“IL COVID HA FATTO UNA COSA BUONA” – MUORE STRONCATO DAL VIRUS PETER LO SQUARTATORE, IL SERIAL KILLER DELLO YORKSHIRE CHE TERRORIZZÒ L'INGHILTERRA NEGLI ANNI '70 - A MARZO AVEVA CONFIDATO A UN AMICO DI SENTIRSI MOLTO PIU’ AL SICURO IN PRIGIONE CHE FUORI - SUTCLIFFE, DI PROFESSIONE FACEVA IL BECCHINO: MARCELLA CLAXTON, SOPRAVVISSUTA DOPO ESSERE STATA PRESA A MARTELLATE SULLA TESTA E AVER PERSO IL BAMBINO DI CUI ERA INCINTA, HA DICHIARATO DI SPERARE CHE LA MORTE DELL' UOMO “LE PORTI UN PO' DI PACE”

 

 

Cri.Mar. per il Messaggero

 

 

sutcliffe1

L' assassino più feroce, noto e odiato della storia recente britannica è morto ieri per coronavirus. Peter Sutcliffe, noto come lo squartatore dello Yorkshire, ha ucciso tredici donne e ha cercato di ammazzarne altre sette tra il 1975 e il 1981 e per questo stava scontando l' ergastolo nel carcere di massima sicurezza di Durham, dove è risultato positivo al Covid-19 sebbene avesse dichiarato in una lettera a un amico di «sentirsi molto più al sicuro» in prigione che nel mondo esterno.

 

Cauto, attento, da marzo non aveva più voluto visite per evitare il rischio di contagio. Trasferito nell' ospedale universitario della città, è morto per insufficienza polmonare dopo aver rifiutato le cure nella notte di venerdì.

 

sutcliffe

E la notizia è stata accolta con un senso di appagamento dai famigliari delle vittime, orribilmente mutilate con l' aiuto di un cacciavite, di un martello e di un coltello, e con turbamento da parte di chi sperava che ci potesse essere un giorno chiarezza sui numerosi delitti ancora irrisolti.

 

Sutcliffe, che di professione faceva il becchino, è stato al centro di un' imponente caccia all' uomo dopo che una serie di omicidi aveva insanguinato lo Yorkshire, prendendo di mira inizialmente donne che si prostituivano e poi ragazze scelte a caso. E il capo della polizia si è scusato per i toni usati ai tempi delle indagini e del processo, quando era stato detto che l' assassino non prendeva di mira «donne rispettabili».

 

 

Marcella Claxton, sopravvissuta per miracolo dopo essere stata presa a martellate sulla testa e aver perso il bambino di cui era incinta, ha dichiarato di sperare che la morte dell' uomo «le porti un po' di pace» anche se a distanza di 44 anni ha ancora dolori, emicranie e mancamenti, mentre altri hanno osservato come il Covid «abbia fatto almeno una cosa buona». Il figlio della prima vittima, la ventottenne Wilma McCann, ha invece raccontato di aver chiamato il fratello di Sutcliffe, Carl, che lo aveva contattato anni fa «manifestandogli compassione».

 

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