vladimir putin con un falco

“LE AZIONI DEL PRESIDENTE PUTIN SONO DANNOSE PER IL FUTURO DELLA RUSSIA E DEI SUOI CITTADINI” – IL CONSENSO DI “MAD VLAD” INIZIA A INCRINARSI ANCHE IN PATRIA? I DEPUTATI DI DICIASSETTE DISTRETTI DI MOSCA E SAN PIETROBURGO HANNO FIRMATO UNA DICHIARAZIONE PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DI PUTIN: LA SCORSA SETTIMANA ERANO ARRIVATE ALTRE DUE RICHIESTE SIMILI. SONO AVVERTIMENTI SCARICHI OPPURE LO ZAR È DAVVERO A FINE CORSA?

 

vladimir putin

1 - PRIME VOCI ISTITUZIONALI SCHIERATE CONTRO LO ZAR "SI DIMETTA, È DANNOSO"

Estratto dell'articolo Rosalba Castelletti per “la Repubblica”

 

[…] Il 7 settembre scorso, una mozione sottoscritta da sette deputati municipali su 10, nel distretto Smolninskoe di San Pietroburgo, peraltro città natale del presidente russo, ha invitato la Duma, la Camera bassa del Parlamento russo, a processare Vladimir Putin con l'accusa di tradimento per aver sferrato l'offensiva in Ucraina.

 

«Riteniamo che la decisione del presidente Putin di lanciare l'operazione militare speciale danneggi la sicurezza della Russia e dei suoi cittadini», recita il testo inviato anche al Consiglio di sicurezza e ai leader di cinque partiti russi  […].

 

proteste contro putin

Il promotore Dmitrij Paljuga e i suoi sei colleghi sono stati subito convocati dalla polizia con l'accusa di "screditare" l'esercito russo, eppure hanno fatto scuola. Il loro esempio è stato seguito da tre deputati municipali del consiglio del distretto Lomonosovskij di Mosca che, più cautamente, hanno lanciato un appello a Putin a dimettersi perché «tutto è andato storto» dall'inizio del suo secondo mandato e perché credono che sia necessario un cambiamento per il bene del Paese.

 

guerra in ucraina

[…] Le tue visioni, il tuo modello di gestione sono disperatamente fuori tempo e impediscono lo sviluppo della Russia e del suo potenziale umano», hanno scritto i deputati rivolgendosi direttamente al leader del Cremlino. Non è finita qui.

 

Sulla scia non solo della controffensiva ucraina, ma anche dei brogli che hanno contrassegnato le elezioni amministrative che si sono tenute nel fine settimana, ieri è iniziata a circolare una petizione.

 

controffensiva ucraina nella regione di kharkiv 5

«Le azioni del presidente Putin sono dannose per il futuro della Russia e dei suoi cittadini », recita il testo condiviso su Twitter da Ksenia Torstrem, deputata del distretto Semjonovskij di San Pietroburgo. «Chiediamo le dimissioni di Vladimir Putin dalla carica di presidente della Federazione Russa», conclude il comunicato, inizialmente firmato da 19 deputati municipali, ma che nelle ultime ore ha ricevuto altre 84 sottoscrizioni sia a Mosca che a San Pietroburgo. Le firme sono di deputati municipali che non hanno grandi poteri, ma che provano a fare politica nonostante tutto. E benché i numeri siano irrisori, sono il sintomo di un dissenso che non teme le ripercussioni.

guerra in ucraina

 

2 - INFEDELI ALLA LINEA

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

I deputati di diciassette distretti di Mosca e San Pietroburgo hanno firmato una dichiarazione per chiedere le dimissioni di Vladimir Putin. La scorsa settimana erano arrivate altre due richieste simili, che accusavano il presidente russo di arrecare un grande danno alla sicurezza della nazione.

 

controffensiva ucraina nella regione di kharkiv 7

Attorno al Cremlino, mentre gli ucraini avanzano verso il confine orientale liberando i territori occupati dall'esercito di Mosca, è venuta giù l'unità che aveva contribuito a rendere forte e martellante in Russia l'idea che l'"operazione speciale" contro l'Ucraina fosse un dovere, anche di facile realizzazione.

 

L'avanzata ucraina ha lasciato la propaganda di Mosca senza una linea ben definita da seguire, non soltanto in politica sorgono le lamentele nei confronti degli errori commessi sul campo di battaglia, ma anche in televisione gli esperti sono divisi e le divisioni lasciano intravedere un paese che si trova davanti a un errore enorme e irrimediabile.

 

consiglieri contro putin

[…] La guerra è iniziata su una serie di considerazioni errate, calcoli fatti di fretta e con poca perizia. Una delle certezze di Mosca all'indomani dell'invasione era che proprio in quelle zone che oggi Kyiv sta liberando, i cittadini avrebbero accolto i russi a braccia aperte: quegli abbracci mai ricevuti, li vedono oggi dedicati invece ai soldati ucraini.

 

In un programma televisivo russo chiamato Mesto vstrechi , Luogo d'incontro, il commentatore Alexei Timofeev ha fatto presente nella puntata di domenica che il 24 febbraio era stato detto che i cittadini di Odessa, tradizionalmente non ostili ai russi, avrebbero abbracciato le truppe di Mosca e ha ammesso che ormai è chiaro che a Odessa di abbracciare i russi non ne hanno intenzione.

 

VLADIMIR PUTIN ALLE ESERCITAZIONI MILITARI VOSTOK

[…] Mosca sta già alzando i livelli di intensità dei bombardamenti, ha colpito anche una centrale termica nella zona di Kharkiv. Spera che queste difficoltà tolgano la forza agli ucraini, tolgano lo spirito della controffensiva di un esercito che sei mesi fa veniva definito di incapaci e oggi viene presentato dalla propaganda come forte e ben armato. In un aspetto la propaganda è rimasta unita, pur tra le prime crepe: nel definire gli ucraini "il nostro popolo", un paese fratello, vicino, amico. E la Russia, in questo rapporto fraterno, viene presentata come il fratello tradito.

controffensiva ucraina nella regione di kharkiv 6VLADIMIR PUTIN BAMBINO

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…