azov mogli

“LÀ DENTRO BEVONO L'ACQUA DEI RADIATORI, NON POSSONO ANDARE AVANTI ANCORA A LUNGO” – A MARIUPOL, L’ACCIAIERIA AZOVSTAL CIRCONDATA DAI CARRI ARMATI, LE MOGLI (GNOCCHE) DEI MILITARI UCRAINI DAL PAPA - "I NOSTRI COMPAGNI MORTI SI DECOMPONGONO" - ATTRAVERSO GLI SMS RICEVUTI, IL DIARIO DEI MILITARI DELL'AZOV: DUE MESI NEI SOTTERRANEI, TRA INCUBI, AMICI UCCISI E VOLONTÀ DI SOPRAVVIVERE: "ZELENSKY POTREBBE SPINGERE DI PIU' SULLA VIA DIPLOMATICA..."

Da corriere.it

 

 Il reggimento Azov e la richiesta di aiuto — a Elon Musk

AZOVSTAL

L’appello arriva direttamente da Serhiy Volyna, il comandante dei marines ucraini che difendono Mariupol. E via Twitter si è rivolto a Elon Musk per l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal. «Dicono che sei stato teletrasportato da un altro pianeta per insegnare alle persone a credere nell’impossibile... Aiutaci a uscire da Azovstal in un Paese terzo. Se non tu chi?». Il 7 maggio, Serhiy Volyna ha dichiarato che i difensori di Azovstal si sono trovati in un reality show infernale seguito da tutto il mondo. E sperano ancora che si trovi un modo per salvarli.

 

Von der Leyen: «La Russia è minaccia all’ordine mondiale»

ACCIAIERIA AzovstaL IN FIAMME

Nuove forti critiche alla Russia dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: «È la minaccia più diretta» all’ordine internazionale a causa della sua invasione dell’Ucraina. La ha detto dopo aver incontrato a Tokio il primo ministro giapponese Fumio Kishida assieme al presidente del Consiglio europeo Charles Michel. «Oggi è la minaccia più diretta all’ordine mondiale con la guerra barbara contro l’Ucraina, ed ha un patto preoccupante con la Cina».

 

 

 

 

 

I DIARI DAL SOTTOSUOLO

Alessandra Muglia per corriere.it

 

PAPA MOGLI COMBATTENTI AZOV

Si è laureato in storia nella più prestigiosa università ucraina, la Kyiv-Mohyla Academy, Arseniy Fedosiuk. Nato 29 anni fa in un piccolo centro nella regione di Kiev, si è trasformato giovanissimo da attivista in militare: nel 2014 è passato dalle proteste in piazza Maidan al fronte del Donbass. Ora è uno dei combattenti del reggimento Azov intrappolato nell’acciaieria di Mariupol , l’ultimo baluardo della resistenza ucraina.

 

Questo è il diario dei suoi giorni nello stabilimento-fortezza sotto assedio russo, ricostruito mettendo insieme i messaggi e i colloqui telefonici scambiati con la moglie Yulia . Ieri mentre lei incontrava il Papa a margine dell’udienza generale in piazza San Pietro insieme a Kateryna Prokopenko, moglie del super comandante del reggimento, l’acciaieria veniva attaccata non solo dal cielo e con l’artiglieria ma anche con i carri armati.

 

24 febbraio: l’inizio

«Yulia sono sotto choc, hanno bombardato Kiev, sanno che noi siamo concentrati sul Donbass. Mi raccomando stai a casa al sicuro, cerca di non uscire, ci sentiamo presto».

 

28 febbraio: l’avanzata

«Butta male Yulia, i russi hanno circondato Mariupol. Hanno già preso Bardiansk, a 80 chilometri da qui, segno che ora tocca a Mariupol. Abbiamo chiesto rinforzi, ma non arriveranno, ci sono troppe città da difendere e Kiev ha la priorità per le forze ucraine».

 

8 marzo: il compleanno

«Yulia amore mio grazie per gli auguri, mai ne ho avuto così bisogno. Oggi comunque è andata bene. È stata una giornata di grande battaglia, i russi sono entrati con i tank, hanno tentato di prendere una parte della città, ma siamo riusciti a respingerli. Lo considero come un regalo per il mio compleanno».

 

14 aprile: l’addio

«Siamo circondati, la situazione ora è terribile, ci potrebbero prendere in due o tre giorni. Ti amo Yulia, ci vediamo dall’altra parte della vita».

 

16 aprile: la traversata

«Ciao Yulia, sto bene. Siamo riusciti in una missione quasi impossibile: siamo riusciti a nuotare dalla sponda destra del fiume alla sinistra per raggiungere il resto del reggimento nell’Azovstal. Ti avevo salutato perché non credevo che ce l’avremmo fatta, eravamo in 300. Non potevo parlartene, era un’operazione segreta. Mi sento stanchissimo, come svuotato: abbiamo nuotato e corso per ore mentre ci attaccavano. Ma ora sono qui, ancora con te».

MOGLI COMBATTENTI AZOV

 

21 aprile: assalto sospeso

«Oggi Putin ha ordinato di sospendere il previsto assalto finale all’acciaieria, ma qui non ci danno tregua».

 

3 maggio: amici morti

«Oggi è morto un altro caro amico. Era ferito ma non potevamo curarlo, ci mancano i mezzi. È il terzo in pochi giorni che se ne va così. In questi anni eravamo diventati come fratelli. Sto male. Mi fa male anche pensare che non possiamo neanche seppellirli. Non abbiamo celle frigorifere.I loro corpi vanno in decomposizione, non è giusto essere privati anche della sepoltura! Non possiamo non pensare alle nostre vite appese a un filo, al nostro destino. Per noi ogni giorno, ogni ora potrebbe essere l’ultima».

 

5 maggio: lasciati soli

«Lo so che stai facendo di tutto. Ma a volte ci sentiamo abbandonati da Kiev. La resa non è un’opzione, verremmo torturati e uccisi. Ma fino a quando possiamo resistere? Zelensky potrebbe spingere di più sulla via diplomatica, non credi?».

acciaieria azovstal 1

 

6 maggio: la vita al buio

«Sono giorni ormai che non vediamo la luce. Siamo come talpe che si muovono senza sosta: anche se siamo a corto di armi, siamo riusciti a respingere i tentativi dei nemici di farsi strada nei sotterranei. Ma anche di notte non c’è pace: faccio incubi tremendi».

 

8 maggio: con la famiglia

«Dicono che hanno evacuato tutti i civili, ma c’è la famiglia di un soldato che ha preferito restare qui dentro per evitare di finire nei campi di filtraggio ed essere spedito in Russia».

battaglione azov

 

9 maggio: vivere senz’acqua

«Yulia mi devi fare un favore: sta finendo anche l’acqua dei macchinari, la stiamo centellinando, mi puoi cercare un articolo su come sopravvivere il più a lungo possibile senza bere acqua?».

 

 

 

 

 

 

 

 

battaglione azovILYA SAMOILENKObattaglione azovbattaglione azovbattaglione azovbattaglione azovMOGLI COMBATTENTI AZOV

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…