viviana parisi

“DOPO I RICOVERI, VIVIANA PARISI TEMEVA DI PERDERE GIOELE” – L’AVVOCATO DELLA FAMIGLIA MONDELLO RIVELA I TIMORI DELLA DONNA CHE ERA STATA PIU' DI UNA VOLTA IN OSPEDALE PER PROBLEMI DI CARATTERE MENTALE: “TEMEVA CHE I SERVIZI SOCIALI POTESSERO TOGLIERLE IL BAMBINO” – L’ULTIMA IPOTESI SULLA SCOMPARSA È CHE IL PICCOLO POSSA ESSERE STATO AGGREDITO E UCCISO DA DUE CANI – IL MISTERO DEL CALZINO E…

1 - L’ULTIMA IPOTESI SULLA SCOMPARSA DI GIOELE. AGGREDITO E UCCISO DA DUE CANI IN CAMPAGNA

Riccardo Arena per “la Stampa”

DANIELE MONDELLO VIVIANA PARISI

 

L'unico posto dove non lo hanno cercato è il mare: da tredici giorni Gioele non si trova, di Gioele non si sa nulla, su Gioele solo ipotesi. L'ultima è quella che il bambino di 4 anni, scomparso con Viviana Parisi - lei ritrovata morta l'8 agosto, lui non si ha idea di dove sia - sarebbe stato aggredito o strappato alla mamma deejay da due cani feroci, finendo chissà dove, nelle campagne di Caronia, nel cuore della provincia di Messina.

 

VIVIANA PARISI

Senza lasciare una traccia che sia una: una scarpina, un indumento, niente che sia stato trovato dai soccorritori che da 13 giorni battono palmo a palmo quelle zone, con ogni mezzo tecnologico a disposizione. Mentre la donna, sempre secondo questa ricostruzione, si sarebbe arrampicata precipitosamente su un traliccio, per tentare di sfuggire agli animali. E poi sarebbe caduta giù, trovando la morte. Niente più che ipotesi.

 

LE RICERCHE DI VIVIANA PARISI

Per giunta vaghe, anche se le fratture alle gambe e i segni che il cadavere della donna aveva sui polpacci riportano a possibili morsi di animali: sì, ma quali? Cinghiali, come si era detto giorni fa, o cani, come si è pensato nel giorno di Ferragosto? E morsi dati quando? Prima che la donna salisse o dopo che era precipitata dal pilone dell'alta tensione?

 

Daniele Mondello Viviana Parisi e il figlio Gioele

Il proprietario di un terreno vicino al bosco di Caronia in cui ha trovato la morte la 43enne venuta da Torino, ma residente a Venetico, è stato ascoltato dalla Squadra mobile di Messina: possiede due rottweiler, cani di grossa taglia, di una razza a volte feroce, spietata. La sua masseria è stata passata al setaccio, alla ricerca di qualcosa che potesse ricondurre a Gioele o alla mamma.

 

E ancora: la donna è stata trovata con una sola scarpa indosso e l'altra era poco distante dal corpo. Non erano troppo sporche di terra: segno che non ha camminato molto nei boschi, dopo aver lasciato l'autostrada. Come avrebbe potuto seppellire Gioele in questo introvabile posto in cui sarebbe il bambino, se fosse stata lei a ucciderlo? E poi il piede nudo era senza il calzino: che fine ha fatto? È stata aggredita da animali o da persone? Nulla torna, in questa storia che è un rompicapo senza apparente via d'uscita. Nessuno cerca il bambino vivo, le speranze ormai si sono perse.

daniele mondello viviana parisi

 

Gioele Mondello era stato con la mamma a Sant' Agata di Militello, prima di sparire nel nulla: uno dei pochi dati certi è la telecamera che lo ha inquadrato in via Cernaia, nel paese rivierasco, poi più nulla. La Opel Corsa grigia della mamma ha ripreso l'autostrada A20 Messina-Palermo e a quel punto non si sa se il bambino fosse con lei. Testimonianze, anche queste vaghe, inconsistenti, de relato, appelli a farsi vivi, lanciati dal procuratore di Patti, Angelo Cavallo, ma non raccolti dai componenti della presunta «famiglia del Nord» che avrebbe visto Viviana Parisi fermare la propria auto in una piazzola, dopo avere avuto un incidente con un furgone in galleria.

ricerche dopo la scomparsa di viviana parisi e gioele

 

E poi l'avrebbe vista, dopo che era scesa dalla Opel col figlio, scavalcare il guard-rail e dileguarsi. Gioele - altra ipotesi - sarebbe morto nell'incidente. E dopo Viviana si sarebbe suicidata. Ma ogni ricostruzione appare cervellotica, improbabile. La famiglia smentisce la morte nell'incidente, attraverso l'avvocato-parente Claudio Mondello, cugino del padre di Gioele, Daniele Mondello, pure lui deejay.

