roma movida

“IL COVID? MI FA PIÙ PAURA MORIRE DI NOIA” – A ROMA MOVIDA FUORI CONTROLLO E GIOVANI CON LA MASCHERINA AL POLSO – “SE LE REGOLE SONO LASCHE, C'È SEMPRE QUALCUNO CHE NE APPROFITTERÀ. HO PAURA DI CONTAGIARMI? SÌ, FORSE, MA SE HANNO APERTO TUTTO AVRANNO CALCOLATO ANCHE QUESTO" – DILAGANO GLI ASSEMBRAMENTI. A TRASTEVERE ALLO STORICO BAR SAN CALLISTO: “SIAMO STATI MULTATI E PER DUE SERE ABBIAMO CHIUSO…”

CAMILLA MOZZETTI per il Messaggero

 

roma movida

«Esclusa la morte che quando arriva non ti lascia neanche il tempo di capire, qual è il nemico invisibile che riesce a spaventarti?» chiede nei vicoli di Trastevere Alessio Serangeli, trentenne, studente universitario. La stessa domanda se la pongono un po' tutti coloro i quali, adolescenti o meno, in queste settimane di riaperture sono tornati a popolare le piazze della movida romana a tal punto da far scattare un nuovo allarme: attenzione ai contagi e al pericolo provocato dagli assembramenti, con la polizia locale costretta a transennare quelle stesse piazze, storici luoghi di ritrovo, che nonostante tutto sono ancora animate.

 

«Il Covid-19 è un nemico invisibile - prosegue il ragazzo - ti spaventano le immagini che guardi alla televisione, ascolti i casi, le storie di chi si è ammalato ma fino a quando non ti toccano non ti scuotono» e il senso di responsabilità - si direbbe - può continuare tranquillo a dormire. «Se danno il via libera ai locali come si può pensare che i ragazzi non ne approfittino?».

roma movida

 

D'accordo, ma la coscienza dove sta? Quando epidemiologi e virologi - mettendo per un attimo da parte la classe politica - avvertono sul rischio nuovi casi che mille e più persone strette in una piazza potrebbero covare? «Se le regole sono lasche - aggiunge un gruppetto di giovani a piazza Trilussa - c'è sempre qualcuno che ne approfitterà: viviamo in una città di quasi 3 milioni di persone». Mentre la pandemia arretra ma non scompare e l'Organizzazione mondiale della sanità avverte: «Il peggio deve ancora arrivare».

 

 «REGOLE LASCHE» Tuttavia, a Roma è un giorno di festa, la ricorrenza dei santi patroni Pietro e Paolo e uno spritz (se non si è andati al mare con le spiagge che trasudavano bagnanti) si gusta sulle scalinate della fontana di piazza Santa Maria in Trastevere, su quelle di piazza Madonna dei Monti, intorno a piazza Bologna. Ovviamente le mascherine si tengono ai polsi, dentro le borse, «siamo tutti amici, le indossiamo al chiuso, ma poi dove sta scritto che all'aria aperta è obbligatorio metterla?», domandano altre due ragazze.

movida

 

«Ci dicono che siamo incoscienti, ma nella Capitale tutti questi casi non ci sono stati», commenta Riccardo Basili un altro giovane sempre a Trastevere.

 

«Il flusso della vita non lo fermi, ho paura di contagiarmi? Sì forse, ma se hanno aperto tutto avranno calcolato anche questo: non tutti abbiamo lo stesso senso di responsabilità e se le regole certe a volte non vengono rispettate, figuriamoci i suggerimenti», analizza Riccardo Conti nella famosa piazzetta del Rione Monti. Così, «dopo tre mesi di prigionia una birra con le amiche è più che meritata», gli fa eco Teresa.

 

Lo sanno, tuttavia, che le regole, o i suggerimenti come preferiscono chiamarli, ci sono e che gli assembramenti sono vietati, ma l'onere è sempre di qualcun altro: «Di chi dovrebbe controllare, stanare i trasgressori, allontanare i potenziali untori». Stare a casa nelle sere d'estate «è difficile, non posso impazzire per questo», aggiunge Cecilia di ritorno a Roma da Milano dopo mesi. «Il Covid è pericoloso va bene - riprende Serangeli da Trastevere - ma si muore per o con il Covid? Perché è diverso e ognuno qua dice la sua. Anche questo genera confusione»

trastevere degrado

 

Motivo per cui c'è sempre tempo per un altro giro, di birra o di spritz con le mascherine sempre lontane dai volti. «Restare in casa genera altri problemi, ho paura del contagio? Di beccarmi questo virus e portarlo in casa? Non più di tanto - aggiunge Daniele Cipriani, 31 anni - Ho più paura di morire di noia».

 

Intanto gli esercenti dei locali parlano di «un'ascesa irrefrenabile». Se i locali chiudono non lavorano e il fallimento è dietro l'angolo, se restano aperti contribuiscono a generale gli assembramenti. «Ma secondo lei se a Trastevere fosse tutto chiuso ci verremmo?», chiede Vittorio Apostoli 24 anni birra in mano e cappello da baseball in testa. Questo però non giustifica comportamenti scellerati.

 

trastevere degrado

Risposta: «Allora mi trovi lei uno che davvero davanti a un'occasione, quale che sia, prende e si gira dall'altra parte». «Siamo stati multati e per due sere abbiamo chiuso - racconta Fabrizio dallo storico bar San Calisto - cerchiamo di allontanarli ma tanto anche se chiudiamo prima noi, si spostano da un'altra parte». E si riparte da capo.

movida romamovida piazza caprera

 

movida a ponte milvio 11movida a ponte milvio 10

Ultimi Dagoreport

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...