letizia ruggeri massimo bossetti

“CHE CI FOSSE QUALCOSA DI POCO CHIARO NEL PROCESSO BOSSETTI ERA EVIDENTE” - “LIBERO” INFILA LA PENNA NELL’INCHIESTA PER DEPISTAGGIO SULLA PM DEL CASO YARA, LETIZIA RUGGERI: “DAPPRIMA LE CELLE TELEFONICHE (IL CELLULARE DI BOSSETTI NON È MAI STATO TRACCIATO VICINO ALLA PALESTRA DOVE E’ SCOMPARSA DI YARA). LE MODIFICHE APPORTATE AL FURGONE CHE GIRAVA ATTORNO ALLA PALESTRA DI BREMBATE ‘PER MOTIVI DI COMUNICAZIONE’, VENNE DETTO IN UDIENZA, E RESO SIMILE A QUELLO DI BOSSETTI. INFINE LA PROVA REGINA, QUELLA DEL DNA CHE NON POTEVA ESSERE RIPETUTA” - QUANDO IL PM HA CHIESTO ALLA RUGGERI COME MAI NON SONO STATE APPROFONDITE ALCUNE INDAGINI LA RISPOSTA E’ STATA: “LA STAMPA PRESSAVA”

1 - «LA PM DEL CASO YARA VA INDAGATA»

Estratto dell’articolo di Giovanni Terzi per “Libero quotidiano”

 

letizia ruggeri

Letizia Ruggeri, il pm di Bergamo che ha lottato per trovare l'assassino di Yara Gambirasio, deve essere indagata per depistaggio in merito alla presunta e non corretta conservazione dei 54 campioni di Dna rinvenuti sul corpo della 13enne di Brembate e che la difesa di Massimo Bossetti chiede da tempo di potere analizzare. Lo ha stabilito il gip di Venezia Alberto Scaramuzza che ha ordinato la trasmissione degli atti al pm della procura veneta perché proceda all'iscrizione nell'apposito registro.

letizia ruggeri 1

 

Che ci fosse qualcosa di poco chiaro all'interno del processo contro Massimo Bossetti […] era abbastanza evidente. Soltanto chi si trincerava dietro un commento semplicistico […] poteva non vedere quante stranezze ha avuto questo procedimento penale.

 

CELLE TELEFONICHE

Dapprima le celle telefoniche (il cellulare di Bossetti non è mai stato tracciato vicino alla palestra che è stato il luogo della scomparsa di Yara). In seguito le modifiche apportate al furgone che girava attorno alla palestra di Brembate «per motivi di comunicazione», venne detto in udienza, e reso simile a quello di Massimo Bossetti. Infine la prova regina, quella del Dna che non poteva essere ripetuta, ma presa apoditticamente come fatto e non come prova della Procura.

letizia ruggeri 2

 

Bossetti ha da subito detto che il Dna trovato sulla vittima Yara Gambirasio non fosse suo. A pag. 37 della trascrizione dell'interrogatorio del 6 agosto 2014 si legge: Bossetti: «Non riesco a capire come sia finito il mio Dna su quella povera ragazza... lo giuro... non ho mai fatto del male a nessuno io». Il pm Letizia Ruggeri così rispondeva «e anche tanto... lo sa che è anche tanto». Ma Bossetti replicava con enfasi: «Io vi sto dicendo la verità ... non ho mai fatto del male a nessuno... e non avrei anche nessun motivo».

 

Soltanto in quel momento, ossia nella fase dell'interrogatorio per la convalida dell'arresto, il pm Ruggeri dichiarava che le tracce del Dna erano copiose ma improvvisamente quella importante ed unica prova trovata sugli slip della povera Yara Gambirasio si erano improvvisamente esaurite. Stessa cosa secondo la sentenza di primo grado dove, per mancanza di Dna, era impossibile effettuare il test in contraddittorio negandolo per esaurimento campioni.

 

letizia ruggeri pubblico ministero del processo yara bossetti

A pag. 169 della sentenza di primo grado si legge: «Legittimamente, ad avviso di questa Corte, sono stati, poi, inseriti nel fascicolo del dibattimento gli accertamenti genetici del RIS in quanto il materiale genetico era stato consumato nel corso delle varie consulenze». Così anche la Cassazione, qualche anno più avanti, confermerà la mancanza di Dna; dato verificatosi adesso come falso.

 

Insomma dal pubblico ministero Ruggeri ai giudici della corte di Assise di Brescia alla Cassazione, tutto ad affermare che il Dna trovato sugli slip di Yara sia esaurito per motivare l'impossibilità di fare, in contraddittorio con la difesa, una analisi comparata.

