facebook social per vecchi

“COS’È DIVENTATO, FACEBOOK? UN SOCIAL DI VECCHI, IL TELEVIDEO DEI SOCIAL” – MICHELE MASNERI E I 20 ANNI DELLA PIATTAFORMA DI ZUCKERBERG, DIVENTATA ORMAI UN PARADISO PER BOOMER BUONGIORNISTI: “NEGLI ANNI HA FATTO QUALUNQUE COSA PER RINCORRE I GIOVANI, MA PIÙ LO FACEVA, PIÙ ARRIVAVANO I PENSIONATI. FACEBOOK DOVREBBE 'ABBRACCIARE LA SUA ETÀ' COME CONSIGLIANO A BIDEN, CIOÈ NON TRAVESTIRSI DA GIOVANE. PIÙ CHE UNO SPECCHIO DELL’ATTUALITÀ È DIVENTATO UN MUSEO, UN SACRARIO DI MEMORIE…”

Estratto dell’articolo di Michele Masneri per “Il Foglio”

 

facebook social per vecchi 9

Nasceva 20 anni fa il social che puntava a connettere i giovani, e si è trasformato in un paradiso per vecchi

[…] Correva l’anno 2004 e i destini del mondo erano ben diversi, e il brufoloso Mark Zuckerberg si metteva in testa la sua idea meravigliosa: anche se con intenti un po’ da maschio “incel”, fare pagelle di ragazze (che non se lo filavano), e poi connettere universitari, come si vede nel celebre film di David Fincher “The social network”; forse rubava pure l’idea a due belloccioni, i gemelli Winklevoss, che avevano però troppo da fare con le regate e con le ragazze (che ci stavano) per concentrarsi seriamente sul computer. Che tempi.

facebook social per vecchi 8

 

[…] Lui, intanto, la sua vita se l’è fatta. Si è preso come molti siliconvallici una moglie di origine cinese solida, una dottoressa del San Francisco General Hospital (subito ribattezzato Zuckerberg General Hospital dopo le colossali donazioni della famiglia) e non dimostra segni di crisi di mezza età, del resto compirà 40 anni a maggio. Niente a che vedere col Bezos, palestrato daddy con nuova morosa turgida di palestra e chirurgie; né trapianti di capelli e figli in provetta e nomi strambi alla Elon Musk.

 

facebook social per vecchi 7

[…] se proprio bisogna trovargli un animale guida quello è Bill Gates – del resto, sempre nel film, il fondatore di Microsoft, impersonato da un attore, parlando a una conferenza, dice che “il prossimo Bill Gates è qui oggi”, vedendo Zuckerberg tra i presenti.

[…] Il suo pupillo vive sobriamente, unica bizzarria (come Gates) è ammassare enormi lande di terre, forse preconizzando sventure future e cataclismi, o solo un mondo di masse ormai mostrificate (anche a causa sua, e in generale dei social). Se Gates è il proprietario terriero numero uno d’America, Zuck è padrone di mezze Hawaii. Entrambi hanno abbandonato Harvard per lanciarsi nelle loro imprese. 

 

MARK ZUCKERBERG

Certo anche Zuck ha avuto i suoi periodi pazzerelli. Negli anni Duemiladieci, al massimo del trionfo e della ubris, si imbarcò in un viaggio lungo tutti gli stati rurali americani, anche in trattore (sarebbe piaciuto molto a Lollobrigida) in quella che sembrava chiaramente una cavalcata verso la candidatura alla Casa Bianca. Poi decise che, più che partecipare, a lui le elezioni piaceva farle fallire: vennero quindi gli scandali Cambridge Analytica nelle presidenziali del 2016 e prima altri brogli o guai digitali in Birmania e dopo l’assalto a Capitol Hill con Facebook che non avrebbe censurato migliaia di post di svalvolati che si davano appuntamento con gli elmi cornuti, convinti d’essere nel giusto.

 

mark zuckerberg bill gates

“Zuckerberg lascerà ai posteri un mondo diverso, e molto peggiore di quello che ha trovato”, ha detto il suo più grande nemico, ed ex investitore, Roger McNamee. Per le elezioni 2024 che si annunciano come le più a rischio infiltrazione, Facebook annuncia che si terrà ben lontano dalla politica e metterà a punto una serie di controlli per evitare che i malvagi possano intrufolarsi. Ma intanto cos’è diventato, Facebook? Un social di vecchi, il Televideo dei social, secondo l’impressione corrente e i dati per cui l’età media degli utenti è sempre più alta. Nel 2021 Zuck fece un discorso chiaro: “I giovani diventeranno la nostra stella polare”.

facebook social per vecchi 4

 

L’anno prima un rapporto della Sec, la commissione di Borsa americana, aveva rivelato che gli utenti più giovani erano scesi del 16 per cento. Secondo il Pew Research Center la percentuale di adolescenti è scesa ancora, dal 71 al 32 per cento. I dati poi non sono monolitici: la categoria più rappresentata è quella che va dai 25 ai 34 anni (24,4 per cento degli utenti) mentre gli over 65 sono solo il 12,1 per cento. Ma se si mettono insieme quelli dai 45 in poi si arriva a oltre il 37 per cento.

