ranieri guerra giuseppe conte massimo d'alema

GUERRA DI NERVI – PERCHÉ RANIERI GUERRA HA INCONTRATO MASSIMO D’ALEMA? IL DIRETTORE VICARIO DELL’OMS NEL MAGGIO 2020 VOLEVA GARANTIRSI BUONI RAPPORTI CON IL CONTE BIS, E BRIGAVA PER CREARE UNA “RELAZIONE” SPECIALE TRA IL CAPO DELL’OMS GHEBREYESUS E L’ITALIA - LE CHAT CON BRUSAFERRO PER CENSURARE IL REPORT DI ZAMBON: “SPERO ANCHE DI FAR CADERE UN PAIO DI INCORREGGIBILI TESTE. GRAZIE”

Francesco Borgonovo per "la Verità"

 

ranieri guerra

Il 14 maggio del 2020, Ranieri Guerra - allora direttore aggiunto dell' Organizzazione mondiale della sanità inviato in Italia per supportare il governo giallorosso nella risposta all' epidemia di coronavirus - è su tutte le furie.

 

La Procura di Bergamo, che lo indaga per aver fornito informazioni false, ha acquisito i messaggi che egli inviava su Whatsapp a Silvio Brusaferro, presidente dell' Istituto superiore di sanità e attuale portavoce del Comitato tecnico scientifico. Argomento delle concitate conversazioni era l' ormai famoso report sulla gestione italiana della pandemia realizzato da un gruppo di studiosi dell' Oms guidato da Francesco Zambon.

FRANCESCO ZAMBON

 

Come sappiamo, Guerra si è dannato affinché il documento fosse tolto dalla circolazione. Non solo: a censura avvenuta, si è preso il merito dell' oscuramento con i colleghi e i superiori. Quel giorno di maggio, parlando con Brusaferro, gli disse: «Sono stato brutale con gli scemi del documento di Venezia. Ho mandato scuse profuse al ministro e ti ho messo in cc di alcune comunicazioni.

MASSIMO DALEMA GIUSEPPE CONTE

 

Alla fine sono andato su Tedros (direttore generale dell' Oms, ndr) e fatto ritirare il documento. Sto ora verificando il paio di siti laterali e di social media dove potrebbe essere ancora accessibile per chiudere tutti i canali. La ritengo comunque una cosa schifosa di cui non si sentiva la mancanza. Spero anche di far cadere un paio di incorreggibili teste. Grazie».

 

In realtà la testa da far cadere era una sola: quella di Zambon, il quale poi si è dimesso spontaneamente, visto l' ambientino che si trovava a frequentare e che certo non gli rendeva facile svolgere il suo lavoro. Ma torniamo a Guerra.

 

non e' l'arena le chat tra ranieri guerra e brusaferro

Sempre parlando con Brusaferro il 14 maggio 2020 scriveva: «Hanno messo in dubbio un percorso di costruzione di fiducia e confidenza che sono riuscito con la fatica che sai a proporre e consolidare: ci ho messo la faccia e molto di altro in un ambiente fatto non solo da amici. In più, stiamo mettendo a rischio una discussione molto seria che è stata impostata anche in prospettiva di G20 e di una relazione speciale tra Tedros e l' Italia. Se fossi il ministro manderei tutti all' inferno...».

 

tedros adhanom ghebreyesus

Le ultime frasi di questa chat sono molto interessanti. Che genere di «discussione molto seria» ha avviato Guerra, e con chi? Che cosa c' entra il G20? Messa così è impossibile capire di più. Ma esistono altri documenti che permettono di fare luce sulla vicenda: li ha citati lunedì sera la trasmissione Report, e anche La Verità ne è venuta in possesso.

 

non e' l'arena le chat tra ranieri guerra e brusaferro.

Si tratta di alcuni rapporti inviati da Ranieri Guerra a Tedros Ghebreyesus, direttore generale dell' Oms, nel maggio del 2020, pochi giorni dopo l' avvenuta censura dello studio di Zambon e soci. Le comunicazioni di Guerra sono molto scarne: egli si limita a elencare sinteticamente ciò che ha fatto nel corso della missione in Italia.

 

GHEBREYESUS XI JINPING

Il 25 maggio, Guerra aggiorna Tedros sul report di Zambon e gli comunica che è stato rimosso dal Web. Gli dice anche che è stata avviata una «conversazione» con il ministero della Salute e con l' Istituto superiore di sanità per «rinfrescare» il report con contributi aggiuntivi che lo renderanno «più completo e pienamente accettato».