Tutto questo finché il Professor Casari dichiarava al compianto giornalista Gavino Sulas che nel suo reparto al San Raffaele era custodito una grande quantità di Dna ritrovata su Yara Gambirasio.

letizia ruggeri pubblico ministero del processo yara bossetti

 

DENUNCIA-QUERELA

[…] Il 26 novembre 2019 (dopo la pronuncia della Cassazione) la difesa richiede l'accesso ai campioni di Dna e l'indomani ottiene l'autorizzazione, ma non sa che il pm Ruggeri ha già chiesto di spostare le provette: il 21 novembre i 54 campioni vengono tolti dal frigo e consegnati dal professore Giorgio Casari ai carabinieri di Bergamo, raggiungeranno il tribunale il 2 dicembre 2019, «12 giorni dopo» aver lasciato l'ospedale San Raffaele. Oggi quelle provette e quel dna sono inutilizzabili. C'è stata colpa del pm Ruggeri? Certamente nessuno più potrà sapere, in contraddittorio, se quel Dna ritrovato sugli slip di Yara Gambirasio sia di Massimo Bossetti. Con buona pace della Giustizia.

letizia ruggeri pubblico ministero del processo yara bossetti

 

2 - EVITATI APPROFONDIMENTI PERCHÉ «LA STAMPA PRESSAVA»

Gio. Ter. per “Libero quotidiano”

 

Di seguito uno stralcio dell'interrogatorio, avvenuto in 10 marzo del 2021, al pm Letizia Ruggeri da parte del pm Adelchi D'Ippolito, dopo l'esposto denuncia degli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, difensori di Massimo Bossetti, accusato e condannato per l'omicidio di Yara Gambirasio, sul comportamento del pm Ruggeri.

 

Alla domanda sulla necessità di una comparazione in contraddittorio con la difesa della prova del Dna trovati la Ruggeri risponde: «La comparazione non va fatta in contraddittorio, perché comparazione si intende...è ripetibile».

 

D'Ippolito: «Ed è stato ripetuto poi in contraddittorio?».

letizia ruggeri pubblico ministero del processo yara bossetti con giampietro lago dei ris

Ruggeri: «Beh, è stato fatto un processo, nel processo c'era la relazione del RIS, la relazione di Previderè. Non è stato... in fase di indagini no».

D'ippolito: «Ecco, non è stato ripetuto».

Ruggeri: «No, ma la comparazione è la lettura di una tabella».

D'Ippolito: «Guardi, quello che è la comparazione io forse lo so, che dice?».

Ruggeri: «Sì, però...».

 

D'Ippolito: «Grazie, grazie. Allora io le faccio questa domanda: è stato ripetuto in contraddittorio questo accertamento nella fase delle indagini?».

letizia ruggeri pubblico ministero del processo yara bossetti

Ruggeri: «Allora... Il Professor Previderè aveva il profilo di Ignoto 1, perché stava cercando... stava cercando il Dna della madre. Quindi aveva il profilo di Ignoto 1, aveva tutti i marcatori, quindi lui aveva... è una tabella con dei marcatori. E... poi gli sono stati dati i campioni della sostanza biologica prelevata a Bossetti e lui da questi campioni ha estratto il Dna, lui ha estratto.. che è un'operazione sempre ripetibile, perché basta prendergli un altro...»

 

D'Ippolito: «Però non è stata ripetuta nella fase delle indagini».

Ruggeri: «Lui ha guardato... aveva...ha guardato il profilo di Ignoto 1...Non so, non riesco a capire la domanda...».

D'Ippolito: «No, lei, Dottoressa, deve avere la cortesia di rispondermi, perché se io... Lei mi sta dicendo "È un esame sempre ripetibile"».

Ruggeri: «Sì».

 

ruggeri letizia

D'Ippolito: «Benissimo. Allora io le domando: è stato ripetuto nella fase delle indagini? Mi deve rispondere o sì, se è stato ripetuto, o no, se non è stato ripetuto».

Ruggeri: «Allora, l'abbiamo guardato tutti il profilo, cioè... quindi sì, è stato... è stato... loro l'hanno estratto il Dna dal.. e hanno guardato la tabella e hanno visto che era lo stesso. A quel punto io con questa relazione ho chiesto il... cioè dopo aver fatto altre cose ho chiesto il rinvio a giudizio. Non abbiamo fatto un altro accertamento, no, io l'avevo fatto fare a Previderè».

 

PM CASO YARA LETIZIA RUGGERI

Poi il pubblico ministero D'Ippolito chiedeva come mai non sono state approfondite alcune indagini e la Ruggeri, a questa domanda, risponde: «...la stampa pressava».

Insomma, dal quadro emerge come non sia mai esistita la benché minima volontà da parte della dottoressa Ruggeri, nonostante la Cassazione più volte avesse ricercato la valutazione in contraddittorio con la difesa, di rendere possibile questo passaggio.

 

Passaggio che viene ritenuto importante per la Procura di Venezia che ha chiesto il rinvio a giudizio per la titolare della indagine su Bossetti. Ed infine, perché sempre la Ruggeri ha chiesto il trasporto al tribunale di Bergamo uffici "corpi del reato" di campioni che dovevano stare in una cella frigorifera a meno ottanta gradi ?