 

facebook social per vecchi 3

Gli studi suggeriscono poi che i giovani usano Facebook per le sue funzioni secondarie, mentre il nocciolo duro degli anziani adora quelle classiche: condivisione foto, like, messaggistica, videochiamate. Inoltre, forse non tutti gli utenti di Facebook sono anziani, ma tutti gli anziani o quasi usano Facebook (il 71 per cento degli americani). L’azienda negli anni ha fatto qualunque cosa per rincorre i giovani; in uno dei tanti “leak”, nel 2021, uscirono sulla stampa i cosiddetti “Facebook files” in cui vennero svelate anche discussioni interne alla società su una app chiamata Messenger Kids, per i bambini, che però non veniva scaricata tanto quanto i capi avrebbero voluto.

 

facebook social per vecchi 2

Ma più si rincorrevano i ragazzini, più arrivavano i pensionati. La app che dovrebbero fare è per i settanta, ottanta, novantenni (secondo noi anche un telefono blu col logo bianco Facebook, magari prodotto dalla Brondi, e con funzioni semplificate, avrebbe un certo successo). Facebook dovrebbe “abbracciare la sua età”, come consigliano a Biden, cioè non travestirsi da giovane (sempre come Biden). Accettare d’essere un po’ invecchiata con noi. Facebook intanto più che uno specchio dell’attualità è diventato un museo, un sacrario di memorie; ci sono le diapositive delle vacanze, non studiate come su Instagram ma più rustiche, storte, buie.

 

facebook social per vecchi 1

Nella soffitta di Facebook ci gettiamo tutto quello che non vogliamo tenere in vista ma non abbiamo il coraggio di buttare […] Più che “aggiungi agli amici” ci vorrebbe la funzione “aggiungi agli ex amici”, perché Facebook è un luogo di ex. Su Facebook siamo tutti sopravvissuti. Ma in senso buono: se siamo qui, siamo ancora vivi. L’alternativa sarebbe peggio, in fondo.  In questa dolce discesa del social blu verso gli anni azzurri, Facebook sembra avere almeno l’età del suo fondatore, 40 anni, più che i 20 della sua anagrafe.

facebook social per vecchi 6

 

E’ appesantita, un po’ fuori forma, non funziona molto bene, si impalla, insomma è invecchiata al posto suo (sì, ok, Dorian Gray). E gli anziani sono i veri protagonisti.

 

[…] La scrittura anziana di Facebook ha inaugurato un nuovo genere e avrà effetti di lungo periodo. I segni che più hanno subito una mutazione sono gli apostrofi (“po’” che è ormai cambiato definitivamente in “pò”) ma soprattutto i tre punti di sospensione che hanno spezzato le catene, sono esplosi. Il boomer di Facebook di puntini ne mette due, quattro, sei, ma mai in nessun caso tre, come in una forma di ribellione alla grammatica (al pensiero unico della grammatica, direbbero i complottisti), perché qui si sente finalmente libero. Così gli esclamativi; perché risparmiarsi? E’ gratis. Mettine quattro. Questo tipo di scrittura poi da Facebook è tracimato in ogni comunicazione digitale

mark zuckerberg

 

[…] L’anziano poi su Facebook diventa inevitabilmente grafomane. E’ la categoria degli scrittori su Facebook immortalata anche da “Un altro Ferragosto”, il bel remake di “Ferie d’agosto”, il film di Virzì al cinema in questi giorni, in cui il vecchio Sandro Molino, l’intellettuale interpretato da Silvio Orlando, ormai ex editorialista dell’Unità, compila i suoi pensosi editoriali proprio su Facebook – e litiga con gli amici che glieli contestano, sempre lì sul social blu.

 

facebook social per vecchi 5

Ma tra reale e virtuale, ci sono in questi giorni tanti critici cinematografici che scrivono su Facebook recensioni di questo e altri film (magari esodati, o pensionati, o autoproclamati, chi lo sa. I giudizi generalmente – forse perché si soffre il medium, e il demansionamento – sono più acuminati di quelli che si esprimerebbero su un vero giornale). Ognuno, infatti, è ormai un severo editorialista presso sé stesso su Facebook; e anche i like vengono presi seriamente e dosati col bilancino (“gli ho messo il like”, “gli ho tolto il like”)

 

mark zuckerberg bill gates

[…] Nella grande Rsa di Facebook al me ormai anziano piacciono molto i gruppi di quartiere […] in questo Facebook ha una sua rilassante dignità generalista, come un canale Rai; in un mondo in cui ognuno sempre più ha il suo social (i trumpiani il loro Truth, i giornalisti X, i pischelli appunto TikTok, le sciure Instagram) Facebook è rassicurante, è come vedere il carosello dai nonni.

[…]

meta 7mark zuckerberg bill gatesMARK ZUCKERBERG meta 6

Ultimi Dagoreport

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...