saman abbas bacia il fidanzato

“L'HO UCCISA, NON DIRE NIENTE AI CARABINIERI" - IL BACIO FATALE A BOLOGNA E LA FOLLIA DI UNA FAMIGLIA, ECCO COME È STATA UCCISA SAMAN ABBAS – IL CUGINO RACCONTA I RETROSCENA DELLA VICENDA TRA DEPISTAGGI E FUGHE - LA RABBIA FOLLE DELLA FAMIGLIA NASCE DALLA RELAZIONE DELLA RAGAZZA CON IL SUO FIDANZATO DI BOLOGNA CHE NON VOLEVA LASCIARE - LO ZIO E IL PADRE PARLAVANO DI COME FARLA FUORI, ALL'OMICIDIO HANNO PARTECIPATO ZIO DANISH E ALTRE DUE PERSONE. LO ZIO HA DETTO: "CI PENSO IO, EH... VOI ANDATE VIA..." - VIDEO

 

1 - IL BACIO A BOLOGNA SU INSTAGRAM COSÌ ESPLOSE LA RABBIA DEL CLAN

Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera”

 

BACIO SAMAN

Arfan sapeva tutto di sua cugina Saman: il matrimonio combinato con Akmal in Pakistan, il rifiuto di sposarlo, la fuga in Belgio, il fidanzamento a Bologna con Saqib osteggiato dalla famiglia. «Penso sia stata uccisa per evitare che scappasse un'altra volta», ha sospirato davanti agli inquirenti qualche settimana dopo la scomparsa, nel maggio dello scorso anno.

 

È stato lui, Arfan Amjad detto Irfan, a raccontare molti retroscena della tragica vicenda della giovane pachistana, come emerge dalla corposa informativa e dagli allegati che i carabinieri di Reggio Emilia hanno consegnato lo scorso 22 marzo in Procura come atto conclusivo della loro indagine. Arfan parla della rabbia del padre di Saman, Shabbar, per quella relazione con Saqib. Soprattutto dopo aver visto la foto in cui i due si baciavano dolcemente per le vie di Bologna. Un momento di intimità postato dalla ragazza su Instagram tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021. «I post di Saman venivano visualizzati dal fratello Haider (diventerà il supertestimone del delitto, ndr) che non perdeva occasione di condividerli o mostrarli sia ai genitori che ai connazionali conviventi, come Arfan», scrivono gli investigatori. Sarebbe stata quella la prima scintilla del delitto.

Saqib Ayud Saman Abbas

 

La reazione è stata infatti dura e immediata. «Una volta venuto a conoscenza del rapporto, Shabbar è volato in Pakistan a casa dei genitori di Saqib minacciandoli pesantemente e chiedendo di interrompere tutto perché Saman era stata promessa sposa all'altro pachistano (che lei non voleva), pena l'uccisione di tutti i membri della famiglia».

 

Ma passano i mesi e i ragazzi non ci pensano proprio a lasciarsi. «Shabbar e Danish (lo zio) parlavano allora dell'uccisione di Saman», ha precisato Arfan. Ma è stata la stessa ragazza a captare una chiacchierata sul come farla fuori: «L'ho sentito con le mie orecchie, ti giuro che stavano parlando di me...», ha scritto allarmata al fidanzato alle 23.30 del 30 aprile, il giorno prima della scomparsa.

 

Danish Hasnain

A conferma del fatto che quella settimana primaverile era stata molto particolare per la famiglia Abbas, il cugino racconta una stranezza: l'acquisto, datato 28 aprile, di un biglietto di sola andata per il Pakistan a nome di Nazia per un volo del 1° maggio. «L'avevo preso io (Danish aveva preso quello di Shabbar), non era mai successo che partissero da un momento all'altro».

 

Dopo la sparizione, i depistaggi. «Mia figlia Saman è viva, l'ho sentita l'altro ieri. Il 10 giugno torno in Italia e spiego tutto ai carabinieri», aveva detto il padre al Resto del Carlino dal Pakistan. Non è più tornato. Il 6 maggio era stato il cugino Noumanoulahq (poi arrestato) a provarci. Al lavoro aveva preso in disparte Arfan e glielo aveva detto chiaro: «Se Bartoli (il proprietario dell'azienda) ti chiede qualcosa digli che siamo andati a Milano in ambasciata», mentre erano rimasti tutti casa. Ma è l'intera famiglia a muoversi come un clan nel tentativo di precostituire un alibi ai genitori. Fin dal primo giorno. Alle 23.26 del 1° maggio il fratello di Saman, Haider, riceve questo messaggio vocale dalla zia Batool: «Qualsiasi persona ti chieda qualcosa, figlio mio, devi dire che la mamma stava male e il papà l'ha portata in Pakistan. Non devi dire nient' altro. Anche nella tua testa dev'essere così».