Ultimi Dagoreport

sydney sweeney euphoria

BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7 GIORNI SU 7. IL PREZZO LO FAI TU - LE DONNE CHE VENDONO IL LORO CORPO SU ONLYFANS NON SONO SEMPRE DISPERATE. ANZI: SPESSO LO FANNO PERCHÉ LO VOGLIONO – DA “EUPHORIA” A “MARGO HA PROBLEMI DI SOLDI”, HOLLYWOOD HA SCOPERTO LE PIATTAFORME HARD A PAGAMENTO, MA PRESENTA SEMPRE LA SOLITA STORIELLA DELLO “STRUMENTO DI RISCATTO” PER POVERE DISPERATE – BARBARA COSTA: “SI TEME A DIRE CHE IL PORNO LO SI FA PER PERSONALE SCELTA DI LUSSURIA, FETISH, NINFOMANIA - NELLE SERIE TV, SE VENDI FIGA, VAI PUNITA. IL SENSO DI COLPA CI DEVE STARE. SE VOLESSERO ILLUSTRARE UNA PUR PORZIONE DI REALTÀ, QUESTE SERIE TV DOVREBBERO FAR DIRE AI PERSONAGGI CHE LORO VENDONO FIGA, SU ONLYFANS, PERCHÉ… MI VA E CI STA. PERCHÉ NON C’HO VOGLIA DI FARE ALTRO. NON HO ALTRI TALENTI. NON VOGLIO SUDARE ALTRIMENTI. E PERCHÉ PIÙ DI TUTTO VOGLIO I SOLDI - IL DENARO È IL VALORE CHE FA E TI DÀ (E SE LA VUOI) MORALITÀ. L’UNICA SOSTENIBILE..." - VIDEO

luigi lovaglio mps mediobanca

DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUNO SI DOMANDA CHE FINE HA FATTO L’INTEGRAZIONE (PREVISTA PER IL 3 GIUGNO) TRA LA BANCA SENESE E MEDIOBANCA (CHE HA IN PANCIA IL TESORETTO DEL 13% DI GENERALI) - CHE DIAVOLO DI DUBBI E PERPLESSITÀ SONO SORTI TRA I SOCI (DELFIN, BPM, FONDI INTERNAZIONALI, ETC.) CHE HANNO INASPETTATAMENTE APPOGGIATO IL RITORNO ALLA GUIDA DI MONTEPASCHI DI LUIGI LOVAGLIO, L’AD LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA, DOPO AVER GESTITO LA VITTORIOSA SCALATA A MEDIOBANCA? - C’È CHI ACCENNA AI FONDI (BLACKROCK, NORGES, ETC.) CHE SAREBBERO PERPLESSI SULLE SINERGIE CHE SCATURIRANNO DALL’INTEGRAZIONE DELLE DUE BANCHE - C’È CHI METTE DI MEZZO I TEMPI ‘’AVVENTATI’’ PER PORTARE IN PORTO UN’OPERAZIONE CHE DEVE OTTENERE L’APPROVAZIONE DEI DUE/TERZI DELL’ASSEMBLEA MPS – UNA MOSSA CHE LOVAGLIO SA BENE CHE NON PUÒ PERDERE: IN CASO DI BOCCIATURA, DOVREBBE DIMETTERSI - (CHISSA' POI COME VA FINIRE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SUL PRESUNTO CONCERTO RELATIVO ALL’OPS DI MPS SU MEDIOBANCA, IN CUI SONO INDAGATI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO...)

elly schlein giorgia meloni taruffi bonafoni de luca bonaccini

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE ALL’OBBLIGO PER UNA COALIZIONE DI INDICARE IL NOME DEL CANDIDATO PREMIER (ELLY E' SICURA DI BATTERE CONTE ALLE PRIMARIE), C’È UN NODO CHE STA SPACCANDO I PARTITI: LE PREFERENZE – IL “MELONELLUM”, CHE AVEVA ELIMINATO LA PREFERENZE PER "RESTITUIRE SOVRANITÀ" AGLI ELETTORI, TOGLIENDO POTERE AI CACICCHI E A FAVORE DELLE "NOMINE DALL'ALTO" DELLE SEGRETERIE NEI LISTINI BLOCCATI, È STATO BOCCIATO DA FORZA ITALIA E LEGA! - BRUTTO SCHIAFFO PER SCHLEIN CHE HA L'AMBIZIONE SFRENATA DI RIEMPIRE LE LISTE CON CANDIDATI A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA - MA I RISULTATI DELLE AMMINISTRATIVE RACCONTANO UN’ALTRA STORIA: NEI COMUNI VINCONO CANDIDATI CHE NON NASCONO CON PD-ELLY, NON PARLANO IL SUO LINGUAGGIO DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO A SINISTRA E, IN MOLTI CASI, NON APPARTENGONO NEMMENO AL PERIMETRO DEL “CAMPO LARGO” TEORIZZATO DALLA SEGRETARIA - SE IL SISTEMA DELLE "LISTE BLOCCATE" DOVESSE ANDARE IN PORTO CHI PORTERÀ I VOTI AL PD, I CARNEADI DI ELLY: BONAFONI, TARUFFI, CHIARA BRAGA?

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…