 

In pratica, Guerra sta dicendo al suo superiore che il report critico sull' Italia verrà opportunamente emendato, come concordato con il ministero: è un' ulteriore prova che al dicastero di Speranza non solo sapevano della censura, ma stavano collaborando attivamente alla modifica di un documento considerato troppo critico.

il servizio di report su ranieri guerra 7

 

Il 29 maggio 2020, Guerra invia a Tedros un altro rapporto. Di nuovo parla di un accordo con ministero e Iss per rivedere il report e «ripubblicarlo velocemente» (cosa che mai avverrà). Ma, soprattutto, aggiunge un particolare. «Ho incontrato», scrive, «l' ex primo ministro italiano Massimo D' Alema e ho discusso del suo possibile influente supporto all' Oms, attivandosi e facendo promozione pubblica con Sherpa e Su-Sherpa per la presidenza del G20 Ita 2021».

report la mail di hans kluge

 

Ecco svelato il mistero. Ranieri Guerra sta brigando per creare una «relazione» speciale tra il capo dell' Oms e l' Italia, e si è rivolto addirittura a D' Alema perché, con la sua influenza, contribuisca a mantenere buoni rapporti tra l' Organizzazione mondiale della sanità e le istituzioni italiane in vista del G20.

 

le mail di ranieri guerra nel 2017 sul piano pandemico

L' incontro fra i grandi della Terra è in programma il prossimo ottobre a Roma, e l' Italia dallo scorso dicembre ne ha ottenuto la presidenza. Inoltre, nell' ambito degli importanti incontri internazionali è previsto che si svolga un ambizioso Health Summit, cioè una kermesse interamente dedicata alla salute, in cui ovviamente l' Oms giocherà un ruolo chiave.

 

Ora che il quadro è quasi completo, è molto più facile capire perché il report imbarazzante per l' esecutivo italiano sia stato censurato. Guerra brigava da mesi per tessere relazioni fra l' Oms e il governo giallorosso in vista del G20 italiano. Aveva persino messo in mezzo Baffino.

 

la mail di kluge su speranza scocciato sul rapporto dell oms

Ma ecco che lo studio troppo preciso e troppo puntiglioso di Zambon e soci, irritando il ministero della Salute, rischiava di mettere tutto in pericolo. Non solo i rapporti fra l' Organizzazione mondiale della sanità e il nostro governo, ma forse pure il futuro professionale dello stesso Guerra. In ogni caso, c' erano degli equilibri che non bisognava turbare. Soprattutto, c' era un ministro, protetto da D' Alema, che non bisognava indispettire.

le mail di ranieri guerra nel 2017 sul piano pandemico ranieri guerra 2il servizio di report su ranieri guerra 1il servizio di report su ranieri guerra 2documento dell oms approvato il servizio di report sul piano pandemico italiano inesistente 3ranieri guerra

Ultimi Dagoreport

viktor orban - giorgia meloni - 7

DAGOREPORT – URBI ET ORBAN: IL TONFO DI VIKTOR A BUDAPEST S’È SENTITO FORTE E CHIARO ANCHE A ROMA, E APRE UNA CREPA DENTRO FRATELLI D’ITALIA! TRA VIA DELLA SCROFA E PALAZZO CHIGI, LA “FIAMMA MAGICA” È RIMASTA DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI GIORGIA MELONI A SOSTEGNO DEL SUO “AMICO” UNGHERESE – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY E IL PRESIDENTE UCRAINO DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE IL FASTIDIO VERSO LA DUCETTA. A PAROLE, IL SOSTEGNO ITALIANO NON È MAI MANCATO. NEI FATTI, LA SORA GIORGIA SI È SEMPRE SCHIERATA CON TRUMP (CHE CHIEDE LA RESA A KIEV) E ORBAN, IL BURATTINO DI PUTIN NELL’UNIONE EUROPEA…

pier silvio marina berlusconi antonio tajani enrico costa deborah bergamini paolo barelli maurizio gasparri

AR-CORE NON SI COMANDA! TAJANI, PRIMO ZOMBIE DI FORZA ITALIA - AZZOPPATO AL SENATO (GASPARRI) E SBARELLATO ALLA CAMERA (BARELLI), PER NON PERDERE DEL TUTTO LA FACCIA, RIESCE A SPUNTARLA SULLA NOMINA A CAPOGRUPPO DI DEBORAH BERGAMINI, CARA A MARINA BERLUSCONI, MA DOVRÀ SUBIRE L’INVESTITURA DI ENRICO COSTA, CHE DI SICURO NON È UN TAJANEO - DI PIÙ: E' RINVIATO IL CONGRESSO NAZIONALE PER EVITARE CHE TAJANI SI BLINDI NEL PARTITO E LA BERLUSCONINA POSSA COSI' SCEGLIERE LEI I CANDIDATI AL VOTO DEL 2027 - TENSIONE ANCHE SUL RUOLO DI FRANCESCA PASCALE: PER IL CIOCIARO, GLI ATTACCHI DELL’EX DI "PAPI SILVIO" SAREBBERO ISPIRATI DALLA FAMIGLIA – IL “COMMISSARIAMENTO” DI FATTO DEL SUO “AIUTO-CAMERIERE” CIOCIARO PEGGIORA LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONI CHE VEDE I "PADRONI" DI FORZA ITALIA COME NEMICI E NON VUOLE ULTERIORI SCOSSE ALLA MALCONCIA STABILITÀ DEL GOVERNO - NEGLI ULTIMI GIORNI LA THATCHER IMMAGINARIA DELLA GARBATELLA AVREBBE CHIESTO A PIÙ RIPRESE DI FERMARE LA CACCIATA DEI CAPIGRUPPO TAJANEI - MA COME DETTA LA “LEGGE DI MURPHY’’: QUANDO LE COSE VANNO MALE POSSONO SEMPRE PEGGIORARE…

