spada piscitelli

LA GOMORRA DEL LITORALE – GLI SPARI AL COGNATO DI SPADA COLLEGATI ALL’OMICIDIO DIABOLIK – SULLO SFONDO LA GUERRA PER LO SPACCIO: QUANDO FU UCCISO PISCITELLI LAVORAVA A UNA PAX CRIMINALE A OSTIA (DISEGNO OSTEGGIATO DA SENESE) – LE SPACCATURE NEL CLAN SPADA E I NUOVI GRUPPI: IL RISCHIO E' CHE UNA NUOVA STAGIONE DI FUOCO POTREBBE RIAPRIRSI A BREVE…

Mirko Polisano per “il Messaggero”

fabrizio piscitelli diabolik 11

 

Era l'ultimo desiderio di Diabolik: imporre la pax criminale a Ostia e mettere la parola fine alla scia di sangue tra il gruppo degli emergenti, capeggiato da Marco Esposito detto Barboncino e con legami forti e saldi con la Camorra, e il clan sinti degli Spada. Forse è stato proprio lui la prima vittima di quell'accordo saltato con il suo omicidio.

 

Per siglare il patto quel 13 dicembre del 2017 si erano seduti allo stesso tavolo di un ristorante di Grottaferrata Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, il capo ultrà della Lazio ucciso a Roma da un killer lo scorso agosto, e Salvatore Casamonica. Lo scopo di quell'incontro era quello di dover comunicare in carcere a Carmine Spada, detto Romoletto, boss di Ostia e fratello di Roberto, di deporre definitivamente l'ascia di guerra e di mettere a tacere altri spari e vendette. Piscitelli garantiva per Barboncino e il suo gruppo tra cui gli albanesi. Casamonica, che comunque con gli ultimi era in affari, garantiva a sua volta per gli Spada.

 

diabolik

Un'alleanza che forse avrebbe sancito la guerra ai Senese. Ma con la sua morte, il piano del Diablo è fallito e sul litorale romano i conti si regolano sempre più frequentemente con il piombo. Come accaduto un mese fa ai danni del cognato di Roberto Spada, Paolo Ascani. «Mo' te impari a fa le prepotenze», gli diceva Girolamo Finizio, altro cognato di un altro boss: Angelo Senese, fratello di Michele O' Pazzo. «È lui, è lui, è il Senese... so dove abita», ha rivelato Ascani a un amico. E l'ombra della camorra si allunga in questo intreccio di parentele, fatti di sangue e nomi della mala del litorale di Roma. Ma non è una questione solo di Ostia, le mire espansionistiche dei clan abbracciano l'intera Capitale.

angelo senese

 

I GIOCHI

Nuovi cartelli pronti a formarsi, alleanze nate per far girare soldi e droga e avere il «controllo» del territorio. Cirillo, Finizio e D'Arma uniti in una holding criminale, contaminata dai precedenti di ognuno di loro. Cirillo, la «vedetta» dell'agguato e fratello gemello di Davide, in carcere per un'altra gambizzazione quella compiuta ai danni di Baficchio, famiglia di vecchi padroni di Ostia. «È scappato, Roberto c'ha paura», ha detto sempre Ascani.

 

fabrizio piscitelli diabolik 8

Finizio, non è soltanto il cognato di Senese è anche l'uomo di Barboncino, al secolo Marco Esposito, che stava tentando la scalata alla più potente famiglia malavitosa del litorale romano: gli Spada. Entrambi finirono dietro le sbarre in una - l'ennesima - maxi operazione dei carabinieri del Gruppo Ostia volta a «decapitare» gli emergenti. Poi c'è Adriano D'Arma che per non farsi riconoscere - come si legge dall'ordinanza del Gip Bernardette Nicotra - si era perfino tolto la barba . Classe '79 e un passato vicino al gruppo di Nasca e Cappottone, i due legati alla cosche campane che volevano far fuori i Triassi. La pax tra clan sul litorale, d'altronde, l'hanno sempre gestita Cosa Nostra e la Camorra. Ci sono poi i Costagliola, anche loro hanno i loro addentellati criminali. Sono detti i «napoletani di Acilia» per i legami di un loro parente con la camorra di Raffaele Cutolo. Come i Sanguedolce, sono le nuove leve di piccoli gruppi criminali che crescono.

spada

 

LA SPACCATURA

Ma le carte della Procura evidenziano anche la spaccatura interna al clan Spada. La vittima conosceva bene i suoi sicari. «Er ciccione ha tirato proprio a ammazzarme, nun me lo scorderà mai - dice Ascani - e mo ho ho saputo che lui ha lavorato quattro, cinque anni con mi cognato (verosimilmente Roberto Spada)». «Qui invece - ribatte l'amico di Ascani - invece de rompe il c..lo a chi non conoscemo, se lo rompemo tra di noi...». Nel gergo della mala i nemici fanno parte del gico, i traditori non si perdonano. E a Ostia, in questa Gomorra del litorale, resta alto il rischio che una nuova stagione di fuoco potrebbe riaprirsi a breve.

michele senesesenese carminatifabrizio piscitelli diabolik 9

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?