i tunnel sotto l ospedale al shifa a gaza

“ABBIAMO TROVATO IL TUNNEL DI HAMAS SOTTO L’OSPEDALE AL-SHIFA” – DOPO UNA SETTIMANA DALL’INGRESSO DELLE TRUPPE NELLA STRUTTURA, ISRAELE FORNISCE LA SUA PRIMA SOLIDA PROVA DELL’ESISTENZA DEL TUNNEL SOTTO IL PALAZZO: I FILMATI DELL’IDF MOSTRANO UN POZZO DI 10 METRI CHE CONDURREBBE A UN TUNNEL LUNGO 55 METRI CHE TERMINA DAVANTI A UNA PORTA BLINDATA CHE, PARE, NON SONO ANCORA RIUSCITI A OLTREPASSARE – INTANTO GLI ISRAELIANI FANNO SAPERE CHE STANNO DISTRUGGENDO LE CASE DI LUSSO DEI TERRORISTI… VIDEO

 

1. ISRAELE SOSTIENE DI AVER TROVATO UN TUNNEL DI HAMAS SOTTO L'OSPEDALE AL-SHIFA

Estratto dell’articolo di Kevin Carboni per www.wired.it

i tunnel sotto l ospedale al shifa a gaza 5

 

Dopo una settimana dall’ingresso delle sue truppe nell’ospedale Al-Shifa di Gaza, Israele sembra aver presentato la sua prima solida prova a dimostrazione dell’esistenza di un tunnel di Hamas sotto la struttura. Negli ultimi giorni i media internazionali avevano fatto notare come non fosse stato trovato nulla a conferma delle accuse israeliane, con cui hanno giustificato giorni di assedio e bombardamenti contro l’edificio. Tuttavia, nessuno ha ancora potuto verificare in modo indipendente quanto sostenuto da Tel Aviv.

i tunnel sotto l ospedale al shifa a gaza 3

 

Nella serata del 19 novembre 2023 le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno sostenuto di aver trovato un pick-up con una trappola esplosiva, parcheggiato in un garage all’interno delle mura del complesso medico, nei pressi dell’edificio per la degenza dell’Al-Shifa. Macchina e garage sono stati fatte esplodere e da sotto il pavimento distrutto è apparso il buco di un tunnel sotterraneo.

i tunnel sotto l ospedale al shifa a gaza 4

 

I filmati diffusi dalle Idf, registrati con un drone dell’esercito, mostrano un pozzo di circa 10 metri, percorso prima da una scala a muro di 3 metri e poi da una scala a chiocciola traballante. Alla fine della discesa, un tunnel lungo 55 metri che prosegue verso il basso, fino a terminare davanti a una porta blindata, a prova di esplosivo, con una piccola fessura potenzialmente usata per sparare. Attualmente però, sembra che i soldati non siano riusciti a oltrepassare la porta.

 

Fino alla diffusione di queste immagini, l’Idf aveva mostrato solo foto e video di armi trovate perquisendo l’intero perimetro dell’Al-Shifa, anche cadendo nella disinformazione attraverso un video in cui un soldato scambia un calendario per presunti turni di guardia dei miliziani di Hamas incaricati di sorvegliare gli ostaggi, come riporta France 24. Se organizzazioni indipendenti confermeranno le conclusioni dell'esercito israeliano, il tunnel sarà la prima prova reale di una presenza di Hamas nel sottosuolo dell’Al-Shifa.

 

i tunnel sotto l ospedale al shifa a gaza

[…]

2. ISRAELE: “STIAMO DISTRUGGENDO LE CASE DELLE FIGURE DI ALTO PROFILO DI HAMAS”

DAGONEWS

 

Sei settimane dopo l'inizio della guerra contro Hamas, le forze israeliane hanno effettuato operazioni nei quartieri di Sheikh Ejlin e Rimal, a Gaza, in quelli che vengono definiti come le zone “esclusive” della città e nel quale vivevano figure di alto profilo di Hamas.

truppe israeliane a gaza 2

Dopo l'operazione, gli oggetti sequestrati sono stati mostrati per i classici video: c’erano pistole, munizioni, razzi, computer portatili e altri documenti che sono al vaglio dei capi dell'intelligence.

 

truppe israeliane a gaza 1

Il quartiere di Rimal è considerato il quartiere di lusso della Striscia di Gaza, dove vivevano gli alti comandanti di Hamas. All'interno dell'area sono presenti anche postazioni militari ed edifici governativi. Un maggiore della Brigata ha dichiarato: «Durante le perquisizioni nell'area di Rimal, abbiamo individuato un gran numero di armi appartenenti ai terroristi di Hamas, inclusi computer portatili, dispositivi per l’archiviazione di file e documenti. Altri articoli da combattimento tra cui uniformi e camicie, ginocchiere e munizioni. Molti documenti contengono dettagli sulla guerra psicologica e informazioni sull'IDF e su come tendere imboscate».

i tunnel sotto l ospedale al shifa a gaza 1tunnel sotto gazatruppe israeliane a gaza 6truppe israeliane a gaza 4truppe israeliane a gaza 5truppe israeliane a gaza 3soldati israeliani che smantellano i tunnel di hamas 2i tunnel sotto l ospedale al shifa a gaza 2

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…