enrico benassi alessia iacopini tamara pucciarelli serinper

“ANDREBBERO SCIOLTI NELL'ACIDO, MA POI NON AVREMMO DI CHE VIVERE” – LE INTERCETTAZIONI CHOC DELL’INCHIESTA SULLA COOPERATIVA TOSCANA SERINPER, CHE GESTISCE 13 STRUTTURE DI ACCOGLIENZA PER BAMBINI E RAGAZZI IN DIFFICOLTÀ: “A ZAMPATE... A CALCI IN BOCCA... QUEL MAROCCHINO DI MERDA” - CI SONO UNDICI INDAGATI E ALCUNI DIRIGENTI ERANO STATI POSTI AGLI ARRESTI DOMICILIARI CON L'ACCUSA DI AVERE ASSUNTO PARENTI E AMICI DI POLITICI LOCALI, OTTENENDONE IN CAMBIO VANTAGGI ECONOMICI…

Maurizio Tortorella per "la Verità"

 

enrico benassi alessio zoppi serinper

«Questo non è cibo: neanche in tempo di guerra gli davano cibo così». «La mia paura è che venga fuori che i ragazzi dicano che non mangiano, che gli viene dato solo il brodo, perché stasera è arrivata non una vellutata, ma dell' acqua sporca [] e le porzioni davvero non erano sufficienti per i ragazzi».

 

Sono soltanto due dei brani salienti delle sconcertanti intercettazioni che la Procura di Massa Carrara ha allegato agli atti dell' udienza preliminare in cui si sta decidendo sul rinvio a giudizio degli undici indagati dell' inchiesta Accoglienza.

serinper

 

Coordinata dal pm Alessia Iacopini, l' indagine ha al centro gli affari della Serinper, una cooperativa di Villafranca in Lunigiana cui fanno capo 13 strutture di accoglienza della zona destinate a ospitare bimbi e ragazzi in difficoltà familiari o con problemi sanitari e psichiatrici.

 

L' inchiesta era emersa ai primi del dicembre 2020: alcuni dirigenti della cooperativa Serinper erano stati posti agli arresti domiciliari con l' accusa di avere assunto parenti e amici di politici locali, ottenendone in cambio vantaggi economici.

 

udienza sul caso serinper

 Il sistema corruttivo, che avrebbe coinvolto due sindaci e un giudice onorario del Tribunale dei minori di Firenze, aveva fatto balzare i ricavi della Serinper dai 215.000 euro del 2011 a più di 2,7 milioni nel 2017. La pm Iacopini aveva accusato alcuni degli indagati anche di maltrattamenti fisici e psicologici nei confronti dei minori ospitati dalle strutture della cooperativa.

 

Ora dell' inchiesta Accoglienza cominciano a uscire le intercettazioni, che nella loro crudezza sembrano fare il paio con quelle emerse nell' indagine Angeli e demoni sui presunti affidi illeciti di Bibbiano.

 

Le conversazioni registrate dai carabinieri di Massa descrivono un ambiente molto poco ospitale con i poveri minori in difficoltà. E questo malgrado la Serinper non si facesse pagare poco: le rette per un bimbo andavano dai 121 euro al giorno nella struttura d' accoglienza di Casa Sonrisa a Stiava, vicino a Massarosa, ai 130 euro al giorno nel centro Numeri primi di Aulla.

tamara pucciarelli serinper

 

Intercettato mentre parla di alcuni dei piccoli pazienti trattati per problemi psicologici in una delle sue strutture, Enrico Benassi, ex vicepresidente della Serinper e oggi tra gli indagati, esclama: «Sono i soliti psichiatrici di merda!

 

Andrebbero sciolti nell' acido, ma poi non avremmo di che vivere: ci toccherebbe fare chissà cosa». Di un altro utente diceva: «A zampate... a calci in bocca... quel marocchino di merda qual è! Se c' avete bisogno chiamatemi che vengo a trascinarlo fuori dal cancello per gli orecchi».

 

alessia iacopini

Alcune educatrici della cooperativa parlano tra loro di medicine somministrate quasi a caso: «Forse ho sbagliato a fare la terapia», dice una, «le ho dato delle goccine che non doveva avere [] così si sente male, guarda dovrò costituirmi (e i carabinieri annotano che la donna ride, ndr)». L' altra le risponde: «Gliene hai date di più? Meglio, meglio: dai, è uguale». Un' altra indagata ammette che «qualcuno si è sbagliato a fare la terapia» a due bambine: a una la medicina «gliel' hanno data due volte», all' altra «se ne sono dimenticati». E la sua interlocutrice, riferendosi alla doppia somministrazione, forse di un calmante o di un farmaco per l' epilessia, replica cinicamente: «Male non gli fa. E poi chi se ne frega!».

 

Dalle intercettazioni emerge che un bambino ha preso la scabbia, e che per evitare il contagio, gli educatori della Serinper decidono di fare «una bella doccia di Scabianil (una pomata antiscabbia, ndr)» a tutti. Li si sente dichiarare anche, e senza reticenze, che il cibo distribuito è cattivo e poco: «Io se hanno fame li gonfio di frutta», sbotta un' addetta della cooperativa.

enrico benassi serinper

 

Secondo gli inquirenti, per di più, quella frutta per la Serinper era gratis: veniva dalle «donazioni» di un fruttivendolo amico di un parroco la cui nipote era stata assunta dalla cooperativa, e si trattava anche di frutta ormai marcia, che al mercato non si poteva più vendere. «Fate attenzione ai controlli», si raccomanda il parroco, intercettato. E la dipendente lo tranquillizza: «La consumiamo di sabato e domenica, quando i controlli non vengono».

casa famiglia sonrisa

 

Altre due dipendenti discutono tra loro di un nuovo ospite in arrivo a Casa Sonrisa, per il quale non c' è un letto (ripetiamolo: lì la retta era di 121 euro al giorno): «C' è sempre il divano, o il pavimento», sghignazza una delle due.

 

E l' altra: «Qui, se ci fanno una segnalazione, l' ufficio d' igiene ci chiude: io il mio bambino a dormire lì non ce lo metterei!». Gli inquirenti annotano che molti materassi erano «macchiati di urine e sangue», e che i bambini a volte «dormivano in cassettoni estraibili» che uscivano dagli armadi, senza lenzuola o senza piumone, e nella sporcizia.

serinper

 

Agli arresti domiciliari, sette mesi fa, assieme a Benassi erano finiti Paola Giusti, responsabile del Centro affidi dei servizi sociali del Comune di Massa; Filippo Bellesi, sindaco di Villafranca in Lunigiana con una lista civica. Erano stati indagati anche Gianni Lorenzetti e Marino Petracci, rispettivamente sindaco e consigliere comunale di Montignoso, entrambi del Pd, e Stefano Benedetti, presidente del consiglio comunale di Massa per Forza Italia.

 

serinper

Particolarmente grave pare l' accusa che la Procura rivolge a Rosa Russo, all' epoca giudice onorario del Tribunale per i minori di Firenze: in cambio di qualche favore, avrebbe violato «in modo sistematico e continuativo» i suoi doveri d' ufficio: avrebbe riferito ai dirigenti della Serinper l' esistenza delle indagini e avrebbe omesso di segnalare al Tribunale per i minori «le gravi irregolarità di cui aveva avuto notizia diretta». In Italia i giudici onorari minorili sono più di 1.000: nel 2015 il settimanale Panorama aveva denunciato che almeno il 20% era in palese conflitto d' interessi con le strutture dell' accoglienza dove vengono collocati i bambini sottratti alle famiglie. Non era accaduto nulla.

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…