san vittore carcere carcerati alfonso bonafede francesco basentini

INDOTTI ALL’INDULTO? – BONAFEDE PREPARA UN NUOVO DECRETO PER IL CORONAVIRUS APPLICATO ALLE CARCERI DOPO LA RIVOLTA/RICATTO DEI DETENUTI CHE AVEVANO FINITO IL METADONE – BRACCIALETTI ELETTRONICI E USCITA ANTICIPATA CHI HA UNA PENA RESIDUA DI POCHI MESI E UN CURRICULUM CARCERARIO POSITIVO – RENZIANI ANCORA CONTRO IL CAPO DEL DAP BASENTINI…

 

 

 

Liana Milella per www.repubblica.it

 

alfonso bonafede francesco basentini 1

Braccialetti elettronici per diminuire la popolazione carceraria, ovviamente garantendo l’uscita solo a chi ne ha già maturato i titoli. Braccialetti che sarà il neo commissario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri a reperire nel numero necessario. Contemporaneamente misure severe di controllo all’interno delle carceri attraverso termoscanner e isolamento degli eventuali malati in aree specifiche. Quanto agli uffici giudiziari un’ulteriore proroga della chiusura che slitterebbe dal 22 marzo al 3 aprile (ma la data è ancora ballerina), lasciando invece ai singoli capi degli uffici (Corti di appello e Procure), previa verifica con le autorità sanitarie, ulteriori chiusure a seconda dell’emergenza virus, fino al 31 maggio, come disposto dal precedente decreto. Fatti salvi solo i processi civili urgenti (assegni di divorzio e minori) e penali (convalide di nuovi detenuti) che proseguiranno, ma solo in teleconferenza, ovunque è possibile.

giuseppe conte alfonso bonafede

 

Il Guardasigilli Alfonso Bonafede lavora in queste ore a un nuovo decreto legge per affrontare l’emergenza Covid-19 soprattutto dopo la rivolta nelle carceri che, nello scorso week end, ha coinvolto ben 27 penitenziari, danneggiando gravemente quello di Modena, al punto da renderlo del tutto inagibile. Solo per i danni il governo stanzierà in tutto, tra 2020 e 2021, 20 milioni di euro, in due tranche da 10 milioni per ciascun anno.

milano, rivolta dei detenuti al carcere di san vittore 11

 

Ma è la novità dei braccialetti elettronici, trapelata in vista del consiglio dei ministri di domenica, quella che da un lato già solleva le proteste di Salvini - “Nessun regalo per chi ha creato sommosse, prima il governo si preoccupi di dare alle forze dell’ordine, agli eroi, mascherine, guanti e disinfettante” - e dall’altro rivela l’intenzione dell’esecutivo di procedere effettivamente a una politica che allenti la pressione numerica sulle carceri. Che, a tutt’oggi, come dice il Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma, hanno una popolazione di oltre 60mila detenuti, cioè diecimila in più dell’effettiva capienza.

milano, rivolta dei detenuti al carcere di san vittore 12

 

Come ha suggerito con molta insistenza il Pd, a ridosso delle rivolte, vi è una sola strada, nell’immediato, per far uscire dei detenuti, sempre con il parere favorevole dei magistrati di sorveglianza. Chi ha di fronte a sé un fine pena di pochi mesi e ha alle spalle un curriculum carcerario positivo, ed è in grado di dimostrare un’effettiva riabilitazione già avvenuta.

 

francesco basentini 1

E chi invece si trova già in una condizione di semilibertà, per cui può lasciare il carcere durante il giorno ma deve farvi rientro la sera. Già questi detenuti ammonterebbero a 5.500-6mila persone che potrebbero uscire dalle prigioni. Il braccialetto elettronico - che attualmente sfrutta un sistema GPS e quindi consente di localizzare gli spostamenti del detenuto - potrebbe ulteriormente ampliare questa platea. Ma, come sottolineano fonti ministeriali, si tratterebbe sempre di situazioni che devono passare per il via libera del magistrato di sorveglianza, e quindi da una rigorosa verifica dell’affidabilità dei soggetti interessati.

 

milano, rivolta dei detenuti al carcere di san vittore 10

Mentre Matteo Renzi insiste sempre sulla richiesta di dimissioni per l’attuale capo del Dap Francesco Basentini, proprio lo stesso Basentini ha firmato una circolare sulle misure anti Coronavirus che in realtà, a scorrerla, appare decisamente tardiva. Il direttore dei penitenziari raccomanda solo oggi ai colleghi in periferia, e a rivolte già avvenute, di procurarsi dei termoscanner dai presidi sanitari e procedere ai tamponi, di creare aree ad hoc per quei detenuti che dovessero risultare positivi alla malattia, nonché ordina agli agenti penitenziari, pur in presenza di ammalati, di non abbandonare il luogo di lavoro per esigenze di sicurezza. Secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa, la circolare dice che gli agenti che lavorano nelle carceri devono comunque continuare a prestare servizio anche nel caso in cui abbiano avuto contatti con persone contagiate o che si sospetti siano state contagiate, in quanto "operatori pubblici essenziali" e nell'ottica di "garantire nell'ambito del contesto emergenziale, l'operatività delle attività degli istituti penitenziari" e quindi di "salvaguardare l'ordine e la sicurezza pubblica collettiva".

 

francesco basentini alfonso bonafedegiuseppe conte alfonso bonafede 2

Da registrare infine l’allarme lanciato da Antigone, Anpi, Arci e gruppo Abele che al governo scrivono: “I posti disponibili nelle carceri sono 50.931, cui vanno sottratti quelli resi inagibili nei giorni scorsi. I detenuti presenti, alla fine di febbraio, erano 61.230. Alcuni istituti arrivano a un tasso di affollamento del 190 per cento. Ogni giorno i detenuti sentono dire alla televisione che bisogna mantenere le distanze, salvo poi ritrovarsi in tre persone in celle da 12 metri quadri. Le condizioni igienico-sanitarie sono spesso precarie. Nel 2019 Antigone ha visitato 100 istituti: in quasi la metà c'erano celle senza acqua calda, in più della metà c'erano celle senza doccia. Spesso mancano prodotti per la pulizia e l'igiene. Con questi numeri, se dovesse entrare il virus in carcere, sarebbe una catastrofe per detenuti e operatori".

emergenza coronavirus proteste carcere poggiorealemilano, rivolta dei detenuti al carcere di san vittore 8milano, rivolta dei detenuti al carcere di san vittore 4milano, rivolta dei detenuti al carcere di san vittore 5milano, rivolta dei detenuti al carcere di san vittore 7milano, rivolta dei detenuti al carcere di san vittore 6

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…