vladimir putin gas

ITALIA ALLA CANNA DEL GAS – LO SCENARIO DA INCUBO DI BANKITALIA: SENZA IL GAS DI MOSCA L’INFLAZIONE ALLE STELLE - SE CI FOSSE UN ARRESTO DELLE FORNITURE RUSSE PER UN ANNO A PARTIRE DA MAGGIO, IPOTIZZA, LA SCARSITÀ DI ENERGIA DA UN LATO PORTEREBBE L'INFLAZIONE ALL'8 PER CENTO, E DALL'ALTRO RIDURREBBE PRODUZIONE, OCCUPAZIONE E SCAMBI CON L'ESTERO: IL PIL SCENDEREBBE DI MEZZO PUNTO QUEST'ANNO E L'ANNO PROSSIMO...

Rosaria Amato per repubblica.it

 

VLADIMIR PUTIN E IL GAS

Possiamo riassorbire in parte gli effetti della guerra, anche se si dovesse ancora protrarre a lungo, gli strascichi del Covid e l'inflazione ben al di là di ogni aspettativa, ma non possiamo fare a meno del gas russo. Se ci fosse un arresto delle forniture da Mosca per un anno a partire da maggio, ipotizza la Banca d'Italia nel Bollettino di aprile, la scarsità di energia da un lato porterebbe l'inflazione all'8 per cento, e dall'altro ridurrebbe produzione, occupazione e scambi con l'estero: il Pil scenderebbe di mezzo punto quest'anno e l'anno prossimo.

 

 

PUTIN

È il peggiore dei tre scenari delineati per l'economia italiana dal Bollettino di Bankitalia di marzo: il primo, che è incardinato sulla ottimistica previsione di una conclusione rapida della guerra, si allinea alle previsioni del Def appena pubblicato dal governo, indicando una crescita del 3% e l'inflazione al 4%. Il secondo scenario invece tiene conto della possibilità che la guerra si protragga, e che la domanda estera si contragga dell'1% per via del mancato apporto degli scambi con la Russia e con l'Ucraina. Il Pil crescerebbe quest'anno del 2,2% e l'anno prossimo dell'1,8%, con un'inflazione del 5,6% nel 2022 e del 2,2% nel 2023.

 

 

Il terzo scenario, due anni consecutivi di recessione con un calo dello 0,5%, non è neanche l'ipotesi peggiore: "Nell'attuale contesto di fortissima incertezza non si possono escludersi scenari ancora più sfavorevoli", si legge nel Bollettino. Incertezza che frena le previsioni: gli scenari sono solo ipotesi che tengono conto di alcune variabili, precisa Bankitalia.

 

Al momento l'unica previsione attendibile, tenendo conto di un campo di oscillazione di mezzo punto al rialzo e al ribasso, è quella sul primo trimestre di quest'anno, con un Pil in calo dello 0,7% sul periodo precedente.

GASDOTTI RUSSI

 

 

Di tutte le variabili, la guerra è quella che ovviamente sfugge di più alle previsioni, con il suo impatto sui prezzi del petrolio, del gas, delle materie prime e sugli scambi internazionali. Con l'unica certezza che non si possa in nessun caso far fronte immediatamente alla perdita delle importazioni italiane di materie energetiche, che provengono dalla Russia per oltre un quinto, con una quota che per il gas naturae supera il 45%.

 

Anche ricorrendo ad altri fornitori come l'Algeria o, per il gas liquefatto, gli Stati Uniti e il Qatar, e aumentando l'estrazione nazionale, Bankitalia calcola che entro la fine del 2022 si arriverebbe a compensare i due quinti del mancato import russo. Solo nel medio periodo(quei 24-36 mesi indicati anche dal ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani) , grazie anche alle fonti rinnovabili, ai rigassificatori e a nuovi fornitori si compenserebbe pienamente il taglio delle forniture russe.

 

mario draghi.

E mentre si cerca di valutare nel breve gli effetti della guerra, il Def rivede al ribasso le stime sull'impatto macroeconomico del Pnrr: il Pil nel 2026 salirà grazie alle riforme di 3,2 punti percentuali, invece dei 3,6 stimati quando venne presentato il piano, ad aprile dello scorso anno. Un calo di 0,4 punti dovuto a posticipi di spesa e ad una "meno rapida dinamica del cronoprogramma".

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)