chernobyl, la serie-1

LA GUERRA TRA RUSSIA E USA SI GIOCA ANCHE SULLE SERIE TV – MOSCA STA LAVORANDO A UN’OPERA, IN RISPOSTA ALLA SERIE DI HBO, CHE TIRA IN BALLO LA CIA NEL DISASTO DI CHERNOBYL, INSINUANDO CHE AL MOMENTO DELL’ESPLOSIONE NELLA CENTRALE NUCLEARE CI FOSSE UNA SPIA AMERICANA – PER LA FICTION IL MINISTERO RUSSO DELLA CULTURA HA SGANCIATO 30 MILIONI DI RUBLI - IL CREMLINO VUOLE RISCRIVERE LA STORIA PER… (VIDEO)

 

Giuseppe Agliastro per “la Stampa”

 

chernobyl, la serie 1

La propaganda del Cremlino tira in ballo la Cia nel disastro di Chernobyl. La tv statale russa Ntv sta lavorando a una nuova serie sulla più terribile catastrofe nucleare di sempre. Un' opera in cui si insinua che, nel momento dell' esplosione, a Chernobyl c' era una spia americana.

chernobyl, la serie 3

 

Lo sceneggiato è ancora in post-produzione ma è già stato sommerso dalle critiche per il tentativo di raccontare il tremendo incidente del 1986 senza alcun rispetto per la verità storica. Trattandosi di fiction sarebbe forse in parte anche legittimo. Ma dietro la serie sembrano esserci più interessi statali che artistici. Nonché un tentativo di far passare per fatti reali quelli che non lo sono.

chernobyl, la serie 2

 

Mosca da tempo diffonde una propria versione riveduta e corretta dei principali eventi storici. Una sorta di storia parallela secondo cui lo sbarco in Normandia non è stato cruciale per la sconfitta delle truppe di Hitler, la rivolta di Maidan in Ucraina è stata solo opera di forze neofasciste e i due agenti russi che hanno avvelenato a Salisbury l' ex spia doppiogiochista Sergey Skripal in realtà non erano altro che turisti e non hanno mai fatto nulla di male.

 

chernobyl, la serie 4

Le accuse a Washington In questo caso l' obiettivo non proclamato è quello di puntare il dito contro Washington anche per Chernobyl. «C' è una teoria - ha detto il regista Aleksey Muradov - secondo cui gli americani si infiltrarono nella centrale nucleare di Chernobyl. Molti storici non escludono la possibilità che nel giorno dell' esplosione un agente dei servizi d' intelligence nemici stesse lavorando alla centrale». La tesi secondo cui dietro il disastro di Chernobyl ci sarebbe lo zampino degli 007 americani appare del tutto campata in aria. Infondata.

chernobyl 7

 

Ma comoda per la narrativa del Cremlino e per la sua visione idealizzata della storia russa e di quella sovietica volta a rafforzare l' identità nazionale e a unire i russi attorno al loro leader, Vladimir Putin. E così, la serie tv filmata in Bielorussia ha tra i principali protagonisti un tenente colonnello del Kgb spedito nell' allora Ucraina sovietica sulle tracce di un pericoloso agente della Cia.

chernobyl 5

I finanziamenti Difficile pensare che il governo russo non ne sapesse nulla visto che, secondo «Hollywood Reporter», il ministero della Cultura di Mosca ha finanziato l' opera con 30 milioni di rubli, oltre 400.000 euro.

 

L' incidente L' esplosione che sconvolse il mondo avvenne nella notte tra il 25 e il 26 aprile del 1986.

Un test finito male fece saltare in aria il coperchio del reattore numero 4 contaminando mezza Europa. L' incendio fu estinto solo dieci giorni dopo.

chernobyl 4

 

Le radiazioni uccisero in brevissimo tempo almeno 31 tra tecnici della centrale e vigili del fuoco. Ma si stima che negli anni tumori, leucemie e cardiopatie abbiano fatto centinaia di migliaia di vittime.

 

chernobyl 11

Eserciti di «liquidatori» furono mandati allo sbaraglio a Chernobyl per limitare i danni della catastrofe. Indossavano enormi scafandri che però non li proteggevano adeguatamente dalle radiazioni. Se le conseguenze furono così gravi è anche per la pessima gestione dell' emergenza da parte del governo sovietico.

copertura della centrale di chernobyl

 

Mosca dapprima cercò di nascondere il disastro. Quando non fu più possibile, tentò di minimizzare sulla sua reale portata. La cittadina di Pripjat, ad appena cinque chilometri dalla centrale esplosa, fu evacuata ben 36 ore dopo la fuga radioattiva.

 

chernobyl 8

Per qualcuno a Mosca però è forse più facile pensare a un complotto americano piuttosto che riconoscere gli errori delle autorità sovietiche.

Al contrario dello sceneggiato russo, la recente serie della Hbo dedicata a Chernobyl è stata lodata dai critici per la cura dei particolari e la fedele ricostruzione storica.

 

chernobyl 9

Anche in Russia l' opera dell' americano Craig Mazin è stata apprezzata da molti. Soprattutto per il modo in cui ha valorizzato il sacrificio dei liquidatori e le sofferenze della gente comune.

chernobyl 5chernobyl 4chernobyl 3chernobyl 11chernobyl 12pripyat dopo il disastro di chernobylgli alberi su pripyatchernobyl 1in un monumento dopo chernobyl chernobyl 2CHERNOBYLCHERNOBYL 2chernobyl 2CHERNOBYL LUPI ANIMALIchernobyl dal 1986chernobyl fiume di pripyatchernobyl 6roland verant 9reattore incompleto di chernobylmaschere antigasroland verant 8chernobyl un asilo dopo chernobyl chernobyl 3una scuola 30anni dopo chernobyl chernobyl 4roland verant 7chernobyl 5roland verant 24roland verant 3roland verant 23maschere antigasroland verant 22chernobyl igiene dentalechernobyl ospedale di pripyatchernobyl pripyat 2chernobyl pripyatun asilo dopo chernobyl una scuola 30anni dopo chernobyl chernobyl 10chernobyl 13chernobyl 14roland verant 21roland verant 20roland verant 11roland verant 10chernobyl 6

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)