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GIU’ LE MANI DA SAN SIRO - IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO NON VUOLE IL NUOVO STADIO DI MILAN E INTER: CONTRARI E INDECISI SONO PIÙ DELLA METÀ - A METÀ OTTOBRE CI SARÀ IL VOTO CONSILIARE CHE DICHIARERÀ O MENO "L'INTERESSE PUBBLICO" DEL PROGETTO - PER INTER E MILAN RIQUALIFICARE SAN SIRO NON CONVIENE: ECCO PERCHE’ – LA DAGO-ANTICIPAZIONE

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il progetto di boeri novembre balich arup per il nuovo stadio meazza

IL CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO NON VUOLE IL NUOVO STADIO DI MILAN E INTER

Sara Monaci per il Sole 24 Ore

 

 

Fare i conti senza l' oste. Un vecchio modo di dire che si addice alla vicenda, per ora mediatica, della realizzazione del nuovo stadio di Inter e Milan a Milano, con conseguente abbattimento di San Siro. Se infatti dal piano mediatico ci spostiamo a quello politico, si scopre che in consiglio comunale ad oggi le due squadre non avrebbero numeri certi per passare dalla teoria ai fatti. Dei 48 consiglieri, ad oggi 20 si esprimono con chiarezza per il no; 7 si dichiarano tendenzialmente non favorevoli; 19 indecisi e aperti al dialogo; 2 favorevoli, di cui uno manifestamente.

 

il progetto di boeri novembre balich arup per il nuovo stadio meazza 2

Si tratta di Stefano Parisi, lo sfidante di Giuseppe Sala alle ultime elezioni amministrative, alla guida dell' allora coalizione di centrodestra. È stato lui a definire il nuovo progetto un' occasione per la città di crescere, da realizzare senza indugi. Gli altri consiglieri invece si sono dimostrati ben più tiepidi, soprattutto di fronte all' incalzante campagna mediatica voluta dalle squadre, che li ha in qualche modo scavalcati. Nettamente contrari la Lega e le liste civiche di sinistra; negativi anche i membri di Forza Italia (tranne un' eccezione). Molti indecisi nel Pd e nelle altre liste civiche.

 

Queste ultime settimane sono state decisive. Se da una parte i vertici delle società calcistiche hanno incontrato per la prima volta i capigruppo il 18 settembre, dall' altra già circolavano sotto forma di anticipazioni i disegni dei progetti. Dopo qualche giorno sono usciti i rendering veri e propri dei due possibili stadi, ancora prima della presentazione ufficiale alla città da parte delle due squadre.

il progetto di boeri - novembre - balich - arup per il nuovo stadio meazza 3

Sono state mostrate due strutture, uno ad anelli e uno più squadrato (definito a "cattedrale"). Il tutto improntato a raccogliere consenso tra le persone prima ancora che a Palazzo Marino. Per la precisione i progetti, inizialmente, erano quattro, ma le squadre ne hanno scartati due, anche questo senza coinvolgere i politici locali, che ancora chiedono trasparenza su questo fronte.

 

Fuga di notizie o regia ben precisa, difficile dirlo. Il risultato è stato però raggiunto: il dibattito sui giornali si è spostato dal possibile restyling di San Siro alla ricerca di dettagli sulle nuove possibili strutture e sul nuovo quartiere. Per Inter e Milan, chiaramente riqualificare San Siro non conviene, anche se da Palazzo Marino era questa la richiesta principale.

il progetto di boeri novembre balich arup per il nuovo stadio meazza 1

 

Il costo sarebbe pari a 510 milioni, per una durata di 5-6 anni, con il rischio peraltro di non essere pronti per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali 2026; la nuova struttura costerebbe invece 650 milioni e sarebbe pronta fra 3 anni. Il dibattito fra le due alternative non si è quindi neppure aperto.

 

Non solo. Le due squadre hanno detto che un diniego di Milano comporterebbe un possibile trasferimento a Sesto San Giovanni, nell' ex area Falck, dove l' ad Giuseppe Bonomi ha già manifestato il suo consenso. E hanno pure confezionato, sostituendosi ai partiti, un sondaggio a uso dei politici, in cui si sottolinea che chi dice no allo stadio rischia di perdere voti.

progetti nuovo san siro

 

I consiglieri comunali hanno reagito ognuno a modo suo: qualcuno, più a sinistra, ha disertato il primo incontro con le squadre (precisamente Basilio Rizzo); qualcuno continua a dire di partire da una valutazione di San Siro; altri parlano di «riflessione aperta», come il capogruppo del Pd Filippo Barberis. Pierfrancesco Maran, assessore all' Urbanistica, spiega: «non vorrei posizioni preconcette, ma dobbiamo entrare nel merito. Sono certo che nessun consigliere potrà essere tirato per la giacchetta».

 

san siro

Ecco il percorso. A metà ottobre ci sarà il voto consiliare che dichiarerà o meno "l' interesse pubblico" del progetto. Prima Palazzo Marino approverà entro il 15 ottobre il Pgt, poi sarà la volta dello stadio.

 

La legge sugli stadi non prevede l' obbligo di passare dal consiglio comunale in questa fase preliminare, tuttavia l' amministrazione ha preferito avere un via libera in modo inequivoco. La giunta poi darà il suo parere sulla base dell' indirizzo avuto dai consiglieri.

SAN SIRO

Bisogna infine considerare un' ultima variabile: i lavori per il nuovo stadio dovrebbero partire all' inizio del 2021, a ridosso della campagna elettorale per le prossime amministrative.

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