john ruffo

LATITANTI CON LA PASSIONE PER LA MAZZA - JOHN RUFFO, SUPER-RICERCATO ITALOAMERICANO CHE ERA RIUSCITO A TRUFFARE DUE BANCHE PER 350 MILIONI DI DOLLARI E POI SPARITO NEL 1998, SAREBBE STATO AVVISTATO DURANTE UNA PARTITA DI BASEBALL A LOS ANGELES – LA POLIZIA PENSAVA CHE RUFFO SI FOSSE RIFUGIATO IN SICILIA, MA LE IMMAGINI TELEVISIVE AVREBBERO RIPRESO RUFFO DIETRO LA POSTAZIONE DEL BATTITORE DEI “DODGERS” IN UNA PARTITA DISPUTATA IL 5 AGOSTO DEL 2016 – A RICONOSCERLO UN SUO CUGINO CHE…

john ruffo 4

Flavio Pompetti per "il Messaggero"

 

La cronaca giudiziaria della città di New York negli anni Novanta fu dominata dalle gesta di John Ruffo, un italoamericano nato in una modesta famiglia di Brooklyn che era riuscito a truffare una dozzina di banche nel corso di anni e a farsi consegnare 350 milioni di dollari per un progetto tanto fantasioso quanto inesistente nella realtà. 

 

La saga culminò nel 1996 con la sparizione di Ruffo, al tempo un uomo di mezza età con gli occhiali quadrati, la calvizie incipiente e i baffi, nello stesso giorno in cui avrebbe dovuto presentarsi in prigione per scontare la pena di 17 anni che un giudice gli aveva comminato per 150 capi di accusa. La polizia cittadina pensava che avesse trovato rifugio nella residenza atavica in Sicilia, e che vivesse l'esilio dorato che i soldi trafugati potevano garantirgli. 

 

john ruffo al dodgers stadium 2

La sua storia torna oggi alla ribalta con un altro colpo di scena: l'Fbi rivela di averlo identificato nelle riprese televisive di una partita di baseball disputata il 5 agosto del 2016 a Los Angeles. Ruffo sedeva quella sera dietro la postazione del battitore dei Dodgers, nella prima sezione dello stadio, fila EE, poltrona numero 10. John era un pioniere dell'ingegneria dei computer e già negli anni Ottanta aveva fondato una sua società che rivendeva agli uffici newyorkesi le voluminose macchine della IBM. 

john ruffo al dodgers stadium 1

 

Fu accostato da Edward Reiners, ex dipendente della Philip Morris, e insieme i due concepirono un piano criminale ambizioso. Proposero ad un ventaglio di banche di finanziare un progetto segretissimo della casa produttrice di tabacco per la realizzazione di una sigaretta che bruciasse senza emettere fumo. Convinsero i creditori che lo studio era così riservato che la Morris non ne avrebbe mai riconosciuto l'esistenza, in un confronto diretto con gli istituti finanziari. 

 

Il raggiro durò abbastanza a lungo da permettere ai due soci di accumulare 350 milioni di dollari, poi in buona parte sperperati in investimenti folli a Wall Street. Nonostante questo Ruffo riuscì a pagare una cauzione di 10 milioni di dollari quando finalmente la procura di Manhattan lo trascinò in tribunale. 

 

john ruffo 5

LA FUGA 

Il giudice si fidò di lui e gli accordò cinque settimane di libertà vigilata prima di doversi consegnare in prigione, e questo errore di valutazione fu fatale. La mattina della consegna nel novembre del 1998 Ruffo si fece rimuovere il braccialetto elettronico che aveva portato alla caviglia per la durata della libertà vigilata. 

 

Il carcere era fuori città e bisognava evitare che scattasse l'allarme. La telecamera di un bancomat lo immortalò due ore dopo mentre ritirava del contante, che il condannato usò per affittare una vettura, poi ritrovata nel parcheggio dell'aeroporto JFK. Da quel giorno Ruffo si è volatilizzato, con i venti milioni di dollari che gli inquirenti pensano fossero ancora in suo possesso. 

john ruffo 2

 

E' possibile che fosse lui l'anonimo risparmiatore che nel 2001 tentò di aprire senza successo un conto presso diverse banche di Duncan, in Oklahoma, dicendo che aspettava un bonifico da 250 milioni di dollari dalla Nigeria. L'opinione corrente era piuttosto che si fosse rifugiato all'estero, forse in Italia. 

 

john ruffo 1

E invece era a Los Angeles cinque anni fa in occasione della partita tra i Dodgers e i Red Sox di Boston. Fu un suo cugino di Brooklyn a riconoscerlo in televisione, a fotografare lo schermo e a informare la polizia. 

 

Ci sono voluti anni di perfezionamento della tecnica del riconoscimento facciale, ma finalmente l'Fbi ha potuto confermare l'identificazione e inserire la primula rossa nella lista dei quindici top wanted. John Ruffo ha oggi 67 anni e la giustizia statunitense non ha ancora perso le speranze di acciuffarlo. 

john ruffo 3john ruffo 7john ruffo 6

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…