 

Danish Hasnain

I protagonisti di questa brutta storia lasciano indizi un po' ovunque. Dall'analisi del telefonino di zio Danish, secondo gli investigatori il cattivo del gruppo, emerge una lunga chat del 5 maggio 2021 con sua moglie che si trova in Pakistan: «I genitori domattina arriveranno». «Perché stanno arrivando?». «Stanno andando per sempre in Pakistan». «La gente si chiederà dove sono i figli di Shabbar». «Cancella tutta la chat». «È cancellata». «Abbiamo fatto un lavoro molto bene perciò non preoccuparti».

 

lettera saman abbas resto del carlino

«L'ha presa Danish» La testimonianza choc è del fratello Haider: «Zio Fahkar e Arfan hanno convinto i miei genitori che Saman doveva essere uccisa per i suoi comportamenti. Aveva avuto un fidanzato in Belgio e poi un ragazzo pachistano di nome Saqib che vive vicino a Roma. Dovevano ucciderla prima che scappasse di casa e dovevano farla a pezzi e Arfan mi aveva detto che lui poteva portarla a Guastalla per gettarla nel fiume... 

novellara le ricerche dopo la scomparsa di saman abbas 2

 

All'omicidio hanno partecipato zio Danish e altre due persone. Lo zio ha detto: "Ci penso io, eh... voi andate via...". L'ho visto portare via Saman mettendole una mano sulla bocca e una volta rientrato l'ho sentito dire: "L'ho uccisa, non dire niente ai carabinieri"». Haider ha invece raccontato tutto e per Danish e gli altri si sono aperte le porte del carcere. Solo i genitori sono sfuggiti alla cattura.

 

2 - «LA NOSTRA ULTIMA CHAT PRIMA CHE SPARISSE, LE DISSI: CANCELLA TUTTO»

A. Full. A. Pasq. per il “Corriere della Sera”

 

novellara le ricerche dopo la scomparsa di saman abbas 3

Storia d'amore tratta da un verbale giudiziario. L'approccio su TikTok, nell'agosto 2020, poi le telefonate, il primo incontro a Bologna - il 17 febbraio successivo - e ad aprile una vacanza a Roma. Ayub Saquib, che oggi ha 23 anni e vive in un posto imprecisato nel Nord Italia, ancora sotto la protezione delle forze dell'ordine, era il fidanzato di Saman. Un ragazzo coraggioso: per amore di lei ha sfidato l'ira di Shabbar Abbas, il padre della diciottenne, «un uomo pericoloso, legato alla mafia pachistana».

 

novellara le ricerche dopo la scomparsa di saman abbas 1

Di quella relazione con sua figlia l'uomo non voleva saperne tanto da andare in Pakistan per «minacciare» i genitori di Ayub intimoriti così: «Se vostro figlio non lascia Saman sterminiamo tutta la famiglia». Di quel bacio a Bologna - ritratto in una foto su Instagram che ricorda tanto le atmosfere dipinte da Hayez - ora il giovane, anche lui parte civile al processo, non vuole parlare. Chiede «riservatezza» dice Claudio Falleti, l'avvocato che lo assiste e che adesso ragiona a voce alta: «In un bacio tra due ragazzi non c'è nulla di male, il problema è contestualizzarlo in una mentalità arcaica come quella del clan Abbas. Non è stato quello l'evento che ha portato a ciò che poi è accaduto...».

il fidanzato di saman abbas a dritto e rovescio 1

 

Ascoltato dagli inquirenti, Ayub ha raccontato di quelle chat con Saman - rientrata a casa dopo la fuga dal centro protetto solo per prendere il suo passaporto nascosto da Shabbar - nelle ore precedenti il presunto omicidio. Per comunicare con lui, lei usa di nascosto il cellulare della madre. È terrorizzata dallo «zio Danish che ha già ucciso in Pakistan», resta allibita quando la madre Nazia riceve un messaggio da tale «zio Mamu» «che indica di uccidere Saman». Ayub, preoccupatissimo, la consiglia: «Cancella tutto». La chat termina alle 23.22 del 30 aprile e il 4 maggio il giovane va dai carabinieri a denunciare la scomparsa di Saman.

I GENITORI DI SAMAN ABBAS IN FUGA A MALPENSAla fuga dei genitori di saman all aeroporto di milano malpensa 1la fuga dei genitori di saman all aeroporto di milano malpensa 3il fidanzato di saman abbas a dritto e rovescio

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