in discoteca con le magliette 'centro stupri'

“CERTE SIGNORINE DOVREBBERO PRENDERE SOLO I CAZ*I IN BOCCA E STARE ZITTE” – BUFERA SU UN GRUPPO DI RAGAZZI DI UDINE CHE PRENOTA IN UNA DISCOTECA DI LIGNANO SABBIADORO CON IL NOME “CENTRO STUPRI”, PUBBLICANDO SU INSTAGRAM LE IMMAGINI IN CUI SFOGGIANO MAGLIETTE CON LO STESSO SLOGAN: IN UNA FOTO UNO DI LORO POSAVA CON TANTO DI FRUSTA E UNA BALL BAG IN BOCCA – LA CAZZATA NON PASSA INOSSERVATA E…

Selvaggia Lucarelli per "www.tpi.it"

 

in discoteca con le magliette 'centro stupri' 2

Sabato sera, nella discoteca Kursaal di Lignano Sabbiadoro, c’era un tavolo con la targhetta prenotazioni “Centro stupri”. Il responsabile dei tavoli privati non ha evidentemente trovato inopportuno lasciare che dei ragazzi prenotassero un tavolo con quel nome. Anzi, qualcuno lo ha scritto ben evidente col pennarello nero.

 

Ma chi sono i geni che hanno prenotato con quel nome? Alcuni ragazzi di Udine e dintorni (San Daniele) tutti ampiamente maggiorenni che non si sono limitati a quest’unica simpatica goliardata. Hanno postato varie storie in discoteca in cui mostrano fieri la targhetta “Centro stupri” e coinvolto nel gioco anche alcune amiche che non hanno esitato a posare divertite col segnaposto.

 

in discoteca con le magliette 'centro stupri' 4

Qualche giorno prima alcuni di loro si erano presentati in un ristorante a San Daniele (di proprietà dei genitori di uno dei ragazzi) con delle t-shirt tutte uguali con la scritta “Centro stupri” e i loro nomi/soprannomi sul retro della maglietta. (uno con la scritta “L’occhio del negro”) Naturalmente immortalando la scena e pubblicando il tutto. Alcune foto sono finite sui loro social, in una di queste uno di loro posava con tanto di frusta e una ball bag (il bavaglio/palla del bondage) in bocca.

 

Un’immagine è stata postata anche su twitter, dove alcune ragazze hanno protestato per la scritta, per poi ricevere le seguenti risposte: “Certe signorine dovrebbero prendere solo i c…i in bocca e stare zitte”. Lo scrive  Alberto, uno di loro, su twitter il 30 maggio. E anche “La parte divertente è proprio lo stupro, vuoi metter quanto è divertente, ah e la parola NEGRO è molto raffinata e ricorda i bei periodi”, “Siete dei poveri comunisti”. Un altro di loro, Gianluca, sempre rispondendo alle critiche, scrive: “Non sapete cos’è la nobiltà d’animo, non sapete cos’è la democrazia…”. Matteo: “Comunisti di merda”.

 

in discoteca con le magliette 'centro stupri' 5

Ho contattato uno di loro, Giacomo, che col padre accanto mi ha detto: “Mi scuso a nome di tutti per le cose scritte e pubblicate, mi vergogno estremamente per l’accaduto, ho fatto una scemenza. Grave, non voglio giustificarmi e mi dissocio da alcune frasi che non ho scritto io. Non ho valutato le conseguenze e il potere dei social”. Suo padre non concede sconti: “L’ho saputo domenica sera da un amico di famiglia che mi ha avvisato e mio figlio sa cosa gli ho detto, hanno fatto una cazzata enorme, ingiustificabile. Non so come in quella discoteca qualcuno possa aver accettato quella prenotazione, ma questo non li discolpa. Non sono un genitore che si tira indietro, però ognuno di loro deve parlare per sé e prendersi le sue responsabilità, Giacomo lo sta facendo”.

 

E in effetti Giacomo sembra sinceramente dispiaciuto: “Qualsiasi cosa dica sembrano frasi di circostanza, ma davvero sono profondamente dispiaciuto, è una cazzata troppo grande. Tra l’altro siamo stati sfortunati perché la maglietta “L’uomo del negro” era “l’uomo del Negroni”, ha sbagliato lo stampatore”. Dico a Giacomo che se qualcuno dei suoi amici vuole replicare può chiamarmi, ma nessuno mi chiama.

in discoteca con le magliette 'centro stupri' 3

 

Resta però una domanda: al Kursaal, chi gestisce i tavoli scrive col pennarello qualunque nome gli venga dato in prenotazione? Lo chiedo al proprietario del Kursaal Riccardo Badolato: “Guardi, io anche altri locali, qualcosa può sfuggire. Io penso sempre che tutti i dipendenti abbiano la testa, ma chi ha preso quella prenotazione e l’ha scritta col pennarello c’è stato, mi rendo conto.

 

in discoteca con le magliette 'centro stupri' 1

Posso solo dire che in una seconda fase della serata si è cambiata la targhetta col cognome di chi ha prenotato”. Ma sei io al Kursaal prenoto a nome “W Hitler”? “Guardi mi viene da ridere, questa è una discoteca in cui si sono sposate anche le persone, cosa vuole che le dica, qualcuno ogni tanto fa delle cretinate assurde, ma siamo qui da 30 anni, per fortuna siamo ben altro. Tirerò le orecchie a chi ha sbagliato!”.

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?