boccassini nobili barbato

ILDA, ROSSA DI PROCURA – “ABUSO D’UFFICIO”, LA BOCASSINI È INDAGATA CON L’EX COMPAGNO ALBERTO NOBILI, PM DI MILANO, NELL’INCHIESTA SULL’INCIDENTE, AVVENUTO NEL 2018, IN CUI LA FIGLIA A BORDO DI UNO SCOOTER TRAVOLSE E UCCISE UN PASSANTE. MA LA PROCURA CHIEDE L’ARCHIVIAZIONE – L'ACCUSA DELL'EX COMANDANTE DEI VIGILI DI MILANO ANTONIO BARBATO, CANDIDATO OGGI PER LA LEGA A MILANO: “IL MAGISTRATO NOBILI CHIAMÒ IL CAPO DEI VIGILI E NON FU FATTO ALCOL TEST”

DAVIDE MILOSA per il Fatto Quotidiano

 

ILDA BOCCASSINI

Il comandante della Polizia locale di Milano Marco Ciacci, il capo dell'antiterrorismo Alberto Nobili e l'ex procuratore aggiunto Ilda Boccassini sono indagati per abuso d'ufficio in concorso dalla Procura di Brescia.

 

L'inchiesta nasce diversi mesi fa anche sulla base di un esposto-denuncia dell'ex comandante dei vigili di Milano Antonio Barbato, candidato oggi per la Lega di Matteo Salvini a Milano e imputato sempre a Milano per frode in pubbliche forniture e falso.

 

L'indagine bresciana riguarda le modalità d'intervento rispetto a un incidente stradale avvenuto il 3 ottobre 2018 in viale Montenero nel quale la figlia di Nobili e Boccassini, a bordo di uno scooter ha investito il medico infettivologo Luca Valtolin che in quel momento stava attraversando sulle strisce pedonali con le borse della spesa in mano. Valtolin cadendo ha battuto la testa in modo violento. Ricoverato in codice giallo, si aggraverà nei giorni successivi e morirà.

 

 

Ilda Boccassini

La figlia dei due importanti magistrati di Milano, titolari ieri e oggi di indagini decisive sia sul fronte della mafia sia su quello della corruzione e della lotta al terrorismo anche interno e attuale, nel gennaio 2020 ha patteggiato una condanna a nove mesi per omicidio colposo risarcendo i familiari della vittima.

 

L'indagine di Brescia è ora arrivata alle battute finali con la richiesta di archiviazione scritta dalla Procura solo pochi giorni fa. La palla quindi passa al giudice perle indagini preliminari.

 

antonio barbato

Il fascicolo, seguito dalla Procura in modo più che accurato, prende il via dall'esposto di Barbato che, nella sostanza, fissa due punti principali: da un lato la presenza sul posto dell'incidente del capo dei vigili Ciacci, cosa, a suo dire, del tutto irrituale e in apparente violazione del codice di comportamento dei dipendenti pubblici, visto, in particolare, i rapporti professionali pregressitra Ciacci e uno dei due magistrati.

 

Il secondo punto è invece legato al fatto che, pur con la presenza del comandante sul posto, non furono disposti né l'alcol test né le analisi per capire se l'investitore avesse assunto sostanze stupefacenti. La ragazza sarà indagata per omicidio stradale non avendo rispettato le norme del codice stradale e meno di due anni dopo patteggerà 9 mesi per omicidio colposo. Il fascicolo sarà preso in carico dalla Procura di Milano in un periodo dove non solo Nobili ma anche Boccassini erano nel pieno delle loro funzioni.

ANTONIO BARBATO BEPPE SALA

 

Alberto Nobili

Secondo quanto si legge nella denuncia, che riprende testimonianze di agenti della polizia locale giunti in viale Montenero, sul posto era presente Nobili e subito dopo Ciacci.

 

ANTONIO BARBATO

La tesi accusatoria, messa nella denuncia e seguita dalla Procura di Brescia, che ora però ha chiesto l'archiviazione, è che vi fu una chiamata del magistrato al capo dei vigili.

 

In alcune chat messe agli atti, un operante scrive: "L'alcol test non l'hanno fatto, comandante è andato sul posto, io ho rilevato anche tripli mortali e non ho mai visto un comandante sul posto". Ciacci, giorni dopo l'incidente, sarà sentito dalla Commissione sicurezza del Comune. Qui, si legge nella denuncia, ammetterà di aver ricevuto la telefonata da Nobili senza però spiegarne il contenuto.

 

MARCO CIACCI

Confermerà anche di essere andato sul posto. Ma solo per caso, perché mentre andava al ristorante con la moglie, vedendo i lampeggianti si era fermato sul luogo dell'incidente per parlare con il dottor Nobili. Nella denuncia, che in parte ha alimentato un fascicolo durato diversi mesi, si fa presente che quel 3 ottobre sul posto intervenne una pattuglia del reparto Radiomobile con personale altamente specializzato "per i sinistri stradali gravi".

 

E nonostante questo, spiega il documento agli atti, a questa unità fu chiesto solo di fare rilievi e planimetrie, senza passare ai vari test sulla persona. Insomma il caso, che per le prime settimane dopo il 3 ottobre 2018 rimase sotto traccia, ora sembra avviarsi a una conclusione. Toccherà al giudice valutare se le prove messe agli atti in questi mesi sono bastanti per ottenere l'archiviazione o se sarà necessario un supplemento di indagini.

ALBERTO NOBILI

Ultimi Dagoreport

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

FLASH! – OLTRE AL SILURAMENTO DI FEDERICO FRENI ALLA GUIDA DELLA CONSOB (CERCASI UN TECNICO), NEL TURBOLENTO VERTICE DI MAGGIORANZA DI IERI NON POTEVA MANCARE IL CASO VANNACCI - IN TEMPI DI CRUCIALI E DEMENTI TRUMPATE GEOPOLITICHE, MELONI HA MESSO ALLE STRETTE SALVINI: O IL TUO VICE SEGRETARIO CON LE STELLETTE AL CONTRARIO SI DA’ UNA REGOLATA E LA FINISCE DI SPARARE CAZZATE (L’ULTIMA: L’INVITO ALL’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA) OPPURE, CARO MATTEO, LO DEVI ESPELLERE DALLA LEGA – IL BARCOLLANTE LEADER DEL CARROCCIO L’HA RASSICURATA: “NON SARÀ UN PROBLEMA” (MA NESSUNO CI CREDE…)

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...