DANIELE MONDELLO VIVIANA PARISI

 

Certezze non se ne possono però avere, perché se il bambino viaggiava - come si vede nelle immagini della telecamera del negozio di Sant' Agata - senza cinture, anche un impatto a bassa velocità sarebbe potuto essere fatale. Ma tracce di sangue nell'auto di Viviana Parisi non ce ne sarebbero, non significative almeno.

i segni della frenata sull asfalto

 

La donna, preda di crisi mistiche cominciate col Covid-19 e con la paura che a se stessa e a Gioele potesse succedere qualcosa, non agiva però né ragionava in maniera ordinaria. E questa è un'altra delle pochissime certezze di questa storia incredibile.

 

ricerche dopo la scomparsa di viviana parisi e gioele 1

2 - «VIVIANA TEMEVA DI PERDERE GIOELE»

Andrea Pasqualetto per il “Corriere della Sera”

 

«Viviana temeva che i servizi sociali potessero toglierle il bambino perché era stata due-tre volte in ospedale per problemi di carattere mentale». E questa sua paura, di cui parla l'avvocato Claudio Mondello, potrebbe spiegare varie cose. Prima fra tutte lo stato confusionale in cui è precipitata la donna dopo l'incidente sotto la galleria autostradale, quando si è inspiegabilmente allontanata con Gioele entrando nella boscaglia di Caronia.

 

il percorso in auto

«I messaggi di Daniele in quei giorni di ricerche avevano proprio lo scopo di tranquillizzarla: non preoccuparti Viviana che non lo perdi», spiega oggi il legale che è anche cugino di Daniele Mondello, il marito della dj scomparsa il 3 agosto e ritrovata senza vita cinque giorni dopo a un chilometro e mezzo dal luogo dell'incidente. Ma un limite Viviana l'avrebbe rispettato: «Quello della morte di Gioele o di un grave ferimento nell'incidente. In quel caso, ne sono sicuro, Viviana avrebbe chiesto aiuto, si sarebbe messa a urlare perché la salute del bambino aveva la precedenza su tutto.

DANIELE MONDELLO E VIVIANA PARISI

 

Non l'avrebbe portato via. Lei era morbosamente legata a Gioele. Non mi convince l'ipotesi della morte nell'incidente». Anche sul fronte medico l'ipotesi raccoglie scarsi consensi: «Difficile che un bambino di 4 anni, che ha un corpo molto elastico, possa morire in un incidente del genere», spiega uno specialista. Meno improbabile, per il legale della famiglia Mondello, è la pista dell'aggressione alla donna e al bambino da parte di cani di grossa taglia.

 

VIVIANA PARISI

Nella zona ci sono un paio di rottweiler che girano in un fondo privato, non distante dal luogo del ritrovamento del corpo di Viviana. Per gli inquirenti, che hanno sentito il proprietario dei cani, è una delle tante ipotesi fatte in questi giorni. «Nell'ambito della lesioni trovate - chiarisce tecnicamente Elvira Ventura, il medico legale che ha eseguito l'autopsia - ci sono dei segni (morsi, ndr ) compatibili anche con un'azione di animali. Ma potrebbero essere causati anche dall'azione congiunta della decomposizione e di piccoli animaletti».

VIVIANA PARISI

 

Le fratture multiple fanno invece pensare anche a una caduta dall'alto, come era stato ipotizzato subito dopo l'autopsia. C'è poi un piccolo giallo nel giallo: la sparizione di un calzino della donna. Secondo l'Adnkronos , al momento del ritrovamento del corpo, pare che la donna ne indossasse solo uno.

 

VIVIANA PARISI

E l'altro? Il caso è un rompicapo anche per quanto riguarda la scomparsa di Gioele, che non si trova (ieri sono stati fatti degli scavi vicino al traliccio dov' era stata ritrovava la mamma). A cercare il bandolo della matassa ci proveranno anche gli avvocati della famiglia che hanno deciso di chiedere l'autorizzazione ad avviare un'indagine difensiva.

DANIELE MONDELLO E VIVIANA PARISI VIVIANA PARISIViviana Parisi VIVIANA PARISIVIVIANA PARISI E IL MARITO DANIELE MONDELLOVIVIANA PARISIla distanza tra il luogo del ritrovamento e quello dell incidenteViviana Parisi Viviana Parisi DANIELE MONDELLO E VIVIANA PARISI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…