L'EX PER MALTRATTAMENTI PER FARSI LASCIARE LA TABACCHERIA – IN UNA TELEFONATA LA DONNA ASSICURA L’UOMO CHE SAREBBERO TORNATI INSIEME E CHE AVREBBE RITIRATO LA DENUNCIA, SE IL NEGOZIO FOSSE ANDATO A LEI - LA DONNA È ORA ACCUSATA DI ESTORSIONE E CALUNNIA MENTRE L’EX CHIEDE UN RISARCIMENTO DI 130MILA EURO PER DANNI ECONOMICI E DI SALUTE...

 (ANSA) Aveva denunciato il suo ex ai carabinieri per maltrattamenti, poi gli aveva garantito che sarebbero tornati insieme, se lui avesse rinunciato a tutto per lei.

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La denuncia risale al 2016, ma l'uomo viene assolto sia in primo grado che in appello e si apre invece nei confronti di lei un procedimento per calunnia ed estorsione, perché emerge una telefonata in cui la donna, 39 anni, di Torino, garantisce al suo ex che sarebbero tornati insieme e che avrebbe ritirato al denuncia, se la tabaccheria fosse andata tutta a lei.

 

Come riportano i quotidiani la Repubblica e Corriere della sera, era la terza tabaccheria che avevano preso in gestione, dopo due tentativi falliti. Era il 2014 e l'uomo aveva investito più della metà del denaro, in cambio di un terzo degli utili. Avrebbe dovuto collaborare alla gestione del negozio nel tempo libero dal suo lavoro in una ditta di ricambi auto.

 

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L'uomo dunque si era accollato gli orari di apertura e chiusura e quelli della pausa pranzo ed erano iniziate presto le discussioni tra i due soci. Nel procedimento contro la donna, difesa da Davide Parlatano, l'ex si è costituito parte civile, seguito dagli avvocati Andrea Fenoglio e Alessia Di Donado, chiedendo un risarcimento di 130mila euro per danni economici e di salute. Per la donna la pm Laura Ruffino ha chiesto tre anni.

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