giuseppe mussari david rossi

“NON ERA IL SUO MODO DI ESPRIMERSI: NON LO RICONOSCO IN QUESTI BIGLIETTI” - GIUSEPPE MUSSARI, DOPO DIECI ANNI DI SILENZIO, PARLA DELLA MORTE DI DAVID ROSSI E DEI MESSAGGI DI ADDIO TROVATI NELLO STUDIO DEL MANAGER DI MPS: “CERTO CHE AVEVO RAPPORTI CON ETTORE GOTTI TEDESCHI. MA ALLO IOR IO NON CI HO MAI MESSO PIEDE”, “DAVID ERA COME UN FRATELLO, MA NON IN SENSO MASSONICO” - IL MISTERO DEI BIGLIETTI DI ADDIO ALLA MOGLIE ANTONELLA, CHIAMATA “TONI” E LA DOMANDA DELLE DOMANDE: È STATO UN SUICIDIO O UN OMICIDIO? “NON HO ELEMENTI PER GIUDICARE, MA STO CON ANTONELLA…” (CHE RITIENE CHE ROSSI SIA STATO UCCISO)

 

Claudio Bozza e Fabrizio Massaro per il "Corriere della Sera"

 

giuseppe mussari audizione alla commissione d inchiesta sulla morte di david rossi 4

«Non era il modo di esprimersi di David Rossi: non lo riconosco in quei biglietti di addio». Poi: «Certo che avevo rapporti con Ettore Gotti Tedeschi. Ma allo Ior io non ci ho mai messo piede».

 

E poi: «David era come un fratello», per poi precisare, respingendo ogni possibile allusione, «ma non in senso massonico».

 

Dopo dieci anni di assoluto riserbo, Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps, riappare in pubblico per parlare della morte del capo della comunicazione del Monte e degli aspetti che determinarono l'inizio della crisi della banca più antica del mondo.

la strana caduta di david rossi 1

 

Lo fa davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta istituita per fare luce sulla vicenda del manager che la sera del 6 marzo 2013 morì precipitando dal suo ufficio di Rocca Salimbeni a Siena.

 

COMMISSIONE PARLAMENTARE SULLA MORTE DI DAVID ROSSI - AUDIZIONE GIUSEPPE MUSSARI

Un'audizione pubblica di circa 4 ore, con la sola parte finale segretata. Tra i punti oscuri della morte di Rossi ci sono anche i biglietti di addio, strappati ma trovati nel cestino dello studio . Biglietti nei quali Rossi si rivolge alla moglie Antonella Tognazzi chiamandola «Toni». Un modo di esprimersi che la moglie non ha riconosciuto come tipico del marito.

 

DAVID ROSSI

Mussari conferma: «Di Tonia non ne ho memoria, di Antonella ho memoria. Per me la chiamava Antonella». Tutto il testo non lo convince: «Non era il modo di esprimersi di David: non lo riconosco in questi biglietti di addio».

 

Va però precisato che, dagli atti dell'inchiesta, emerge che, nel telefono di Rossi, il numero della moglie era registrato proprio come «Toni».

 

Anche le mail di aiuto inviate pochi giorni prima del suicidio, per Mussari non sono nello stile dell'amico. Ma Mussari precisa di non avere elementi per giudicare come suicidio o omicidio il volo di Rossi dal terzo piano di Rocca Salimbeni.

 

Però «sto con Antonella, per scelta ontologica. Dove c'è lei, ci sono io», dice. E la vedova da anni ritiene che David Rossi sia stato ucciso.

antonella tognazzi moglie di david rossi

 

Mussari, se si fa eccezione alle dichiarazioni rese il 29 gennaio 2014 davanti ai magistrati (famosa la sua esclamazione davanti ai giudici «Io Maramaldo, no!»), non aveva proferito verbo dal 27 aprile 2012, quando fu costretto a lasciare il timone del Monte dei Paschi. Ora torna a farlo.

 

Più volte si commuove quando ricorda l'amico: «Ho amato David come un fratello. Ha iniziato a lavorare alla fondazione Mps e ho chiesto alla banca di assumerlo perché era il più bravo di tutti», ricorda. E riguardo la possibilità che, visto il suo ruolo apicale nella comunicazione, Rossi fosse al corrente dell'operazione Antonveneta, Mussari è categorico: «Dell'acquisizione ce ne occupammo esclusivamente io e il direttore generale Antonio Vigni. Rossi seppe della notizia solo quando venne il momento di renderla pubblica».

giuseppe mussari audizione alla commissione d inchiesta sulla morte di david rossi 3

 

Lo scandalo Mps esplose a inizio 2013 con due fughe di notizie relative ai cosiddetti «derivati» Alexandria e Santorini realizzati con le banche internazionali Nomura e Deutsche Bank, a gennaio 2013.

 

Anche in seguito alla pubblicazione dei dettagli di questi contratti su Bloomberg e poi su Il Fatto , e al tracollo di Borsa che ne seguì, Mussari - che aveva lasciato la presidenza di Mps nell'aprile 2012 - fu costretto a lasciare anche il vertice dell'Abi .

GIUSEPPE MUSSARI

 

Che idea si è fatto di quella doppia fuga di notizie? - gli chiede un deputato -, sono uscite dalla banca secondo lei? Mussari coglie il punto: «Non lo so, certamente quelle informazioni che sono veicolate non erano solo in possesso della banca, basta guardare i fascicoli di indagine e incrociare le date di acquisizione per averne contezza. È andata come lei ha detto. Quale è stata la manina non la conosco».

 

 

 

 

 

 

 

 

giuseppe mussari audizione alla commissione d inchiesta sulla morte di david rossi 2

 

 

Articoli correlati

L\'EX PRESIDENTE DI MPS, GIUSEPPE MUSSARI E\' STATO SENTITO DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE...

MPS CHIEDE 1,3 MILIARDI AI CONSIGLIERI CHE DECISERO L'ACQUISTO DI ANTONVENETA

COME MAI IL PM ANTONINO NASTASI E\' INCIAMPATO DAVANTI ALLA DOMANDA DI MIGLIORINO? PERCHE\' PRIMA...

GIANCARLO PITTELLI, EX SENATORE DI FORZA ITALIA, E STATO ARRESTATO PER CONCORSO ESTERNO IN...

SUL CASO DAVID ROSSI ARRIVA IL VERBALE-BOMBA DELL\'INTERROGATORIO DI FRANCESCO MARINUCCI

LA VERITA\' SU DAVID ROSSI - GIUSEPPE MUSSARI HA DRIBBLATO L\'AUDIZIONE DI GIOVEDI SCORSO...

SULLA MORTE DI DAVID ROSSI SARA' ASCOLTATO ANCHE GIUSEPPE MUSSARI - E DOPO DI LUI ANCHE...

GIUSEPPE MUSSARI GIULIANO AMATO E FRANCO CECCUZZI GUARDANO IL PALIO DALLA FINESTRA DELLA FONDAZIONE MPSgiuseppe mussaridavid rossi giuseppe mussari giuseppe mussari antonino monteleonegiuseppe mussari fabrizio viola lorenza pieraccini iene david rossi

ANTONELLA TOGNAZZI, MOGLIE DI DAVID ROSSIANTONELLA TOGNAZZI MOGLIE DI DAVID ROSSI

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)