vladimir putin nord stream 2 gas

INDOVINATE CHI RIMARRÀ ALLA CANNA DEL GAS PER LA CRISI UCRAINA: MA CERTO, NOI EUROPEI - GLI AMERICANI FANNO I DURI E PURI CON LE SANZIONI, TANTO A LORO CHE JE FREGA? I PIÙ COLPITI NON SAREBBERO LORO, MA L’ITALIA E LA GERMANIA - il PREZZO DEL GAS IERI È AUMENTATO DEL 9%. E SE L'INVERNO DURA ANCORA A LUNGO, È PROBABILE UN’IMPENNATA COME QUELLE DI DUE MESI FA. SENZA CONSIDERARE CHE LA STESSA UCRAINA PUÒ SOTTRARRE GAS DESTINATO ALL'EUROPA OCCIDENTALE APPROFITTANDO DEI GASDOTTI CHE ATTRAVERSANO IL SUO TERRITORIO…

vladimir putin

Mirko Molteni per “Libero quotidiano”

 

La crisi militare fra Ucraina e Russia, che si confrontano sulla fascia del Donbass, rischiamo di pagarla, e salata, noi europei. Nell'ambito delle sanzioni che gli Stati Uniti e l'Unione Europea stanno mettendo a punto contro Mosca, in ritorsione per l'invio delle truppe russe a Donetsk e Lugansk, proprio dalla Germania arriva una decisione che danneggia in primis essa stessa.

 

le vie del gas russo

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha deciso di sospendere la certificazione del nuovo gasdotto North Stream 2, che potrebbe portare ai tedeschi 55 miliardi di metri cubi di metano all'anno. Così il proclama di Scholz: «Sembra tecnico, ma è il passaggio amministrativo necessario affinchè nessuna certificazione del gasdotto possa avvenire in questo momento. Senza questa certificazione il North Stream 2 non può entrare in funzione».

 

meme sulla rottura tra francesco totti e ilary blasi

In realtà il North Stream 2, completato nel 2021, è di fatto già bloccato fin da settembre dall'agenzia tedesca delle reti Bundesnetzagentur, che «indaga sulla posizione monopolista di Gazprom».

 

I tedeschi fanno finta di nulla invece sul North Stream 1, la prima tratta che funziona fin dal 2011 e che seguita a pompare sotto il Baltico, fino alle caldaie germaniche, altri 55 miliardi di mc l'anno. Del resto, lo stesso presidente russo Vladimir Putin ha promesso ieri che «la Russia è orientata a continuare la fornitura senza interruzioni del gas sui mercati globali».

 

venti di guerra in ucraina

Più caustico l'ex-presidente ed ex-premier russo Dimitri Medvedev, che su Twitter ha così "gelato" (in tutti i sensi) l'Ue: «Il cancelliere tedesco ha emesso un ordine per interrompere la certificazione del gasdotto Nord Stream 2. Bene. Benvenuti nel nuovo coraggioso mondo in cui gli europei pagheranno molto presto 2.000 euro per 1.000 metri cubi di gas naturale».

 

olaf scholz vladimir putin

Certo, se l'inverno dura ancora a lungo, e con cali bruschi di temperatura, l'Ue può davvero soffrirne. Ieri la crisi militare ha fatto aumentare il prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam, di circa il 9%, non a livelli eccezionali solo perché siamo in giorni relativamente miti. Nella giornata il prezzo è oscillato fra 79,67 euro al Mwh a 81,45 e poi a 79,005. Prezzi ancora lontani dal picco del 21 dicembre 2021, quando da 139 euro arrivò a 174 e poi si stabilizzò a 166,81.

putin in classe nel 1965

 

Ma se il clima dovesse irrigidirsi ancora, non sono improbabili impennate come quelle di due mesi fa. Oltretutto è sempre reale il rischio che la stessa Ucraina sottragga gas destinato all'Europa Occidentale approfittando dei gasdotti che attraversano il suo territorio e che assicurano 40 miliardi di metri cubi annui all'Ue.

 

Un primo allarme in tal senso era risuonato già a fine gennaio, quando Gazprom aveva affermato che l'Ucraina ha riserve strategiche quasi dimezzate, solo 12,1 miliardi di metri cubi, rispetto ai 21,8 miliardi di mc di gennaio 2021. Ma il colosso russo del gas faceva presente che anche l'Ue ha assottigliato le sue riserve, pari a 42,4 miliardi di mc, mentre un anno fa erano a 57,3 miliardi.

 

joe biden

Il prezzo è influenzato anche dall'aspettativa di scarsità futura, quindi anche dall'entità delle riserve. E se si aggiunge il rischio di uno scontro armato diretto Russia-Ucraina, la "tempesta perfetta" è dietro l'angolo. Anche per non esasperare gli animi, pare per ora difficile che fra le sanzioni venga prevista l'esclusione totale della Russia dal sistema SWIFT che permette i pagamenti del commercio internazionale.

VLADIMIR PUTIN OLAF SCHOLZ schroeder gazprom 1vladimir putin truppe russe vladimir putin soldati russi carri armati russi. mappa donbasssoldato russo DOVE PASSA IL GASDOTTO Nord Stream 2vladimir putin 2 leonid pasechnik 4 VLADIMIR PUTIN vladimir putin a 16 annivladimir putin negli anni 80 2vladimir putin adolescenteputin in classe nel 1964vladimir putin con la futura moglie lyudmila shkrebneva nel 1983

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…