foto di li huaifeng food photographer of the year

GNAM, CLIC - IL CINESE LI HUAIFENG VINCE IL "FOOD PHOTOGRAPHER OF THE YEAR" CON IL SUO SCATTO, INTITOLATO "TASTE": RITRAE UNA FAMIGLIA CHE PREPARA I RAVIOLI - SECONDO LA GIURIA LA FOTO E' "TECNICAMENTE ECCEZIONALE MA CIO' CHE LA ELEVA A LIVELLO STORICO E' LA PROFONDITA' DI NARRAZIONE" - TRA I PREMIATI ANCHE TRE ITALIANI...

Marco Vassallo per il Corriere.it

 

Foto di Li Huaifeng

Una foto per raccontare storie legate al cibo. Dal 2011 Food Photographer of the year, il concorso internazionale di fotografia organizzato da Pink Lady®, premia gli scatti più suggestivi con l’obiettivo puntato sul food e le sue declinazioni sociali, culturali ed economiche. Vi partecipano professionisti e non, accomunati dalla passione e dalla voglia di mostrare le immagini catturate per il mondo.

 

Quasi trenta categorie premiate, ma un solo scatto come vincitore assoluto per aver colpito la giuria con la tecnica, ma soprattutto con una «narrazione» densa di emozioni. Quest’anno il campione, nonché primo nella categoria Food for the family (cibo per la famiglia), è il cinese Li Huaifeng con un’opera dal nome semplice, Taste, ma dal grande potere evocativo.

 

Foto di Marina Spironetti

Nella foto, scattata nel 2016 a Licheng, c’è una famiglia che prepara i ravioli. Mamma, papà e la figlia: la bimba sorride sotto un fascio di luce e sembra in perfetta empatia con la donna che avvolge il ripieno, mentre l’uomo dà loro le spalle per cuocere la pietanza. Una collaborazione che sprizza genuinità e armonia intima.

 

La direttrice del concorso, Caroline Kenyon, ha commentato così: «Questa foto è tecnicamente eccezionale nell’uso della luce e nella composizione, ma ciò che la eleva a livello storico è la profondità di narrazione ed emozioni. Racconta un anno di isolamento e di vita al chiuso di una piccola famiglia di una minuscola comunità. Lo scatto in questione dimostra che la fotografia non ha bisogno di scioccare o disturbare per essere eccezionale o memorabile».

 

Foto di Sandro Maddalena

Tra i premiati anche la fotografa umbra Marina Spironetti, che ha ottenuto il primo posto nella categoria The Claire Aho for Women Photographers (premio istituito in memoria della fotografa finlandese scomparsa nel 2015). La protagonista dello scatto è Martina, giovane macellaia che lavora a Panzano in Chianti, nella bottega del maestro delle carni Dario Cecchini.

 

Questa foto fa parte di una serie dedicata alle macellaie del paesino toscano. Un’esperienza e un lavoro segnanti per l’artista che su Instagram ha ringraziato il suo soggetto: «La tua forza e la tua energia mi hanno ispirato e spero che facciano lo stesso con tutte le persone che vedranno la foto». Sia questa che le altre immagini vincitrici delle categorie saranno esposte a Novembre in una mostra presso la Royal Photography Society di Bristol, in Inghilterra, per celebrare il decimo anniversario del concorso.

 

Foto di Deborah Trocchia

Premiato anche Sandro Maddalena che aveva ottenuto un riconoscimento già nel 2014. Nello scatto dell’ultima edizione, piazzatosi al primo posto della categoria Politics of Food, ci sono quattro vecchi amici seduti intorno a un tavolo a Tskaltubo, Georgia. La foto è stata realizzata in un alloggio di fortuna (un sanatorio abbandonato di epoca sovietica) che accoglie i rifugiati dell’Abkhazian, territorio caucasico rivendicato dalla Georgia. Dando vita a un conflitto che da trent’anni miete vittime e ha ispirato una delle immagini più suggestive della gara.

 

Nella categoria Food influencer («accoglie immagini di blog, Instagram o Pinterest che riflettono la visione dell’influencer») la vincitrice è Deborah Trocchia che ha fotografato una zucca poggiata su un’elegante sedia. Una composizione quasi scoperta dalla tenda che c’è sullo sfondo.

 

Foto di Harry Williams

Dietro un semplice scatto, si nascondono un intero mondo e una passione che ha avuto bisogno di una piccola spinta social. «Fino all'ultima ora non ero sicura di partecipare, la mia piccola vocina mi diceva "non vincerai mai, è un concorso internazionale dove partecipano veri fotografi" - ha raccontato Trocchia su Instagram - poi, dopo qualche negroni "alternativo" ho schiacciato all'ultimo il pulsante ENTER. E tanto lo devo ai membri della community di Instagram. Con i vostri commenti e incoraggiamenti in privato mi avete aiutato a realizzare che questo è ciò che amo fare».

Foto di Abdul MominFoto di Viet Van TranFoto di Victor PugatschewFoto di Sarah BlandfordFoto di mcprive

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