droga dello stupro ghb gbl roma

“TRA I CLIENTI DI DROGA DELLO STUPRO C'ERANO ARCHITETTI, POLITICI, AVVOCATI, PRETI, GIORNALISTI E TANTISSIMI MEDICI. PURE FORZE DELL’ORDINE” – IL RACCONTO DI FEDERICO, 30 ANNI, INDAGATO PER LO SPACCIO DI GHB A ROMA: “LA PRIMA VOLTA CHE MI SONO FATTO? QUALSIASI COSA VEDESSI ATTORNO A ME ERA UN RICHIAMO SESSUALE FORTE CHE FACEVO FATICA A GESTIRE. AVEVO DESIDERI PERVERSI. MI SONO LASCIATO ANDARE ALLE AVANCE DI DIVERSE PERSONE. IN UN GIORNO HO AVUTO ALMENO CINQUE RAPPORTI. ERO IN UN GIRONE DELLA PERVERSIONE…”

Estratto dell’articolo di Romina Marceca per “la Repubblica – ed. Roma”

 

GHB - DROGA DELLO STUPRO

L'ultima immagine che popola i suoi ricordi sono i corpi intrecciati di almeno una decina di uomini in una grande sala nell'appartamento di un facoltoso romano. Sesso, droga e alcol. «Come vedere la prima scena di Suburra. Un chill è durato tre giorni e alla fine sembravo uno zombie. Non si dorme, si mangia pochissimo». È il racconto di Federico, uno degli indagati della maxi inchiesta della Polaria sul Gbl e i chemsex party a Roma e in altre città d'Italia.

 

Federico oggi ha 30 anni, è stato bloccato all'aeroporto di Fiumicino dalla polizia di frontiera con 40 grammi di mefedrone dentro la valigia. È finito nella stessa indagine che ha coinvolto dal neurologo del San Camillo a Claudia Rivelli, la sorella di Ornella Muti.

 

Com' è iniziata la sua frequentazione dei chill?

gamma-butirrolattone - GBL - LA DROGA DELLO STUPRO

«Quattro anni fa sono stato invitato da un amico a una festa a Trastevere. Mi ero sempre scostato da questo tipo di eventi dove si consumano rapporti sessuali occasionali. Quella sera davanti a me, invece, c'erano una decina di persone strafatte di Gbl. Io ero una nota stonata».

 

Lei assumeva droghe?

«No, non ne avevo mai fatto uso. Uno dei partecipanti è stato convincente e ho preso il Gbl. "Non ti farà nulla", mi ha detto e ha aggiunto che la sensazione, la prima volta, è meravigliosa. Ho bevuto 1,2 ml in un bicchiere di Coca Cola. La sensazione è stata di essere particolarmente brillo.

 

Qualsiasi cosa vedessi attorno a me era un richiamo sessuale forte che facevo fatica a gestire. Il buonsenso è caduto, avevo desideri perversi».

 

Poi cosa è successo?

droga dello stupro 5

«Mi sono lasciato andare alle avance di diverse persone. Dopo un'ora mi sono risvegliato e ho ripreso di nuovo il Gbl. In quasi un giorno ho avuto almeno cinque rapporti. Ero in un girone della perversione. Ha presente la scena iniziale di Suburra? La stessa cosa».

 

[…] Nel giro di qualche settimana sono stato invitato una seconda volta. Non si pagava nulla, la droga veniva offerta in cambio dei rapporti sessuali. Era il periodo pre-pandemia, nel 2019.

 

Le case messe a disposizione erano di chi spacciava. Si tratta di personaggi molto facoltosi: architetti, politici di cui non conosco i nomi, avvocati e anche il parroco di una chiesa, giornalisti, portaborse di parlamentari e tantissimi medici.

 

droga dello stupro 3

C'erano anche forze dell'ordine. [...] Non ho saputo dire di no perché era un'esperienza opposta alla mia routine e in quel periodo ero sotto shock. Mio padre mi aveva rivelato che ero un figlio illegittimo. Mi sono lasciato andare al fascino del male.

 

Sono diventato tossicodipendente ma ero un sovversivo. Darmi per drogarmi non mi faceva stare bene, ho conservato un po' del mio pudore. I chill erano il pretesto per farsi in cambio di sesso e non il contrario».

 

CHEM SEX

[…] «Ho conosciuto chi forniva le sostanze stupefacenti a prezzo di stock. È il segreto che non si deve rivelare altrimenti finisce che spacciano tutti. E dal quel momento mi sono attivato. A Barcellona ho conosciuto i fornitori. Facevo trasferte tra Olanda e Spagna con cadenza trimestrale. Da Rotterdam imbarcavo il Gbl».

 

Lei è accusato di spaccio.

«Gina (il Gbl, ndr) non è mai da sola, si dice negli ambienti. Il Gbl ti butta giù, il mefedrone ti tira su perché è uno stimolante. Io sono stato trovato con il mefedrone ma in grossa quantità. Mi hanno dato spaccio ma quella droga era per me».

gamma-butirrolattone - GBL - LA DROGA DELLO STUPRO

 

L'arresto è stato il momento in cui ha smesso?

«Praticamente sì. Devo dire grazie alla polizia. Ho incontrato persone molto umane. I primi due mesi sono stati terribili per le crisi di astinenza. I miei genitori hanno scoperto con l'arresto tutto quello schifo dove ero finito. Da un anno non prendo più niente. Ero arrivato a mischiare Gbl e mefedrone, non potevo più farne a meno». […]

LA DROGA DELLO STUPROil chemsex dura anche giorni

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…