roberto cingolani incendio incendi

“IL 57,4% DEGLI INCENDI È DOLOSO” – IL MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA ROBERTO CINGOLANI ALLA CAMERA SPIEGA COSA (ANZI, CHI) C’È DIETRO AI ROGHI ESTIVI: “IL 13,7% NON È INTENZIONALE, E QUINDI SONO COLPOSI PER MANCANZA DI CULTURA, MA OLTRE IL 70% È RESPONSABILITÀ NOSTRA. L’AUTOCOMBUSTIONE NON AVVIENE DA SOLA A 45 GRADI” – MA PERCHÉ FARLO? CI SONO I PIROMANI, CERTO, E POI LA MAFIA…

 

roberto cingolani 3

IL 98% DEGLI INCENDI E' CAUSATO DALL'UOMO PER VENDETTA, MAFIA O DAI PIROMANI - E COSI' E' STATO A PESCARA: SONO STATI TROVATI ALMENO TRE PUNTI DI INNESCO - IERI GLI INTERVENTI SI SONO SUSSEGUITI IN TUTTO IL CENTRO SUD, CON 30 PERSONE INTOSSICATE - LEGAMBIENTE: "IL REATO DI INCENDIO BOSCHIVO E' MOLTO GRAVE, MA SOSTANZIALMENTE RIMANE IMPUNITO"

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/98-incendi-39-causato-dall-39-uomo-vendetta-mafia-278540.htm

 

incendio quattropani lipari

L’accusa di Cingolani: “6 incendi su 10 sono dolosi, l’autocombustione avviene solo a temperature più alte”

Da www.lastampa.it

 

«Il 57,4% degli incendi sono dolosi, dove si vedono punti di innesco, e hanno effetti devastanti. Il 13,7% non è intenzionale, e quindi sono colposi per mancanza di cultura. Siamo già oltre il 70% di incendi che è responsabilità nostra e che incide su un sistema predisposto» dal punto di vista climatico; «meno del 2% sono di origine naturale». Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani in Aula alla Camera nell'informativa sugli incendi.

incendio borgo la martella matera

 

«Siamo più vulnerabili - osserva - e poi c'è un problema di manutenzione e di cultura. La manutenzione è fondamentale. C’è un quadro abbastanza chiaro: negli incendi che stanno devastando non solo l'Italia ma anche la Grecia, per esempio, ci sono situazioni molto simili e sono senza alcun tipo di ambiguità colpa dei cambiamenti clima e di fenomeni antropici».

 

Certo il terreno più secco e i venti più caldi, trasportano le scintille in alto appiccando direttamente la chioma, ma «l’autocombustione non avviene da sola a 45 gradi ma a temperature più alte».

 

incendi a pescara 9

Inoltre, il ministro ha spiegato che per origine naturale si fa riferimento per esempio a «un fulmine, il 4,4% è indeterminato, vuol dire che in qualche modo qualcuno ha buttato una cicca di sigaretta; il 22,5% non è classificabile, ma qualcuno deve far partire la scintilla. C’è un problema di manutenzione dei territori, perché qui stiamo parlando di qualcuno che brucia» e nella maggioranza dei casi «per interessi reconditi».

 

«L'elemento più direttamente umano è un elemento difficilissimo da controllare - dice Cingolani - la prevenzione e il controllo sono fondamentali, così come lo è la manutenzione dei territori».

 

roberto cingolani

Nel frattempo, l’incendio che ieri, per diverse ore, ha interessato la discarica di rifiuti urbani di Borgo La Martella, a Matera, è sotto controllo anche se i Vigili del fuoco continuano a lavorare nella struttura per coprire i focolai ed evitare che le fiamme possano riprendersi.

 

A Lipari, invece, un incendio a Quattropani, la borgata più verde dell’isola, ha ridotto in cenere 30 ettari di macchia mediterranea. E' stata anche una nottata di paura per gli isolani, villeggianti e turisti.

 

incendio quattropani lipari

Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 23 nelle località di Caolino e Valle Pera. Per il vento di scirocco che soffiava in poco tempo si sono propagate anche ad Aria Morta e Costa D'Agosto e per oltre cinque ore hanno messo in ginocchio la frazione. Una casa è stata evacuata, mentre una decina di abitazioni nelle varie località sono state danneggiate.

 

roberto cingolani fisico (3)

In provincia di Palermo, il rogo che ieri ha devastato il territorio di Gangi si è propagato fino a colpire i territori di Geraci Siculo, San Mauro Castelverde e Scillato. Una delle aree naturalistiche più belle della provincia è stata devastata dalle fiamme.

 

A Pescara, dopo gli incendi, il sindaco ha chiesto lo stato d’emergenza. E in Grecia, le fiamme che stanne devastando il Paese ora minacciano l'antica Olimpia, dove 170 vigili del fuoco, 50 camion e sei mezzi aerei sono stati dispiegati per fronteggiare un vasto rogo che, dopo aver distrutto venti case, sta divorando i boschi a Nord Est del sito archeologico.

incendi a pescara 8incendi sicilia 6INCENDI IN GRECIAincendi sicilia 5incendi sicilia 8Incendio a Pescara 6incendi a pescara 11incendi a pescara 7incendi a pescara 6INCENDI IN GRECIA

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…