giorgia meloni ospedale ospedali sanita salute

I GRANDI SUCCESSI DEL GOVERNO MELONI: AUMENTA DI TRE EURO LE PENSIONI MINIME E POI COSTRINGE I POVERI A SPENDERE CENTINAIA DI EURO PER LA SANITÀ PRIVATA – IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE SI STA SMANTELLANDO: LA MANOVRA PREVEDE SOLO 1,3 MILIARDI PER LA SALUTE, CHE SERVIRANNO A MALAPENA A FINANZIARE I NUOVI CONTRATTI DEL PERSONALE – LA MELONI DICE “NON SONO MAI STATE STANZIATE COSÌ TANTE RISORSSE SULLA SANITÀ”, MA È SOLO PROPAGANDA. E MEDICI E INFERMIERI SCENDONO IN PIAZZA…

Estratto dell’articolo di Francesco Lo Torto per www.ilfattoquotidiano.it

 

giorgia meloni alle celebrazioni per gli 80 anni del quotidiano il tempo 10

Con la legge di bilancio 2025, l’articolo 32 della Costituzione rischia di essere ancora una volta tradito. L’universalismo, l’uguaglianza e l’equità del nostro Sistema sanitario nazionale saranno ulteriormente minati dalla manovra che, al di là dei proclami di Giorgia Meloni – “non ci sono mai state così tante risorse sulla sanità” – stanzia fondi assolutamente insufficienti secondo tutte le principali associazioni di categoria.

 

Alle Regioni resteranno solo due opzioni: o tagliare altri servizi garantiti ai cittadini o alzare le tasse, aumentando l’addizionale Irpef. Il 20 novembre, lo sciopero nazionale di 24 ore di medici, infermieri e professionisti sanitari, proclamato dai sindacati Anaao Assomed, Cimo-Fesmed e Nursing Up, servirà a far rendere conto a decisori politici e cittadini cosa vuol dire vivere in un Paese in cui non esiste più la sanità pubblica.

medici stressati

 

I professionisti sanitari incroceranno le braccia per 24 ore […]  e si ritroveranno a Roma per una manifestazione a cui sperano possano partecipare anche tanti cittadini.

 

“Protestiamo per il diritto alla salute di tutti”, spiega a Ilfattoquotidiano.it Pierino Di Silverio, segretario nazionale di Anaao Assomed. “Per questo invitiamo i cittadini con noi in piazza, speriamo si possa instaurare un rapporto di complicità. Ci fermiamo per un giorno per non fermarci per sempre”.

 

Dopo gli annunci iniziali che parlavano di risorse complessive superiori ai 3 miliardi, la manovra prevede per la sanità solo 1,3 miliardi, sufficienti a malapena a finanziare i rinnovi dei contratti del personale.

 

“Già in condizioni di normalità le risorse stanziate sarebbero insufficienti. Nell’emergenza in cui viviamo non sono solo inique, sono inutili, soprattutto perché sono diluite negli anni”, commenta Di Silverio.

 

giorgia meloni foto lapresse

In ogni caso, secondo Anaao, indipendentemente dalla quantità di fondi stanziati, la finanziaria non affronta le priorità del Ssn: “Non si investe sui professionisti, né sull’integrazione della medicina del territorio con quella ospedaliera, né c’è la volontà di ammodernare il Sistema o renderlo più credibile agli occhi del cittadino. Non c’è traccia di norme sulla depenalizzazione dell’atto medico, né risorse per riorganizzare la sicurezza dei professionisti sanitari”, elenca Di Silverio. “L’unica a uscire trionfante da questa manovra è la sanità privata”.

 

 

Come sottolineato anche da un’analisi della Fondazione Gimbe, le risorse stanziate non consentiranno di mettere in pratica il piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri di cui avrebbe bisogno il Ssn e che il ministro Orazio Schillaci aveva promesso. Né tantomeno permetteranno di eliminare il tetto di spesa per il personale sanitario, contrariamente a quanto previsto dal decreto legge sulle liste di attesa.

 

medici stressati 3

Ma “il piano di assunzioni sarebbe stato comunque inutile”, commenta Di Silverio. “I concorsi già oggi si fanno ma vanno deserti. Prima bisogna rendere appetibile la professione, valorizzare chi sceglie di lavorare nel pubblico. Invece otteniamo solo aumenti di stipendio risibili”. Il riferimento è all’indennità di specificità medica sanitaria inserita nella manovra: nel 2025, 17 euro netti al mese per i medici e 14 euro per i dirigenti sanitari; l’anno successivo, 115 euro per i medici e zero per i dirigenti sanitari. Ma ancora peggio è andata agli infermieri, i professionisti sanitari che più scarseggiano nel nostro Paese.

 

giorgia meloni alle celebrazioni per gli 80 anni del quotidiano il tempo 11

Nelle loro tasche entreranno (forse) circa sette euro nel 2025 e 80 nel 2026. L’uso del “forse” è d’obbligo perché, come specifica il presidente di Anaao Assomed, le indennità, sia per i medici che per gli infermieri, arriveranno soltanto dopo la firma dei contratti nazionali validi per il triennio 2025-2027. Contratti la cui discussione, nella migliore delle ipotesi, comincerà tra due anni. Prima, infatti, le parti sociali dovranno firmare il contratto nazionale precedente, quello del triennio 2022-2024, che scadrà tra poco più di due mesi e su cui ancora non c’è accordo.

 

medici stressati 5

Senza assunzioni sarà impossibile ridurre il carico di lavoro dei dipendenti e migliorare le condizioni, oggi proibitive, di chi opera negli ospedali. “Ogni anno il Mef, con i suoi burocrati, continua a mettere tagliole alla sanità. Mentre i soldi per altro si trovano sempre. Penso, negli ultimi due anni, a Telecom o al mondo del calcio”, commenta Guido Quici, presidente di Cimo-Fesmed […]: “È una presa in giro aumentare di tre euro le pensioni minime e poi costringere le fasce più povere della popolazione a spendere centinaia di euro per visite mediche private e analisi altrimenti inaccessibili nella sanità pubblica”. […]

BUSINESS DELLA SANITA PRIVATABUSINESS DELLA SANITA PRIVATA

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...