luca morisi

INDAGAVANO SUI SOLDI DELLA LEGA E HANNO TROVATO DROGA E FESTINI? - LEGGETE CON ATTENZIONE IL PEZZO DEL "CORRIERE": "NEGLI ULTIMI MESI L'APPARTAMENTO ACQUISTATO DA MORISI DALLA SOCIETÀ SOCEC DEL COSTRUTTORE ANDREA LIETO ERA FINITO SOTTO OSSERVAZIONE PER UNA SERIE DI PASSAGGI DI SOLDI. MA ANCHE PER QUELLO CHE I VICINI DEFINISCONO "UN CONTINUO VIAVAI". E QUESTO AVVALORA L'IPOTESI CHE IN REALTÀ I CONTROLLI SUI DUE RAGAZZI SIANO SCATTATI DOPO UNA SOFFIATA RELATIVA PROPRIO ALLA CESSIONE DELLA DROGA. O FORSE ALLA RICERCA DI ALTRO…" - IL VICINO DI CASA DI MORISI E' L'UOMO D'AFFARI RUSSO SERGEY MARTYANOV - CHI E' IL 50ENNE CHE ERA AL FESTINO CON MORISI E I DUE RAGAZZI ROMENI?

Angiola Petronio e Fiorenza Sarzanini per il "Corriere della sera"

 

LUCA MORISI E MATTEO SALVINI

È trascorso un mese e mezzo da quando i carabinieri sono entrati nella cascina di Luca Morisi e hanno trovato 2 grammi di cocaina. Ma soltanto una settimana fa il responsabile della comunicazione social del leader della Lega Matteo Salvini ha reso nota la scelta di abbandonare l'incarico. Che cosa è accaduto in queste settimane?

 

Chi sapeva che cosa era accaduto? E soprattutto, perché dirlo soltanto adesso? Per rispondere a queste domande bisogna riprendere il filo dell'inchiesta avviata dalla Procura di Verona, individuare i tasselli che ancora mancano per ricostruire e soprattutto mettere in fila le date. Emergono infatti numerosi punti oscuri nella ricostruzione della vicenda.

 

LA CASA DI VILLEGGIATURA DI LUCA MORISI

E novità che potrebbero emergere dall'esame dei contatti tra l'indagato e i ragazzi rumeni che hanno raccontato di aver ricevuto da lui droga liquida. È il 14 agosto quando i carabinieri entrano a palazzo Moneta nell'appartamento al primo piano della barchessa di una villa veneta, a Belfiore, paese nell'Est Veronese. È quello di Luca Morisi. Uno dei pochi a non aver affaccio sul verde. Nessun balcone, solo la vista sul parco della villa da un lato e sui filari di meli dall'altro. I vicini parlano di «una retata».

LUCA MORISI

 

In realtà quel pomeriggio di piena estate i militari effettuano un controllo nell'abitazione e poi vanno via con tre uomini: 2 giovani e un adulto di circa 50 anni. Nel verbale di sequestro annotano di aver trovato cocaina. Per Morisi scatta la segnalazione al prefetto per uso personale, ma poi sono le dichiarazioni dei due giovani ad aggravare la sua posizione facendo ipotizzare la cessione di stupefacenti. I due giovani erano stati fermati in auto poco dopo aver lasciato la casa di Morisi.

 

MATTEO SALVINI LUCA MORISI MEME

La versione ufficiale parla di un controllo casuale, ma in realtà l'incrocio delle testimonianze sembra avvalorare l'ipotesi che fossero arrivati due giorni prima e questo alimenta il sospetto che in realtà il controllo fosse mirato. E che i militari li abbiano fermati perché convinti che nell'auto avrebbero trovato droga, come poi effettivamente accade. Si tratta di una quantità non elevata, loro comunque ammettono subito che è ghb, la droga liquida, e che è stato Morisi a cederla.

 

Ecco perché si decide di effettuare la perquisizione. Quando arrivano nell'abitazione i carabinieri trovano il cinquantenne e anche lui finisce nell'elenco delle posizioni da verificare. Il primo settembre Morisi, che intanto ha deciso di nominare come difensore l'avvocato Fabio Pinelli, comunica a Salvini che lascerà l'incarico di responsabile della comunicazione social. Ufficialmente parla di «questioni personali», in realtà sembra che abbia confidato subito o appena qualche giono più tardi che cosa era davvero accaduto.

PERQUISIZIONE A CASA DI LUCA MORISI

 

Appare comunque opportuno far morire la «Bestia» o quantomeno far prendere al suo ideatore un lungo periodo di pausa. Nel verbale di sequestro non risulta che siano finiti sotto sequestro i telefoni e i computer di Morisi, ma quando viene contestata la cessione di stupefacenti vengono disposti controlli sui tabulati per verificare se il giro dei clienti possa essere più ampio. E già questo appare sufficiente per separare i destini dello stratega della comunicazione social e il Carroccio.

 

Anche perché negli ultimi mesi l'appartamento acquistato dalla società Socec del costruttore Andrea Lieto era finito sotto osservazione per una serie di passaggi di soldi. Ma anche per quello che i vicini definiscono «un continuo viavai». E questo avvalora l'ipotesi che in realtà i controlli sui due ragazzi siano scattati dopo una soffiata relativa proprio alla cessione della droga. O forse alla ricerca di altro. Due anni fa, quando scoppia il caso dei fondi russi alla Lega, la trasmissione Report descrive Lieto come «imprenditore con aziende in paradisi fiscali e in relazione con uomini d'affari russi».

 

luca morisi

E uno dei vicini di casa di Morisi, a Belfiore, è tale Sergey Martyanov. Che col guru della comunicazione di Salvini condivide anche lo stesso numero civico, l'1. Ha comprato casa lì nel 2012, Martyanv. Che risulta anche essere socio di un'azienda, la Namiana srl, che ha la sede sempre a palazzo Moneta. Morisi ha sempre negato di conoscerlo, ma il suo nome compare più volte nelle segnalazioni di operazioni sospette di Bankitalia per i fondi ricevuti proprio dal Carroccio per finanziare la «Bestia».

luca morisi, matteo salvini e lo staff della lega festeggiano la vittoria alle europee

 

Non è un mistero che la strategia comunicativa di Morisi, sempre molto aggressiva, fosse mal sopportata dalla parte più governista del Carroccio. La scorsa settimana, quando l'agenzia AdnKronos rivela che ha lasciato l'incarico, lui assicura che «non c'è alcun motivo politico, ma solo personale». Invece cominciano a girare indiscrezioni su un'inchiesta in corso, si parla «materiale portato via dall'appartamento». Fino alla conferma dell'indagine per droga. E il caso politico esplode.

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