elly schlein giuseppe conte piepoli

DAGOREPORT – PER CAPIRE PERCHÉ ELLY SCHLEIN SI OPPONE ALLE PRIMARIE NON SERVE UN GENIO: LE PERDEREBBE! IL SONDAGGIO DELL’ISTITUTO PIEPOLI CERTIFICA: IN CASO DI CONSULTAZIONE TRA GLI ELETTORI DEL CAMPO LARGO, IL 55% SCEGLIEREBBE GIUSEPPE CONTE E SOLO IL 37% LA SEGRETARIA DEM – LA “SORPRESA” DI ERNESTO MARIA RUFFINI, CONOSCIUTO AL GRANDE PUBBLICO SOLO COME EX ESATTORE DELLE TASSE (È STATO DIRETTORE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE): IL 26% DEGLI ITALIANI HA FIDUCIA IN LUI (HA UN GRADIMENTO DOPPIO DI ELLY E PEPPINIELLO TRA I MILITANTI DEL CENTRODESTRA) - LA "SVOLTA" DI AVS: DOPO ANNI PASSATI A RIMORCHIO DI CONTE, ORA "SCELGONO" SCHLEIN

matteo renzi theodore kyriakou giorgia meloni brachetti peretti mario orfeo

DAGOREPORT: KALIMERA, THEO! – ALTRO CHE INCONTRO SEGRETO CON RENZI A ROMA, COME HA SCRITTO SALLUSTI SU “LA VERITÀ”: IL NEO EDITORE DI “REPUBBLICA”, THEO KYRIAKOU, STA GIRANDO COME UNA TROTTOLA, CON INCONTRI SU E GIU’ PER L’ITALIA  (APPARECCHIATI DAL SUO STAFF CAPITANATO DAL NUOVO CEO DELL’ACQUISITO GRUPPO GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO), PER CONOSCERE I POTERI DRITTI E STORTI DEL PAESE DI MACHIAVELLI E PULCINELLA: HA STRETTO LA MANINA DI SALA, CAIRO, PIER SILVIO BERLUSCONI, CALTAGIRONE, ANGELUCCI, COMPRESO IL VISPO LEONARDINO DEL VECCHIO - LA TAPPA CAPITOLINA DEL GRAND TOUR DEL GRECO ANTENNATO, È STATA ATTOVAGLIATA NELLA MAGIONE DI UGO BRACHETTI PERETTI – OLTRE ALL'AMICO DI LUNGA DATA, SOTTO L'ALA DI TONY BLAIR, MATTEO RENZI, ALLA COLAZIONE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI ROMA GUALTIERI, I DISCEPOLI RENZIANI NASTASI E CARBONE, ATTUALE MEMBRO LAICO DEL CSM - COLPISCE CHE IN TUTTI QUESTI INCONTRI E ABBOCCAMENTI ITALICI, IL NOSTRO THEO ABBIA AVUTO FINORA SOLO UN BREVE CONTATTO TELEFONICO CON GIORGIA MELONI…

alberto leonardis maurizio molinari angelo binaghi la stampa giuseppe bottero

DAGOREPORT – A TORINO TORNA IL REGNO DI SARDO-SABAUDO! -  L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” BY ALBERTO LEONARDIS SI CHIUDERÀ A FINE MAGGIO: IN PRIMA FILA LA FONDAZIONE DI SARDEGNA, CHE ERA GIA' PRESENTE NEL QUOTIDIANO “NUOVA SARDEGNA” QUANDO FU ACQUISITO DALLA SAE DI LEONARDIS, VARI IMPRENDITORI PIEMONTESI, TRA CUI, PARE, IL SARDISSIMO ANGELO BINAGHI (TRAMITE “SPORTCAST”, SOCIETÀ EDITORIALE DELLA TV “SUPERTENNIS”) – SE L'EX DIRETTORE DI "REPUBBLICA", MAURIZIO MOLINARI, CURERÀ IL “DORSO INTERNAZIONALE”, PER IL DOPO-MALAGUTI LEONARDIS CERCA UN PROFILO “STANZIALE”: UN UOMO MACCHINA CON I PIEDI A TORINO. IL NOME CHE CIRCOLA È QUELLO DI…

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?