argentina romanelli

INCREDIBILE MA VERO: UNA DONNA È SENZA BRACCIA PER COLPA DEGLI EFFETTI NEFASTI DEL TALIDOMIDE, MA LE VIENE NEGATO IL RISARCIMENTO PERCHÉ MANCA LA RICETTA DI 50 ANNI FA! - E' LA STORIA DI ARGENTINA ROMANELLI, NATA NEL 1969: HA BISOGNO DI ASSISTENZA 24 ORE AL GIORNO E PERCEPISCE UN ACCOMPAGNAMENTO DI 800 EURO – UN MEDICO HA RICONOSCIUTO CHE LA MENOMAZIONE È COMPATIBILE CON I DANNI PRODOTTI DAL FARMACO, MA L’ASSENZA DEL PEZZO DI CARTA LA COSTRINGE A FARE RICORSO…

Riccardo Torrescura per “la Verità”

 

argentina romanelli 8

Argentina Romanelli è nata senza le braccia. Ma, soprattutto, è nata nel 1969. Se fosse venuta al mondo solo quattro anni prima, nel 1965, ad oggi lo Stato le avrebbe già concesso il giusto indennizzo per la sua condizione. Invece è nata troppo tardi, e per questo motivo ancora attende, nonostante una battaglia durata anni.

 

Nel frattempo vive con 800 euro al mese di accompagnamento. «Ho bisogno di assistenza 24 ore al giorno», racconta, «e ce la faccio solo perché vivo con i miei genitori. Mio padre ha 77 anni, mia madre 73. Quando loro non ci saranno più, io come farò?».

 

talidomide 1

Argentina non ha un handicap per caso. È nata così per colpa degli effetti nefasti del talidomide, un farmaco commercializzato tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta da un' azienda tedesca, la Chemie Grünenthal. Nel 1954, la casa farmaceutica mise in commercio quello che veniva presentato come uno straordinario sedativo e anti-nausea.

 

i danni del talidomide 6

Come si può leggere sul sito dell' associazione Vita (Vittime del talidomide Italia), il prodotto «venne così distribuito e venduto in 46 paesi (con nomi commerciali diversi: Distavel nel Regno Unito e in Australia, Isomin in Giappone, Contergan in Germania, e Softenon in Europa e molti altri), quale farmaco "da banco", efficace e sicuro».

 

argentina romanelli

Nel 1959, tuttavia, l' americana Frances Kelsey della Food and Drug administration si prodigò perché la vendita del talidomide fosse vietata e nel 1961 lo strabiliante sedativo fu tolto dal mercato perché estremamente pericoloso. «L' Italia ci mise un po' a capire la gravità della cosa», ha scritto Gian Antonio Stella, che da parecchi anni si occupa di questa storia.

 

argentina romanelli 9

«E solo nel 1962 decise di vietare la vendita di 15 farmaci prodotti da sette industrie farmaceutiche contenenti il talidomide. Troppo tardi: quelle medicine avevano già fatto tra le 350 e 400 vittime di handicap vari. Più i bambini nati morti, gli aborti spontanei...».

 

Argentina è una di queste vittime. È una donna esplosiva, che non ha mai perso coraggio e continua a portare avanti una lotta che sembra non finire mai. Vive a Torre Orsaia, nel Golfo di Policastro, e più volte è dovuta andare fino a Roma per costringere i politici a seguire la sua storia. Fortunatamente ne ha trovati alcuni attenti, in particolare Carlo Giovanardi (ma pure, negli anni, Benedetto Fucci, Cosimo Ferri, Francesco Boccia e altri).

 

i danni del talidomide 2

«Quando ero ministro», racconta Giovanardi, «andai da Silvio Berlusconi che allora era premier e gli parlai del problema». Il risultato fu una legge del 2008. Che però aveva un problema: prevedeva risarcimenti (fino a 4.360 euro mensili) solo per i nati dal 1959 al 1965. «Io sono stata discriminata», racconta oggi Argentina. «È vero che il farmaco in Italia fu vietato nel 1962, ma continuò a circolare anche negli anni successivi». Lei, purtroppo, ne è la prova vivente.

 

argentina romanelli 7

Anche Giovanardi, tuttavia, non ha mollato il colpo. E, complice un movimento trasversale di parlamentari, è riuscito a far passare una nuova norma circa tre anni fa.

L' approvazione fu festeggiata come una vittoria, il calvario della Romanelli (e di altri nella sua condizione) sembrava terminato. E invece...

«E invece il ministero e l' Istituto superiore di sanità hanno scritto le linee guida per l' applicazione della legge», ricostruisce Argentina.

 

i danni del talidomide 1

«Hanno scritto che l' indennizzo poteva essere dato anche a chi era nato fuori dall' arco temporale previsto dalla prima legge del 2008, ma hanno aggiunto una precisazione. E cioè che chi fa richiesta deve presentare la prescrizione medica del farmaco. Ma si tratta di una ricetta fatta cinquant' anni fa, chi tiene un documento così?». Già: a conservare una carta del genere per 50 anni bisogna essere dei fenomeni. A dire il vero, però, la legge ne tiene conto.

 

argentina romanelli 6

«Le linee guida spiegano che il fatto di non avere la prescrizione non è ostativo all' ottenimento dell' indennizzo», dice Giovanardi.

Non tutti però seguono l' indicazione. La nuova legge è passata nel 2016. Poi è stato ultimato il provvedimento attuativo. Infine Argentina è stata chiamata per l' agognata visita che avrebbe dovuto porre fine alla snervante battaglia. L' hanno convocata il 26 giugno scorso (a tre anni di distanza dall' approvazione della norma, a quasi dieci anni dalla prima legge).

 

«Sono andata fino a Bari, da un medico militare, un colonnello. Mi ha visto e ha scritto che la mia menomazione è compatibile con i danni prodotti dal talidomide. Però non ha potuto stabilire il nesso causale perché non avevo la prescrizione del farmaco di 50 anni fa. Mi ha anche detto: tanto se fa ricorso lo vince».

argentina romanelli 4

 

Orrore della burocrazia: dopo aver atteso la visita per anni e anni, Argentina si è vista negare il dovuto per colpa di una carta mancante. Un documento che, per altro, non dovrebbe nemmeno essere necessario. Sì, magari la Romanelli vincerà il ricorso, ma intanto passerà altro tempo, in attesa che un giudice decida.

argentina romanelli 3

 

«Nel Paese dei falsi invalidi», dice Giovanardi, «non si riesce a dare un risarcimento a persone che si presentano senza le braccia o le gam be? È assurdo». Ora vedremo se, da qualche parte a Roma, ci sono politici capaci di risolvere la situazione. Questo sì sarebbe un vero cambiamento.

i danni del talidomide 3i danni del talidomide 5talidomide 2argentina romanelli 1argentina romanelli 10argentina romanelli 11i danni del talidomide 4argentina romanelli 2

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...